Novelle
Pubblicate dal 1881 al 1889.
Guy de Maupassant, umile impiegato di ministero, si leva
improvvisamente sul piano dell'attualità letteraria e in
dieci anni di lavoro indefesso elabora un'opera notevole sia
per la mole, sia per la qualità artistica, raggiungendo
successo e fortuna. Poi, distrutto da una nevrosi,
sprofonderà nella follia, per cui ci troviamo
progressivamente di fronte all'acquisizione della gloria
letteraria, al pessimismo, alla disperazione. Discepolo di
Flaubert, Guy de Maupassant è un grande artista e la
sicurezza di sè è il risultato di una lunga riflessione sul
mestiere dello scrittore. Benchè contrario a ogni
esposizione di principi, ha nettamente definito le sue idee
estetiche. Ritiene legittimo il desiderio dei realisti e dei
naturalisti di "fare il vero" ma contesta le loro pretese di
esprimere "la verità e tutta la verità": tale posizione è
esposta nelle novelle più ancora che nei romanzi. Grazie a
una giudiziosa scelta dei mezzi, esse danno una impressione
di semplicità, di equilibrio e di compattezza. L'autore
dispone innanzitutto il suo scenario descrivendolo molto
brevemente: l'aia di una fattoria, una bancarella al mercato,
un giardino pubblico, lo scompartimento di un treno. Sceglie
quindi personaggi che abbiano qualche qualità fisica
evidente, qualche gesto familiare, che dicano qualche parola
di un dialetto colorito, e ciò è sufficiente a rivelare la
furbizia o la cupidigia di un contadino. Poi inizia il suo
racconto volutamente semplice, talvolta banale; un fatto di
vita vissuta a caccia o a pesca, la descrizione di una
giornata di vita campagnola o cittadina: ma presto incidenti
imprevisti precipitano l'azione verso la sua ineluttabile
conclusione, spesso tragica, senza che l'autore si stacchi
dalla sua calma apparente. Lo stile di Maupassant è quindi
sobriamente espressivo come si può notare in tutte le sue
novelle. Con La maison Tellier (Casa Tellier) , lunga
novella, si apre la raccolta pubblicata nel 1881 con lo
stesso titolo: è considerata il capolavoro dell'autore. Le
ragazze di una casa di tolleranza festeggiano in campagna la
prima comunione di una nipote della padrona. Trovandosi in
un'atmosfera tanto diversa da quella in cui vivono
normalmente, queste donne avvertono per un attimo la
nostalgia della vita che si sono lasciate alle spalle e
dimostrando in chiesa una gran devozione provocano la
meraviglia di coloro che le osservano. Tornate dalla
scampagnata, riprendono la vita di sempre, ma la breve
vacanza ha dato loro una particolare allegria, che
trasmettono ai loro visitatori. Il personaggio più
indovinato è quello della signora Tellier, la prudente
proprietaria della casa frequentata dai borghesi del piccolo
centro. Segue il racconto della vita di una serva di
fattoria. La protagonista, dopo essere stata sedotta e resa
madre da un suo collega, continua a lavorare per allevare il
bambino. Il padrone desidera sposarla e lei dopo molti
rifiuti alla fine acconsente. Quando il marito la offende
rimproverandole di non dargli un figlio, la donna gli rivela
la ragione per la quale non voleva sposarlo. Il bambino sarà
preso in casa e ne riceverà protezione e affetto. Le novelle
della raccolta Les soeurs Rondoli (Le sorelle Rondoli)
pubblicata nel 1884, toccano tutti i motivi cari all'arte e
allo stile di Maupassant, che predilige qui le situazioni
scabrose. Contiene, oltre alla novella che le dà il titolo,
Un sage (Un saggio), La patronne (La padrona), Le mal
d'Andrè (Il male di Andrea), Rencontre (Incontro); in alcune
novelle si avvertono le influenze di Zola e di Flaubert,
come in Pain maudit (Pane maledetto), che è la satira
dell'avarizia, e in Le parapluie (L'ombrello). Le migliori
sono Le petit fùt (Il barilotto) e Le cas de Madame Luneau
(Il caso della signora Luneau). Nella prima un albergatore
di Epreville, il quale desidera il podere della vecchia
Magloire che invece non vuole venderglielo, riesce a
