Ancora una
volta Lawrence, con mezzi diversi da quelli usati in altre
sue opere, ma con la medesima convinzione, afferma una
religione della vita come espressione di amore; che "amore"
sia per il romanziere inglese inteso come appartenenza
reciproca di donna e uomo non è altro che una scelta
congeniale alla sua capacità di narratore per esprimere una
relazione umana di più ampia portata. Nel Serpente piumato
il contesto sociale entro cui vive la vicenda è quanto offre
allo scrittore il problema dell'innesto della cultura
europea sul vecchio ceppo della civiltà messicana autoctona.
Kate, un'irlandese divorziata dal primo marito e vedova del
secondo, donna convinta di una sua libertà interiore ed
esteriore che esclude l'amore, si trova in viaggio per il
Messico assieme a due amici; all'uscita da un'arena dove,
disgustata, ha assisato a una corrida, incontra don Cipriano
Viedma, il quale le offre cavallerescamente il suo aiuto per
ritrovare l'albergo. Attraverso questa fortuita conoscenza
Kate entra nell'ambiente locale, conosce altra gente, fra
cui don Ramòn Carrasco, archeologo e storico del proprio
Paese. Queste persone sono accomunate da un progetto:
constatando l'inerzia del messicano (il mezzosangue,
s'intende), la sua rassegnazione alla subalternità, si sono
convinti che occorre riproporre la religione antica degli
avi con i propri riti, farla rivivere come filosofia di vita
e come simbolo; per questo credono nell'antico dio, il
serpente piumato appunto, il dio mezzo uccello e mezzo
serpente, espressione del respiro vitale, venerato ai tempi
di Montezuma: Quetzalcoatl. Don Cipriano stesso diventa per
i peones la reincarnazione dell'antico dio e Kate, mezzo
affascinata, mezzo incuriosita e razionalmente scettica, è
indotta a trasformarsi nella dea Malintzi, sua sposa. Ramòn
ha una sua parte nella questione religiosa, ma ciò che
interessa Kate è la storia d'amore che l'uomo vive con la
giovane moglie Teresa: "Voi pensate che sia soltanto amore
... No, io non ho una vita mia propria. Sono stata capace di
darla a un uomo che è più di un uomo. E ora non occorre che
egli muoia in me come un uccello in gabbia. Se egli va a
Sinaloa e di là sulla costa occidentale, la mia anima va con
lui, prende parte a tutto quello che fa lui ... E quando un
uomo vi ha presa tutta l'anima ... Ah, non parlatemi di
tradimento! Un uomo tradisce solo quando gliene è stata data
una parte e non tutta. E una donna tradisce solo quando le
si prende una parte e non tutto". Così anche Kate,
nonostante la zona razionale ed "europea" di sè la spinga
alla ribellione contro l'accentuato simbolismo della sua
nuova vita, sceglie tuttavia di restare, come in una nuova
patria, in Messico, con l'uomo-dio che è divenuto il suo
nuovo compagno, legata a lui secondo le leggi naturali ed
eterne dell'amore che, attraverso il raggiungimento di una
perfezione dell'unione fisica, investe e completa l'anima.
In questa riscoperta di una religione scomparsa, Lawrence
simboleggia il suo personale desiderio di valorizzare la
forza vitale che l'amore fisico sprigiona, per un tipo di
vita più autentico; il libro è l'espressione di una capacità
narrativa potente, di poesia, e di originale impronta di
stile.
LAWRENCE