Friedrich
Durrenmatt (1921-1990)
Figlio
di un pastore protestante, si dedicò in giovane età alla
pittura e alla letteratura. Già autore di novelle (La città,
1952), trovò un vasto consenso di pubblico con il suo primo
romanzo metafisico-poliziesco Il giudice e il suo boia
(1952), in cui esplora il mondo della giustizia e mostra
come la deduzione logica non possa risolvere gli enigmi
dell'esistenza. La stessa convinzione anima Il sospetto
(1953), La promessa (1958), Il pensionato (1978) e Giustizia
(1985).
Ma è soprattutto nel teatro che emerge l'originalità di
Durrenmatt, come è già evidente nelle prime opere Gli
anabattisti (1947/1967) e Romolo il grande (1949). In
Scritti e discorsi sul teatro (1966) mostrò come
l'ipertrofia della macchina dello stato annulli la
responsabilità individuale e renda impossibile il genere
tragico.
Tutte le sue opere teatrali (Un angelo è sceso a Babilonia,
1953; Il guasto, 1961) sono commedie amare che esprimono un
sentimento di impotenza e un'inquietudine religiosa
condannata a rimanere senza risposte.
In
La visita della vecchia signora (1956), Durrenmatt,
attraverso una sequenza di situazioni grottesche e
parodistiche, denuncia l'ipocrisia e la venalità della
società del consumismo. Con I fisici (1961) si interroga su
quale sia la responsabilità degli scienziati nello sviluppo
delle armi atomiche.
Durrenmatt scrisse anche alcuni saggi politici e filosofici.
Il giudice e il suo boia
Friedrich Durrenmatt, proprio agli esordi della sua attività
letteraria, mentre si dichiarava consapevole degli schemi
ripetitivi e immobili ai quali si richiama il romanzo
giallo, ha costruito con "Il giudice e il suo boia" un
congegno perfetto, che seduce il lettore fino all'ultimo,
senza scoprire, neppure per vaghi accenni, l'identità del
colpevole. Il protagonista è il vecchio ispettore Barlach,
incaricato, insieme con il giovane agente Tschanz, di
indagare sull'assassinio del tenente della polizia di Berna,
Schmied. La scena si svolge intorno alla villa, nei pressi
del lago di Bienne, di un avventuriero altolocato, Gastmann,
che si vale di amicizie politiche influenti, tanto da
indurre un consigliere nazionale e un giudice istruttore a
sviare Barlach dai suoi propositi di giustizia. Fra Barlach
e Gastmann esiste un legame antico, fin da quando Gastmann,
a Istanbul, ha commesso un delitto sotto gli occhi di
Barlach e lo ha sfidato a un duello che dura da tutta la
vita. Ma l'ispettore, anche se vecchio e malato, prima di
morire tesse con astuzia una rete che costringe un carnefice
a eseguire una sentenza di morte che egli stesso ha
decretato...