GRANDI AUTORI DELLA LETTERATURA MONDIALE

    

Guy de Maupassant (1850-1893)


Novelle
Pubblicate dal 1881 al 1889.

Guy de Maupassant, umile impiegato di ministero, si leva improvvisamente sul piano dell'attualità letteraria e in dieci anni di lavoro indefesso elabora un'opera notevole sia per la mole, sia per la qualità artistica, raggiungendo successo e fortuna. Poi, distrutto da una nevrosi, sprofonderà nella follia, per cui ci troviamo progressivamente di fronte all'acquisizione della gloria letteraria, al pessimismo, alla disperazione. Discepolo di Flaubert, Guy de Maupassant è un grande artista e la sicurezza di sè è il risultato di una lunga riflessione sul mestiere dello scrittore. Benchè contrario a ogni esposizione di principi, ha nettamente definito le sue idee estetiche. Ritiene legittimo il desiderio dei realisti e dei naturalisti di "fare il vero" ma contesta le loro pretese di esprimere "la verità e tutta la verità": tale posizione è esposta nelle novelle più ancora che nei romanzi. Grazie a una giudiziosa scelta dei mezzi, esse danno una impressione di semplicità, di equilibrio e di compattezza. L'autore dispone innanzitutto il suo scenario descrivendolo molto brevemente: l'aia di una fattoria, una bancarella al mercato, un giardino pubblico, lo scompartimento di un treno. Sceglie quindi personaggi che abbiano qualche qualità fisica evidente, qualche gesto familiare, che dicano qualche parola di un dialetto colorito, e ciò è sufficiente a rivelare la furbizia o la cupidigia di un contadino. Poi inizia il suo racconto volutamente semplice, talvolta banale; un fatto di vita vissuta a caccia o a pesca, la descrizione di una giornata di vita campagnola o cittadina: ma presto incidenti imprevisti precipitano l'azione verso la sua ineluttabile conclusione, spesso tragica, senza che l'autore si stacchi dalla sua calma apparente. Lo stile di Maupassant è quindi sobriamente espressivo come si può notare in tutte le sue novelle. Con La maison Tellier (Casa Tellier) , lunga novella, si apre la raccolta pubblicata nel 1881 con lo stesso titolo: è considerata il capolavoro dell'autore. Le ragazze di una casa di tolleranza festeggiano in campagna la prima comunione di una nipote della padrona. Trovandosi in un'atmosfera tanto diversa da quella in cui vivono normalmente, queste donne avvertono per un attimo la nostalgia della vita che si sono lasciate alle spalle e dimostrando in chiesa una gran devozione provocano la meraviglia di coloro che le osservano. Tornate dalla scampagnata, riprendono la vita di sempre, ma la breve vacanza ha dato loro una particolare allegria, che trasmettono ai loro visitatori. Il personaggio più indovinato è quello della signora Tellier, la prudente proprietaria della casa frequentata dai borghesi del piccolo centro. Segue il racconto della vita di una serva di fattoria. La protagonista, dopo essere stata sedotta e resa madre da un suo collega, continua a lavorare per allevare il bambino. Il padrone desidera sposarla e lei dopo molti rifiuti alla fine acconsente. Quando il marito la offende rimproverandole di non dargli un figlio, la donna gli rivela la ragione per la quale non voleva sposarlo. Il bambino sarà preso in casa e ne riceverà protezione e affetto. Le novelle della raccolta Les soeurs Rondoli (Le sorelle Rondoli) pubblicata nel 1884, toccano tutti i motivi cari all'arte e allo stile di Maupassant, che predilige qui le situazioni scabrose. Contiene, oltre alla novella che le dà il titolo, Un sage (Un saggio), La patronne (La padrona), Le mal d'Andrè (Il male di Andrea), Rencontre (Incontro); in alcune novelle si avvertono le influenze di Zola e di Flaubert, come in Pain maudit (Pane maledetto), che è la satira dell'avarizia, e in Le parapluie (L'ombrello). Le migliori sono Le petit fùt (Il barilotto) e Le cas de Madame Luneau (Il caso della signora Luneau). Nella prima un albergatore di Epreville, il quale desidera il podere della vecchia Magloire che invece non vuole venderglielo, riesce a concludere con lei un vitalizio. Finisce con l'odiarla, perchè la donna non si decide a morire. L'incoraggia allora a darsi all'alcol, affrettandone così la morte. La storia è narrata dall'autore con chiarezza ed efficacia. La seconda