"Spero ancor
di mostrare che, non per capriccio, o per non aver letto o
inteso Aristotele, alcuna volta mi parto dall'opinion sua,
ma perché le ragioni me lo persuadono, e lo stesso
Aristotele mi ha insegnato quietar l'intelletto a quello che
m'è persuaso dalla ragione, e non dalla sola autorità del
maestro". Galileo Galilei.
Il Nunzio
Sidereo (Sidereus nuncius)
Opera scientifica di Galileo Galilei (1564-1642), dedicata a
Cosimo II dei Medici, granduca di Toscana
L'autore parla della sua invenzione del cannocchiale,
preceduto però in questo dai Belgi, e di averlo diretto per
la prima volta verso il cielo pervenendo a scoperte
astronomiche importanti, fra le quali quella dei satelliti
di Giove, che Galileo in omaggio ai suoi protettori chiama "pianeti
Medicei"; nota inoltre che la Luna non ha una superficie
liscia, ma cosparsa di montagne, di cui calcola l'altezza;
sulla Luna inoltre c'è mancanza di nubi. Stabilisce la forma
delle nebulose di Orione, d una spiegazione della Via Lattea,
e descrive giorno per giorno dal gennaio al marzo 1610 tutte
le osservazioni da lui fatte, confermando con la scoperta
dei pianeti medicei la verità del sistema copernicano (cioè
l'eliocentrico). L'opera suscitò l'ammirazione di Keplero.
Galileo Galilei