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Manolis Anaghnostakis
Poesie
Manolis
Anaghnostakis è una delle figure più significative della cosiddetta “prima
generazione poetica della Grecia del dopoguerra”, maturata precocemente
negli anni dell’occupazione nazifascista e segnata traumaticamente dagli
orrori e dalla miseria morale della guerra civile. Si capisce allora come i
poeti della generazione di Anaghnostakis appaiano, al di là delle diversità
di temperamenti e propositi, di scelte di vita e di linguaggio, sopraffatti
dalle sciagure del loro tempo; la loro coscienza è aperta in maniera
preponderante all’esperienza storica e tende a esprimere un pathos
collettivo, tanto che nei suoi diversi rappresentanti (da Kiru a Katsaròs,
da Sachturis a Sinòpulos, da Livaditis a Dallas) il termine “generazione”
ricorre con insistenza come sinonimo di esperienza collettiva, come simbolo
della comune tragedia che ha segnato il loro destino. Esemplare appare, al
riguardo, l’esperienza di Anaghnostakis, che, con la sua vita e la sua
opera, ha segnato il volto di un’intera epoca, distinguendosi per la sua
altissima tempra morale e la profonda originalità della sua esperienza
creativa.
I passi cadenzati...
I passi cadenzati sulle umide lastre di pietra
– i rintocchi dell’orologio nell’ora inappellabile –
Voci dietro il ricordo di brevi attimi di gioia
Le lettere invano incise sui muri
Oltre domattina non c’è più niente
Neppure per l’illecita gioia di un’illusione
Ritorno a un vuoto senza sbocco
Senza neppure un semplice indugio dell’ora irrevocabile.
(testo originale a fronte)
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Manolis Anaghnostakis
Poesie
a cura di Vincenzo Orsina
pp. 240, € 20,14
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Notizie
sull’autore:
Manolis Anaghnostakis è nato a Salonicco nel 1925. Dopo avere studiato
medicina, si è specializzato in radiologia a Vienna. Dopo la guerra civile,
fu incarcerato dal 1948 al 1951 a causa della sua militanza comunista. Nel
1949 fu anche condannato a morte dal tribunale militare per il ruolo
politico svolto nel movimento studentesco dell’Università di Salonicco, ma
la pena fu poi sospesa. Ha pubblicato le seguenti raccolte: Stagioni I
(1945); Stagioni II (1948); Stagioni III (1951);
Continuazione (1954); Poesie (1941-’56; includono
Parentesi e Continuazione II); Continuazione III
(1962); Il bersaglio (1970); P.S. (1983). Ha collaborato
con numerose riviste culturali. Di una di queste, “Critica”, fu anche
editore e direttore. Le sue poesie sono state tradotte in italiano, francese,
tedesco, inglese.
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