Riassunti di libri

Home page





 

 
James Fenimore Cooper - L'ultimo dei Moicani
 
La fama dello scrittore statunitense James Fenimore Cooper è legata a romanzi avventurosi che hanno come tema la vita di frontiera. Il ciclo di cinque romanzi noto con il nome collettivo di Leather-Stocking Tales (I racconti di Calza-di-cuoio) hanno come protagonista proprio un uomo di frontiera, Natty Bumppo.

James Fenimore Cooper
(Burlington, New Jersey 1789 - Cooperstown, New York 1851)


Scrittore statunitense, autore di romanzi, taccuini di viaggio e saggi di critica sociale, considerato la prima grande figura della narrativa americana. La sua fama è legata alla struttura compatta degli intrecci e al ritratto vivace, seppure idealizzato, della vita negli immensi spazi e nelle sterminate solitudini dell'America: la foresta, la prateria, il mare. Gran parte delle informazioni sulla vita nella foresta e sulle popolazioni indigene dell'America gli venne dalla conoscenza diretta delle regioni selvagge nelle quali aveva trascorso la fanciullezza.

La sua fama è legata al ciclo di cinque romanzi che hanno come protagonista Calza-di-cuoio o Natty Bumppo, uno dei personaggi più famosi della narrativa americana; degli altri quattro, L'ultimo dei mohicani (1826), La prateria (1827), La guida (1840) e L'uccisore di cervi (1841), è noto soprattutto il primo, che ha ispirato anche una trasposizione cinematografica. Il pilota (1823) inaugurò, invece, la serie dei racconti di mare, di cui fa parte anche Il Corsaro Rosso (1828) e che si rifacevano alle esperienze giovanili dell'autore nella marina mercantile e militare. Scrisse anche saggi e diari di viaggio, tra cui Viaggio in Italia (1837-38).

The Last of the Mohicans

Romanzo dello scrittore americano James Fenimore Cooper (1789-1851), pubblicato nel 1826, secondo, seguendo l'ordine degli argomenti, nella serie dedicata al "Calzadicuoio" ("Leather Stocking").

È forse questa la sua opera migliore e più popolare, animata dalla poesia della foresta, personificata specialmente nel gran cacciatore Hawkeye. La vicenda si svolge al tempo dell'ultima guerra tra Francia e Inghilterra nel Nordamerica. Munro, comandante di un forte avanzato sulle rive dei Lago Sacro, minacciato dall'avanzata del comandante francese Montcalm, domanda rinforzi a un forte situato all'estremità occidentale dell'Hudson. Gli vengono mandati 1500 uomini, con i quali partono, per raggiungere il padre, le due figlie di Munro, Alice e Cora, accompagnate dal maggiore Heyward innamorato di Alice. Le due fanciulle, il maggiore e alcuni uomini prendono, con una guida indiana, Magua, una via diversa per abbreviare il cammino. Magua, però, capo degli Uroni, per vendicarsi di Munro che un tempo lo fece frustare, conduce la comitiva nei boschi dove stanno in agguato i suoi, alleati dei francesi. L'incontro con il cacciatore Hawkeye e con i suoi due amici pellirosse, uno dei quali, Unkas, è l'ultimo dei Moicani, nemici acerrimi degli Uroni, salva in un primo tempo da questa insidia gli inglesi, che in seguito cadono prigionieri degli Uroni. Vengono però salvati dai loro nuovi amici e riescono infine a raggiungere il forte di Munro assediato dai francesi.

Quando il forte deve cedere alle soverchianti forze avversarie, gli inglesi ne escono con l'onore delle armi, ma si trovano nuovamente di fronte gli Uroni che parte ne massacrano, parte ne fanno prigionieri, impadronendosi di Alice e di Cora. Munro, il Gran Cacciatore, e i loro compagni si mettono allora alla ricerca delle fanciulle; ma i loro tentativi di liberarle restano vani, mentre Cora viene assegnata dal consiglio della tribù a Magua cui appartiene come preda di guerra. Finché gli inglesi, con l'aiuto della tribù dei Delaware, intraprendono la lotta contro gli Uroni e li distruggono. Magua però uccide Cora e Unkas, e muore egli pure per mano di Hawkeye. Cora e Unkas sono sepolti vicini, poi, quando "il tempo fu passato e le stagioni si furono susseguite e procelle e sole si alternarono sui cupi pini che vigilavano le due fosse, non mai dimenticate, anche Munro chinò per sempre la sua grigia testa che non aveva saputo reggere al dolore della crudele perdita". Alice tornò al paese dei Visi Pallidi e il Gran Cacciatore rimase con i fedeli Delaware.

Sebbene lo stile del Cooper sia spesso affettato e i suoi personaggi siano tracciati secondo uno schema romantico, genuino è in quest'opera, come nelle altre sue, il clima dei luoghi selvaggi e dei loro primitivi abitatori.

L'Ultimo dei Moicani rimane il classico romanzo di avventure fra i pellirosse, non più visti come proiezioni di un intellettualismo illuminista, ma colti nella realtà e veri anche sotto l'idealizzazione romantica.

L'Ultimo dei Moicani è una cosa di mezzo tra il racconto storico e l'avventura. Quanto a me preferisco l'avventura. Perché essa ha in sé un suo senso mitico, mentre la narrazione storica è quasi solo ricordo. (D.H. Lawrence).

Lo scolaro che detesta dover leggere l'Ultimo dei Moicani dimostra il suo istinto di persona civile e di buon senso. Il pedagogo che insiste per farglielo leggere dimostra semplicemente di essere convenzionale e timido. ( L. Lewisohn)

Profili storici di intelligence