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Graham Greene: Il Terzo uomo

Romanzo-sceneggiatura dello scrittore inglese Graham Greene (1904-1991), pubblicato nel 1950
L'autore espone nella premessa la propria opinione intorno a come può per il meglio essere scritta una sceneggiatura: "Si può riprodurre un certo effetto con un altro mezzo, ma non si può procedere al primo atto creativo mediante la forma, di per se stessa intermedia, del copione. Occorre che si abbia il senso d'avere a propria disposizione una maggiore quanta di materiale che non quella offerta dal copione". Ne viene dunque un romanzo breve che successivamente diede luogo al famoso film. Harry Lame il personaggio chiave: dopo aver chiamato a Vienna l'amico d'infanzia Rollo Martius, sparisce. Questi si convince subito, per varie circostanze delle quali prima la cerimonia funebre in onore dell'amico, dell'autenticità della sconvolgente notizia della sua morte. A poco a poco, tuttavia, una sorta di matassa sí aggroviglia intorno a Martius per la presenza ambigua di personaggi periferici, si che in lui cresce la convinzione che, al momento dell'incidente in cui l'amico Lame è stato investito da una jeep, non fossero presenti soltanto l'autista della medesima e un vicino di casa casualmente affacciato a osservare, ma anche (oltre al medico sopraggiunto) un terzo uomo. L'azione si avvolge intorno alla ricerca di questo terzo uomo; ma emerge un fatto più che inquietante e decisivo. Martius, che si è improvvisato detective, crede di scorgere l'amico vivo e vegeto in una via di Vienna. Infatti la sua ricerca sfocia nell'incontro fra i due vecchi amici, così diversi già al tempo della scuola ora anche più lontani nelle reciproche condotte di vita. Martius scrittore di gialli di quart'ordine, Lame contrabbandiere e contraffattore di penicillina; questo farmaco, durante l'occupazione quadripartita di Vienna, divenne, in effetti, oggetto di traffici delittuosi. Lame ne è implicato, forse la mente dell'imbroglio, tanto che Martius diviene collaboratore della giustizia e finirà per uccidere Lame dopo un inseguimento drammatico punteggiato dalla sua ancora affettuosa ansia per l'amico; inseguimento che, appunto, si concluderà  fatalmente con la morte di Lame a causa di Martius.
Una sorta di fatalità percorre il racconto che si bilancia abilmente sulla suspense, ma che respira nel conflitto etico-morale fra affetti personali e necessità sociali, affermando, ancora una volta, la coerenza di Greene ai propri ideali.