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Menis Kumandareas
Il loro profumo mi fa piangere
“Il
profumo dei barbieri mi fa piangere”, recita un verso di Pablo Neruda a cui
si ispira il titolo di uno dei romanzi di maggior successo di Menis
Kumandareas, scrittore greco tra i più apprezzati, autentico cantore epico
dell’Atene di oggi. Uomini semplici e persone colte, ricchi e poveri,
giovani e anziani frequentano la bottega di Euripide, barbiere-confessore,
evidente alter ego dell’autore. Vicenda senza tempo, se anche
nell’Atene classica il kourèion, la bottega del barbiere, era il
salotto popolare delle chiacchiere tra uomini. Tra forbici e rasoi, scorrono
i racconti, le storie delle esperienze umane. Come in altri romanzi di
Kumandareas l’unica, trasparente protagonista è sempre lei, l’Atene di
questi nostri giorni, città-specchio di ogni vizio e virtù della Grecia, ma
al tempo stesso capitale contemporanea che ci strega. In queste pagine ne
scorgiamo il volto inedito, lontano dai cliché del turismo archeologico e
del folclore. Dai nove racconti del barbiere Euripide affiora il ritratto di
una città ombrosa, imprevista e inquietante, palcoscenico metropolitano su
cui si rappresenta la realtà, tragica e comica, sempre drammatica. Grazie a
questo libro, anche l’Atene di oggi si impone come una “città letteraria”,
con una sua fisionomia inconfondibile e una sua poetica fatta di vie, di
piazze, di caffè, di cantieri, di negozi, di leggende, ma soprattutto di
gente che, giorno per giorno, vi consuma l’esistenza.
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Menis Kumandareas
Il loro profumo mi fa piangere
trad. di Gabriella Macrì
pp. 250, € 13,43
1999
ISBN 88-8306-015-6
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Notizie
sull’autore:
Menis Kumandareas è nato ad Atene, dove è sempre vissuto. Gran
parte delle sue opere – da I flipper (1962) a La maglia numero
9 (1986, presente in questa stessa collana, Aristea 43) – sono
incentrate sui problemi e i rapporti degli ateniesi con la loro città. Tra
gli altri suoi romanzi più significativi si ricordano La vetreria
(1975), Premio nazionale per la narrativa, La signora Kula (1978),
Serafini e cherubini (1981), Il bel capitano (1982),
La banda dell’arpa (1993), Ricordo Maria (1994), Il loro
profumo mi fa piangere (1996) e Il giorno per scrivere e la notte
per il corpo (1999). Ha tradotto in greco Hesse, McCullers,
Buchner,
Melville,
Hemingway,
Poe e
Fitzgerald. Da alcune sue opere sono stati tratti
film e sceneggiati televisivi. È stato tradotto in russo, tedesco, francese,
inglese e turco.
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