Della Natura
opera del filosofo greco Eraclito di Efeso (c. 540-480 a.C.)
Scarsissimi frammenti ci rimangono della sua opera
filosofica, che pare fosse divisa in tre parti:
Dell'universo, Politica, Teologia. Il principio di tutte le
cose è il fuoco "che si accende a misura e a misura si
spegne": così va la vita del mondo, scorre fra l'accendersi
e lo spegnersi del fuoco, perciò "tutto si muove" e il fuoco
diventa ragione divina e legge universale del mondo; anzi
l'universo è svolgersi incessante dei contrari in lotta tra
loro. Quando si estingue un contrario ne vive un altro e la
morte di questo è il ritorno del primo all'esistenza: il
divenire pertanto è essenziale al mondo. Così un contrario
esiste per l'altro: la malattia c'è perchè c'è la salute, il
male perchè c'è il bene, la lotta e la guerra sono la legge
del mondo, mentre l'armonia dei contrari si realizza
nell'unità del fuoco; i sensi ci ingannano, poichè ci fanno
conoscere l'apparenza, non l'essenza delle cose. Non mancano
nell'opera anche concetti di ordine etico-pratico espressi a
guisa di sentenze: "Il popolo deve combattere per la legge,
come per le mura della città"; E' " legge pure obbedire al
volere di uno solo"; "Ardua cosa è combattere con la
passione, ciò che essa vuole, compra a prezzo dell'anima";
"Il più sapiente degli uomini a confronto di Dio parrà uno
scimmione" (trad. di E. Bignone); "Una cosa scelgono a
preferenza di ogni altra gli uomini più nobili: la gloria
eterna a preferenza di ciò che è mortale, invece il volgo si
sazia come le bestie" (trad. di A. Brambilla). Il pensiero
filosofico di Eraclito ha avuto una certa importanza sulla
filosofia moderna e su Hegel.
Filosofia greca - Eraclito