novella, meno caricaturale delle altre, è sotto forma di dialogo e ci presenta il signor Lacour che reclama dalla signora Luneau, davanti al giudice, la somma di 100 franchi promessagli a condizione che egli le facesse avere un bambino entro dieci mesi dalla morte del marito in modo che essa potesse godere dell'usufrutto dell'eredità. Dopo un acceso dibattito, il giudice riesce a mettere d'accordo le parti. Mademoiselle Fifi, raccolta degli anni 1882 e 1883, contiene racconti maliziosi o scandalosi: Marroca, La bùche (Il ciocco), Le lit (Il letto), Rèveil (Risveglio), Mots d'amour (Parole d'amore) ; racconti di analisi: La rouille (La ruggine), che racconta il matrimonio di un appassionato cacciatore; racconti di satira: Une aventure parisienne (Avventura a Parigi) , che parla di una provinciale desiderosa di conoscere la grande città, la quale fugge con un famoso uomo di lettere che peraltro non ama; racconti di pietà: Madame Baptiste, che racconta di un povero individuo che morirà sfruttato dal meschino ambiente borghese; racconti di ricordi: Mademoiselle Fifi, che rievoca la guerra del 1870, Une ruse (Un imbroglio) , che è il racconto fatto da un medico intervenuto per salvare l'onore di una signora il cui amante è morto in casa di lei. In Rèveillon (Veglia di Natale) l'autore, ospite di un castello in Normandia, va a trovare la famiglia del vecchio papà Fournel di 96 anni, morto quella mattina. Il defunto giace sotto il tavolo, e una sua nipote ne spiega la ragione: con tanti ospiti, c'è bisogno del suo letto. Segue Deux amis (Due amici), i cui protagonisti sono il signor Morissot, orologiaio, e Sauvage, merciaio, entrambi appassionati pescatori che durante l'assedio del 1870 compiono un'impresa che costerà loro la vita. La prima novella della raccolta Clair de lune (Chiaro di luna) racconta di un curato di campagna molto austero, il quale si scandalizza apprendendo che la propria nipote è innamorata di un giovane. Furioso, esce nella notte per sorprendere i due colombi ma, placato dal chiaro di luna che sembra vestire la notte di maggio, diviene comprensivo. La bellezza di questa novella consiste appunto nella descrizione del chiaro di luna. Gli altri racconti sono bozzetti che descrivono tipi caratteristici della campagna o borghesi di provincia: L'enfant (Il bambino) , Conte de Noèl (Racconto di Natale), Le loup (Il lupo) . Miss Harriet è una raccolta di novelle pubblicata nel 1884. La prima di esse, che dà il titolo alla raccolta, narra di una attempata signorina piena di manie religiose e amante della natura che si innamora di un giovane artista e si uccide (è il più naturalista dei racconti di Maupassant). L'Hèritage (L'eredità) è una storia raccontata con acume e pessimismo. Il vecchio Cachelin pensa di sposare la figlia dell'impiegato Lesable, suo collega, perchè riceverà una ricca dote da una zia dal passato burrascoso. Dopo il matrimonio, quando la zia muore, si viene a conoscenza di una clausola del testamento secondo la quale il lascito potrà essere goduto solo se entro tre anni la coppia avrà avuto un figlio. Non essendovi speranze che la coppia sia allietata da una nascita, la sposa e il marito, con l'accordo di Lesable, ricorrono all'aiuto di un conoscente. Ficelle (Spago), è la storia di un contadino normanno che muore di dolore in seguito a un'ingiusta calunnia. Denis narra di un ex farmacista di villaggio, il signor Marabot, che sta per essere ucciso dal proprio servo, Denis, divenuto improvvisamente pazzo. Il giovane, rinsavito, cura le ferite del padrone e ne viene perdonato. La faccenda giunge però alle orecchie dei gendarmi che traducono Denis in corte d'assise, malgrado le proteste del padrone che giustifica le proprie difese in favore dell'accusato ricordando quanto sia difficile trovare servitori fedeli! In Yvette, primo racconto di una raccolta pubblicata nel 1884, si narra della "marchesa" Obardi, avventuriera il cui vero nome è Ottavia Bardin, circondata da una piccola folla di disonesti, spregiudicati e bari, amanti del divertimento, per la maggior parte attirati dalla figlia di lei, Yvette. Di questa si innamora Jean de Sevigny che presenta l'amico Saval alla falsa marchesa, la quale se ne innamora. Yvette non sospetta nulla