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Jerome Klapka Jerome (1859-1927) - Tre uomini in barca
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Jerome K. Jerome (1859-1927)
Tre uomini in barca
Pubblicato nel 1889
Vengono
narrate le peripezie di tre amici londinesi in vacanza: "Eravamo in quattro,
George, William Samuel Harris, io e Montmorency, il cane". Questo è l'avvio;
affaticati dalla vita londinese, decidono di passare 15 giorni sul fiume,
rimontando appunto il Tamigi fino a Oxford con una barca a remi. Tutti sono
entusiasti del progetto, l'unico dissenziente appare il cane: "Non ho niente
da fare, non mi interessa il paesaggio e non fumo. Se vedo un topo non vi
fermate, se vado a dormire, incominciate a fare gli stupidi con la barca e
mi gettate in acqua". Lo spirito del racconto nasce dalle situazioni
paradossali, volutamente portate all'esasperazione dall'autore, dalla
completa incapacità pratica dei tre amici, dalla vivacità degli oggetti che
sfuggono, spariscono, fanno ammattire i poveri protagonisti. Alla storia di
base si accavallano altre storie e piccole millanterie raccontate con
arguzia; la storia del labirinto, per esempio, di Hampton Court, quando uno
dei protagonisti si avvia con tanta sicurezza nel labirinto che gli altri
visitatori lo seguono, credendolo esperto; per cui tutti restano ore e ore
bloccati. Il modo di raccontare di Jerome è piacevole; il libro si legge con
divertimento; l'umorismo è tipicamente inglese, non clamoroso, perfino
filosofico nelle indicazioni volutamente parziali di situazioni possibili,
in modo da mettere in luce il lato buffo di ogni vicenda umana anche
apparentemente seria.
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