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Alki Zei
La fidanzata di Achille
“Come iniziare
a scrivere, come terminare? Una narrazione meravigliosa, erotica, grandiosa”.
Pensi a quei romanzi cavallereschi con grandi amori, avventure, quando gli
amanti si perdono di vista e si cercano percorrendo il mondo intero. Così
anche Elena giunge agli estremi confini della terra per ricongiungersi con
il suo mitico fidanzato. Solo che gli eroi di oggi non devono lottare contro
draghi e fortezze turrite, ma contro i perigliosi varchi della Storia che
determina la sorte, scandisce anche i comportamenti erotici, plasma o
offusca il bagliore degli uomini. Sulla duplice trama, dunque,
dell’avventura personale e collettiva è tessuto questo romanzo. Persone
comuni, protagonisti involontari o ignare comparse del dramma: Resistenza,
guerra civile, persecuzioni. Grandi sogni e disinganni, il naufragare di
molte illusioni. La Grecia, il mondo. Sul discrimine della sua vita e della
nostra storia recente, durante la dittatura dei Colonnelli (1967-1974), la
fidanzata di Achille, richiamando i propri ricordi, tassello dopo tassello,
compone il mosaico di un trentennio. Fragile ma fiera, di fronte a un futuro
incerto e tuttavia ben stabilito, parla senza amarezza, senza pentimenti,
con calore, talvolta con umorismo, con la delicata preoccupazione, si
direbbe, di non denudare il passato, la sua vita e la vita in genere. È la
voce umana di Alki Zei.

INCONTRO CON LA SCRITTRICE
ÁËÊÇ ÆÅÇ (Alki Zei)
Presenta Lucia Marcheselli Loukas,
professore di lingua e letteratura neogreca
Università di Trieste
Alki Zei è certamente una grande personalità nel campo della letteratura in
Grecia e nel mondo intero, come dimostrano i premi internazionali dei quali
è stata insignita la sua opera (premio Andersen e il premio Mildren L.
Batchelder Prize). Oggi la scrittrice è candidata all’edizione 2009
dell’Astrid Lindgren Memorial Award, prestigioso premio svedese rivolto a
scrittori che abbiano dedicato la propria vita alla
letteratura per ragazzi).
Dal 1960 scrive libri per bambini, creando personaggi che sono entrati a far
parte della memoria collettiva dei Greci e che hanno accompagnato molte
generazioni. Non è casuale che ogni sua creazione sia diventata un
bestseller e sia arrivata ad aver raggiunto fino a 61 edizioni. Uno degli
eroi che ha creato – il leggendario Barba Mitusi – è diventato la più amata
e nota stella del teatro delle marionette per bambini, che ancora oggi
regala risate ed emozioni ai bambini greci.
Il suo primo libro, “To Kaplani tis vitrinas “(edizione Themelio 1963 e
Kastaniotis 1974) in italiano “La tigre in vetrina”, (ed. Einaudi 1948;
Salani 2000, trad. Marisa Aboaf Lorenzi), in cui la scrittrice ha tratto
ispirazione dalla sua infanzia trascorsa a Samo, è stato tradotto in 22
lingue e in Grecia è arrivato alla 49 a edizione Tale libro ha conseguito
sempre un grande successo, tanto che è imminente nel 2009 una sua nuova
edizione in Francia.
Alki Zei ha cominciato a scrivere, giovanissima, piccoli racconti che
pubblicava su riviste letterarie. Più tardi è passata a romanzi per bambini
e ragazzi e ad opere teatrali. Nel 1987 ha deciso di misurarsi anche con un
romanzo non indirizzato ai bambini. Il frutto di questo sforzo “ La
fidanzata di Achille” ( Ed. greca, Atene, KEDROS, 1987) , trad. e
postfazione di Lucia Marcheselli Loukas, Milano, Crocetti (Collana Aristea),
Milano, 1998.) ebbe anch’esso il grande successo che hanno avuto tutti i
suoi libri: tradotto in molte lingue, divenne un bestseller in Grecia.
I temi prediletti della scrittrice sono la storia della sua patria, e il
racconto della sua stessa vita, così come si è svolta nel passare degli anni,
passando attraverso significativi avvenimenti politici, drammi, cambiamenti
radicali. I suoi eroi, bambini e giovani, percorrono distanze della vita
concreta e dànno al lettore l’occasione di vedere gli eventi con occhi
infantili.
Alki Zei è nata nel 1927 ad Atene, ha vissuto gli anni dell’infanzia e
adolescenza a Samo; ha studiato alla Scuola di Filosofia e alla Scuola di
Arte Drammatica del Conservatorio di Atene. Passerà successivamente gran
parte della sua vita, dal 1954 al 1964, come rifugiato politico in Unione
Sovietica. Quando ritornerà finalmente in patria, sarà costretta subito ad
andare in esilio volontario. La dittatura della giunta militare la
costringerà ad andare a Parigi, dove rimarrà fino al ristabilimento della
democrazia in Grecia, nel 1974.
Tutta la vita e l’esperienza vissuta di Alki Zei passano nei suoi libri. La
guerra italo-greca, l’occupazione tedesca, la resistenza, l’esilio, la
condizione di profugo, il dissolversi del nucleo familiare, l’angoscia per
il futuro. Temi che toccano tutte le famiglie greche della generazione di
Alki Zei, ma che anche oggi, diversi nella forma, ma uguali nella sostanza,
colpiscono la nostra vita quotidiana.
E tema prediletto della scrittrice è la mescolanza dei popoli, assolutamente
attuale ai nostri giorni, tema tanto problematico quanto inevitabile.
E come, del resto, la vita reale non sempre ha un lieto fine, i libri di
Alki Zei quantunque si rivolgano principalmente a ragazzi, rifuggono dalla
conclusione “e vissero tutti felici e contenti”. Tuttavia, Alki Zei,
eccezionale conoscitrice dell’anima e dei comportamenti infantili, non
rinuncia mai alla leggerezza della vita, e riesce a suscitare il riso anche
nei momenti più drammatici. Nel suo ultimo romanzo, “O pseftis pappus” sono
presenti tutti i suoi temi prediletti, trattati a regola d’arte con la
saggezza e la sensibilità che costantemente, dall’inizio della sua carriera
hanno caratterizzato la scrittrice greca.
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Alki Zei
La fidanzata di Achille
trad. di Lucia Marcheselli Loukas
pp. 244, € 13,40
1998
ISBN 88-8306-002-4
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Notizie
sull’autore:

Alki Zei
è nata ad Atene nel 1925. Ha esordito nel 1944 con alcuni racconti su un
periodico studentesco. Dal 1954 al 1964 è vissuta nell’Unione sovietica,
dove ha frequentato l’Istituto di Cinematografia di Mosca. Dal 1967 al 1974,
durante la dittatura dei Colonnelli in Grecia, è vissuta in esilio a Parigi.
È traduttrice dal russo e dall’italiano. Ha scritto racconti e romanzi per
l’infanzia e l’adolescenza. In Italia sono stati pubblicati: La tigre in
vetrina (Atene, Kedros 1963), trad. M. Aboaf Lorenzi, Einaudi, I ed.
1978; a cura di Carlo Minoia, II ed. 1989; Storia di Petros (Atene,
Kedros 1971), trad. F. Cavattoni, Mondadori (coll. Super Junior, 21) 1989;
Scarponcini e décolleté (Atene, Kedros 1975), trad. Luigina
Giammatteo, in Rose di Grecia. Racconti di scrittrici greche, Roma,
ed. e/o 1997.
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