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John Fante
John Fante (1911-1983) e' tra i maggiori scrittori del novecento americano.
Figlio di un muratore abruzzese immigrato in America, trascorre l'infanzia e
l'adolescenza nella miseria. Nel 1930 si trasferisce a Los Angeles, dove si
mantiene con lavori di ogni tipo pur di poter continuare a scrivere.
Dopo alcuni racconti pubblicati su riviste, nel 1938 esce il suo primo
romanzo "Aspetta primavera Bandini", autobiografico ritratto di famiglia cui
segue "Chiedi alla polvere" (1939) dove il tema della condizione
dell'americano di prima generazione e' ulteriormente elaborato.
Il buon successo di critica gli apre le porte di Hollywood dove lavora come
sceneggiatore.
Presto dimenticato come narratore viene riscoperto nel 1982 con "Sogni di
Bunker Hill" dove riappare Arturo Bandini, controfigura dell'artista,
ironico e ormai deluso.
Alla sua morte, nel 1983, la moglie Joce porta alla luce vari inediti tra
cui "Un anno terribile", "A ovest di Roma" e l'epistolario "Tesoro qui e'
tutto una follia".
Charles Bukowski
Storie di ordinaria follia
Charles Bukowski amava Fante, tanto che negli
anni Ottanta ne favori la riscoperta da parte del grande pubblico facendo
ripubblicare dalla sua casa editrice, Black Sparrow Press, quello che è
considerato il capolavoro di John Fante, Chiedi alla polvere. Bukowski lo
scovò per caso in una biblioteca pubblica: una folgorazione che commentò
così: «Le parole scorrevano con facilità, in un flusso ininterrotto. Ognuna
aveva la sua energia ed era seguita da un'altra simile. La sostanza di ogni
frase dava forma alla pagina e l'insieme risultava come scavato dentro di
essa. Ecco, finalmente uno scrittore che non aveva paura delle emozioni.
Ironia e dolore erano intrecciali tra loro con straordinaria semplicità».
Chiedi alla polvere
Nel 1938 uscì il primo romanzo di Fante, Aspetta primavera, Bandini!, che
inaugurava la saga di Bandini, geniale, squattrinato, sensibile ma tenace
aspirante scrittore di origine italiana. Ad esso seguì un anno dopo Chiedi
alla polvere. Arturo Bandini, ventenne scrittore di origini italiane,
coltiva una fiducia incrollabile nel suo talento artistico. Per questo ha
lasciato il Colorado e si è trasferito a Los Angeles, dove soggiorna in un
hotel di infimo ordine nel quartiere di Bunker Hill. Lì vive tra continue
difficoltà economiche e alterni stati d'animo, ma sempre in cerca di
esperienze di vita da trasformare in materia letteraria, A Los Angeles invia
i suoi racconti all'editore Hackmuth, e attende il giorno in cui il suo
genio verrà riconosciuto. Arturo è innamorato di Camilla Lopez, una bella e
orgogliosa cameriera messicana, corpo stupendo e testa vuota; ma
un'improvvisa fuga d'amore di Arturo e Camilla alla volta dell'oceano si
trasforma in catastrofe erotica, e nel giro di poco tempo Bandini finisce
tra le braccia mature e arroganti di una deforme ninfomane, Vera. Il rimorso
per l'adulterio scatena un vero e proprio terremoto sotto i piedi
dell'ingenuo scrittore, e il suo desiderio di redenzione lo porta a
inseguire e proteggere Camilla, che nel frattempo si è innamorata di Sammy,
suo mediocre collega anchegli con l'ambizione di diventare scrittore.
Gravemente malato, Sammy si ritira a vivere a un passo dal deserto,
cimentandosi in romanzetti western di infimo ordine e, incredibilmente,
respinge Camilla.
Arturo si dibatte fra mille incertezze e difficoltà, sempre sostenuto però
da un'incrollabile fede nel proprio talento letterario, che gli fa
trasformare qualsiasi cosa gli capiti in materia di racconto e di
autoesaltazione. Solo alla fine, di fronte alla perdita definitiva di
Camilla, la vita avrà per una volta la meglio sulla letteratura, e in quel
libro scagliato nel finale verso il nulla del deserto Mojave si concentrerà
tutta la rabbia e la disillusione per la sconfitta di un sogno di felicità.
Chiedi alla polvere è un romanzo comico e romantico, beffardo e straziante,
avvolto, come la vita e i luoghi dei suoi protagonisti, da una sorta di
"polvere-del-mondo" fatta di sabbia e di luce, di gioia e amarezza. Chiedi
alla polvere è il secondo romanzo della cosiddetta "saga di Bandini" (gli
altri titoli: Aspetta primavera, Bandini, 1938, Sogni di Bunker Hill, 1982,
La strada per Los Angeles, 1985,). Non è difficile vedere nel giovane
scrittore in cerca di affermazione l'alter ego del giovane John Fante, e
nella tetralogia l'epopea del difficile riscatto dalla miseria e dalla
condizione di emarginazione che aveva caratterizzato buona parte
dell'esistenza di Fante prima della sua affermazione, tutta legata
all'industria cinematografica per la quale lavorò come sceneggiatore.
L'incipit
Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo a Bunker
Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita;
dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne
andavo: cosi' diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la
porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi
spegnendo la luce andandomene a letto.
Al mattino mi sveglia, decisi che avevo bisogno di un po' di esercizio
fisico e cominciai subito. Feci parecchie flessioni, poi mi lavai i denti.
Sentii in bocca il sapore del sangue, vidi che lo spazzolino era colorato di
rosa, mi ricordai cosa diceva la pubblicita', e decisi di uscire a prendermi
un caffe'.
Andai al solito ristorante, mi sedetti su uno sgabello davanti al bancone e
ordinai un caffe'.
Film tratti dai suoi libri
1956, Piena di vita (da Full of life) di Richard Quine
1989, Aspetta primavera, Bandini di Dominique Deruddère
2006, Chiedi alla polvere di Robert Towne
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