LETTERATURA - FRANCIS SCOTT FITZGERALD

    

Tenera è la notte


Francis Scott Fitzgerald  (Saint Paul [Minnesota] 1896 - Hollywood 1940)

Simbolo della spensierata generazione del primo dopoguerra, la mitica età del jazz. Negli ultimi anni, alcolizzato, con difficoltà economiche, sopraffatto dai disturbi mentali della moglie Zelda Sayre, lavorò come sceneggiatore a Hollywood. Opere: Il grande Gatsby (1925); Tenera è la notte (1934); Racconti dell'età del jazz (1922); Gli ultimi fuochi (postumo 1941).

Tenera è la notte

Con Il grande Gatsby è il più importante romanzo di Fitzgerald. Il titolo è tratto da un passo dell'Ode a un usignolo di Keats citato come motto: "Tenera è la notte / ... / ma qui non c'è luce, / tranne quella che dal cielo è con le brezze soffiata / attraverso oscurità verdeggianti e tortuosi sentieri muschiosi". Il romanzo non ebbe il successo che l'autore si aspettava dopo avervi lavorato per parecchi anni, fin dal 1925. Comparso in piena crisi economica, parlava ancora del mondo brillante e fatuo degli anni Venti, che la depressione del 1929 aveva spazzato via. Fitzgerald riflettè a lungo sulle possibili cause dell'insuccesso del suo libro, e già nel 1936, quando sembrava che se ne potesse fare una nuova edizione, propose all'editore piccoli cambiamenti e l'inserzione di alcune pagine nuove, giungendo poi a una revisione molto estesa del testo originale. La versione che si legge comunemente è quella corretta, che presenta una risistemazione delle varie parti secondo un ordine più logico, e mette in maggior risalto la figura di Dick Diver come protagonista della storia. L'intento del romanzo, secondo lo stesso autore, è il seguente: "Mostrare un idealista nato, un prete mancato, che cede per varie ragioni alle idee della haute bourgeoisie, e nella sua ascesa al vertice della società mondana perde idealismo e talento e si dà al bere e alla dissipazione. Sfondo: uno in cui la classe agiata sia veramente al sommo del suo splendore e del suo fascino". Il luogo dell'azione è la Riviera francese, d'estate: "Sulla costa della Riviera francese, a circa mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, si ergeva un albergo, vasto, fiero, colorato di rosa. Palme deferenti ne rinfrescavano la facciata avvampata, e davanti ad esso si stendeva una breve spiaggia abbagliante. Ora è diventato soggiorno estivo di gente notevole e alla moda; nel 1925 era quasi deserto dopo che la clientela inglese se ne era tornata al Nord in aprile; solo le cupole di una dozzina di vecchie ville imputridivano come ninfee fra i pini ammassati tra l'Hotel des Etrangers di Gausse e Cannes, distante cinque miglia". Qui Rosemary Hoyt, una giovane attrice, fa innamorare di sè Dick Diver, uno psichiatra sposato a Nicole, che è stata una sua paziente ed è molto ricca. L'equilibrio della coppia è fragile, essendo basato sull'appoggio di cui Nicole ha bisogno e che riceve dal giovane marito psichiatra. Quando Nicole si sentirà abbastanza sicura e autosufficiente, non avrà più ragioni per stare con lui. In questa vicenda coniugale, Rosemary ha un'importanza solo occasionale; quello che importa a Fitzgerald è di mostrare la crisi di Dick, dal matrimonio con Nicole all'abbandono da parte di lei. Dick si ritrova solo in America, distrutto anche moralmente dal periodo trascorso con Nicole, godendo della sua ricchezza, ma corrompendosi come uomo e come professionista. Fitzgerald ha evidentemente rappresentato in questo romanzo alcuni aspetti della sua vicenda matrimoniale con Zelda, e ha evidenziato ancora una volta il tema da lui così fortemente sentito del fascino della ricchezza, sentita al tempo stesso come forza corruttrice.

 


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