dell'ambiente in cui vive, ma scoprendo la verità desidera morire. Sevigny la salva dal suicidio facendosi promettere che non tenterà più di togliersi la vita. Seguono altri racconti: Abandonnè (Abbandonato), una vecchia signora, dopo 40 anni, decide di rivedere il proprio figlio che ha abbandonato in gioventù, e ritrova un uomo volgare; Mohamed Fripouille, un episodio della guerra d'Africa contro gli Arabi, narrato da un ufficiale; Le garde (La sentinella), è la storia di un vecchio guardacaccia che uccide il proprio nipote. Toine è un volume di racconti pubblicato nel 1885, che contiene soprattutto bozzetti e fatti comici. L'ami Patience (L'amico Pazienza), La dot (La dote), La confession de Thèodule Jabat (La confessione di Teodulo Jabat), di ambiente campagnolo, La chambre 11 (La camera 11), avventura di una provinciale, Le lit 29 (Il letto 29) e Une armoire (Un armadio), entrambi racconti tragici e pietosi di prostitute. Monsieur Parent (Il signor Parent), raccolta del 1886, s'inizia con la novella che dà il titolo al volume, ricca di umana pietà. Il signor Parent, perseguitato dalla moglie Enrichetta, si consola nell'affetto che nutre per il figlio Giorgio, di quattro anni. Viene a sapere che la moglie lo tradisce, affronta gli amanti e la moglie lo abbandona portando con sè il piccolo che è frutto di relazione adulterina. Dopo molti anni di vita disperata e solitaria Parent incontra per caso la moglie, l'amico di lei e Giorgio, che ormai si è fatto uomo. Li investe con parole di offesa e poi torna alla sua esistenza che trascina da un caffè all'altro. Seguono i racconti: Au bord du lit (Sul bordo del letto), molto malizioso, e En Wagon (In vagone), in cui un abate durante un viaggio che compie in treno con tre dei suoi allievi è obbligato ad assistere una partoriente. La migliore novella di questa raccolta è certamente La bète à maìt' Belhomme (La bestia di mastro Belhomme): la diligenza diretta a Le Havre sta partendo da Criquetot dopo che il postiglione Cesario Horlaville ha radunato tutti i viaggiatori. Uno di essi, Belhomme, soffre di un terribile mal di orecchi e va a farsi visitare raccontando di avere l'impressione che una bestia gli stia rodendo il cervello. Il curato gli pratica un lavaggio con olio e acqua calda e dall'orecchio dolorante salta fuori una pulce. Suo malgrado Belhomme, che è avaro, è obbligato a offrire da bere a tutti e a fare un'offerta al curato. Questo è uno dei racconti più tipici dell'autore. Del 1887 è la raccolta Le horla (L'horla). La main gauche (La mano sinistra) , raccolta di novelle fra le più notevoli dell'autore, fu pubblicata nel 1889 e contiene racconti brevi e leggeri, maliziosi e allegri: Le rendez-vous (L'appuntamento), che parla di un'adultera; Les èpingles (Le spille), che descrive le vicende di un dongiovanni che riceve a turno due amiche le quali finiscono con l'accorgersi della cosa per le spille da cappello che ciascuna posa in modo diverso sulla toletta e lo puniscono abbandonandolo; Allouma, storia d'amore di un francese e di una donna araba ad Algeri. Molte novelle di questa raccolta parlano di suicidio, di morte e di follia: L'endormeuse (L'addormentatrice), in cui l'autore immagina di avere avuto la visione di un'iscrizione sinistra sulle mura di un palazzo sconosciuto; Madame Hermet, che racconta di una donna orgogliosissima della propria bellezza, che non assiste il figlio ammalato di vaiolo per timore del contagio. Quando questi muore, impazzisce convinta di essere lei l'ammalata. Il più bel racconto di questa raccolta è Le port (Il porto): alcuni marinai normanni sbarcano dopo molti anni di assenza a Marsiglia e visitano i quartieri malfamati. Celestino Dullos, che li guida, interroga la sua compagna del momento e scopre che è la propria sorella minore, mentre la madre e il fratello sono morti anni prima in seguito a una epidemia.

Guy de Maupassant utilizzò tra l'altro i propri ricordi per descrivere i paesaggi della sua terra natale. Pur essendo talvolta crudele nella descrizione di piccoli incidenti che angustiano i suoi personaggi senza ideali e senza prospettive, riesce sempre a mostrarsi sensibile alla sofferenza umana.



Guy de Maupassant


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