Ritratto di signora
E'
il primo grande capolavoro di James, e segna il
raggiungimento della sua piena maturità artistica. James
viveva ormai da parecchi anni in Europa (nel 1875 si era
stabilito a Parigi e l'anno seguente passò definitivamente a
Londra) e questa lunga permanenza aveva smussato i contorni
netti del contrasto fra America ed Europa, così come viene
rappresentato in Daisy Miller (1878). Ora James non sa più parlare di un'innocenza americana e di una corruzione
europea: scorge in entrambi i mondi un margine di ambiguità.
Come in Roderick Hudson, l'ambiente in cui si svolge il
romanzo è quello dei ricchi americani espatriati in Europa in
cerca di raffinatezza. La protagonista, Isabel Archer, è però povera, anche se molto giovane, bella e intelligente: "Era
una ragazza dalle molte teorie e dall'immaginazione
abbastanza fervida. Il possedere un'intelligenza più viva di
quella della gente in mezzo alla quale era stata allevata,
l'avere una più larga percezione dei fatti e l'essere bramosa
di acquistarsi una conoscenza non comune, era stato un suo
privilegio". In Isabel, James adombra probabilmente la
figura di una cugina, Minnie Temple. Isabel, portata in
Inghilterra da una zia, affascina il marito di costei, il
vecchio banchiere americano signor Touchett, suo figlio
Ralph (un invalido, in cui forse l'autore rappresenta se
stesso), e il ricco lord Warburton, che le offre di sposarla.
Isabel rifiuta e, sempre in nome della propria indipendenza,
rifiuta, almeno temporaneamente, anche un suo antico
ammiratore americano, Casper Goodwood. Il figlio del
banchiere, intanto, sempre innamorato di lei ma consapevole
di non poterla far sua, convince il padre a nominarla sua
erede, affinchè le venga garantita almeno la tranquillità
economica. Alla morte del banchiere, Isabel, diventata ricca,
si trasferisce a Firenze e sposa Gilbert Osmond, un vedovo
americano senza scrupoli, che mira alla dote. Isabel si
affeziona alla figlia di primo letto di Gilbert, Pansy, e
questo affetto sarà il legame determinante che le impedirà di
dar corso al suo antico amore per Casper riincontrato in
Inghilterra in occasione della morte di Ralph. Così, a causa
di un errore di valutazione (la scelta di Gilbert come
marito), Isabel, che all'inizio del romanzo ci era stata
presentata come una donna soprattutto gelosa della propria
indipendenza e libertà, si ritrova paradossalmente a non
poter più compiere una libera scelta (Casper), a causa
principalmente della responsabilità verso la figliastra
Pansy, cui vuole garantire un futuro sereno. Il romanzo è
celebre per la perfezione della sua prosa, ricca, articolata,
allusiva, cesellata con una felicità e un'accuratezza di
tocco che nulla hanno da invidiare ai maestri della prosa
francese dell'Ottocento.
Proprio per questa perfetta padronanza stilistisca, alcuni
critici (il più importante è F. R. Lewis) ritengono Ritratto di
signora l'opera più alta fra le tante scritte da James.
L'incipit
Sotto certi aspetti ci sono nella vita poche ore più
piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tè del
pomeriggio. Vi sono circostanze in cui, sia che si prenda il
tè o no - c'è della gente che non ne vuol sapere - quel
momento è in sé delizioso. Le condizioni alle quali io penso,
incominciando a scrivere questa semplice storia, offrivano
un assetto mirabile per l'innocente passatempo. Gli oggetti
necessari alla piccola cerimonia erano stati disposti sulla
prateria di una vecchia casa di campagna inglese, nel cuore
di uno splendido pomeriggio estivo. Una parte del quale era
già trascorsa, ma ancor molta ne rimaneva, ch'era della più
bella e fine qualità.
Biografia