concludere con lei un vitalizio. Finisce con l'odiarla,
perchè la donna non si decide a morire. L'incoraggia allora
a darsi all'alcol, affrettandone così la morte. La storia è
narrata dall'autore con chiarezza ed efficacia. La seconda
novella, meno caricaturale delle altre, è sotto forma di
dialogo e ci presenta il signor Lacour che reclama dalla
signora Luneau, davanti al giudice, la somma di 100 franchi
promessagli a condizione che egli le facesse avere un
bambino entro dieci mesi dalla morte del marito in modo che
essa potesse godere dell'usufrutto dell'eredità. Dopo un
acceso dibattito, il giudice riesce a mettere d'accordo le
parti. Mademoiselle Fifi, raccolta degli anni 1882 e 1883,
contiene racconti maliziosi o scandalosi: Marroca, La bùche
(Il ciocco), Le lit (Il letto), Rèveil (Risveglio), Mots
d'amour (Parole d'amore) ; racconti di analisi: La rouille
(La ruggine), che racconta il matrimonio di un appassionato
cacciatore; racconti di satira: Une aventure parisienne (Avventura
a Parigi) , che parla di una provinciale desiderosa di
conoscere la grande città, la quale fugge con un famoso uomo
di lettere che peraltro non ama; racconti di pietà: Madame
Baptiste, che racconta di un povero individuo che morirà
sfruttato dal meschino ambiente borghese; racconti di
ricordi: Mademoiselle Fifi, che rievoca la guerra del 1870,
Une ruse (Un imbroglio) , che è il racconto fatto da un
medico intervenuto per salvare l'onore di una signora il cui
amante è morto in casa di lei. In Rèveillon (Veglia di
Natale) l'autore, ospite di un castello in Normandia, va a
trovare la famiglia del vecchio papà Fournel di 96 anni,
morto quella mattina. Il defunto giace sotto il tavolo, e
una sua nipote ne spiega la ragione: con tanti ospiti, c'è
bisogno del suo letto. Segue Deux amis (Due amici), i cui
protagonisti sono il signor Morissot, orologiaio, e Sauvage,
merciaio, entrambi appassionati pescatori che durante
l'assedio del 1870 compiono un'impresa che costerà loro la
vita. La prima novella della raccolta Clair de lune (Chiaro
di luna) racconta di un curato di campagna molto austero, il
quale si scandalizza apprendendo che la propria nipote è
innamorata di un giovane. Furioso, esce nella notte per
sorprendere i due colombi ma, placato dal chiaro di luna che
sembra vestire la notte di maggio, diviene comprensivo. La
bellezza di questa novella consiste appunto nella
descrizione del chiaro di luna. Gli altri racconti sono
bozzetti che descrivono tipi caratteristici della campagna o
borghesi di provincia: L'enfant (Il bambino) , Conte de Noèl
(Racconto di Natale), Le loup (Il lupo) . Miss Harriet è una
raccolta di novelle pubblicata nel 1884. La prima di esse,
che dà il titolo alla raccolta, narra di una attempata
signorina piena di manie religiose e amante della natura che
si innamora di un giovane artista e si uccide (è il più
naturalista dei racconti di Maupassant). L'Hèritage (L'eredità)
è una storia raccontata con acume e pessimismo. Il vecchio
Cachelin pensa di sposare la figlia dell'impiegato Lesable,
suo collega, perchè riceverà una ricca dote da una zia dal
passato burrascoso. Dopo il matrimonio, quando la zia muore,
si viene a conoscenza di una clausola del testamento secondo
la quale il lascito potrà essere goduto solo se entro tre
anni la coppia avrà avuto un figlio. Non essendovi speranze
che la coppia sia allietata da una nascita, la sposa e il
marito, con l'accordo di Lesable, ricorrono all'aiuto di un
conoscente. Ficelle (Spago), è la storia di un contadino
normanno che muore di dolore in seguito a un'ingiusta
calunnia. Denis narra di un ex farmacista di villaggio, il
signor Marabot, che sta per essere ucciso dal proprio servo,
Denis, divenuto improvvisamente pazzo. Il giovane, rinsavito,
cura le ferite del padrone e ne viene perdonato. La faccenda
giunge però alle orecchie dei gendarmi che traducono Denis
in corte d'assise, malgrado le proteste del padrone che
giustifica le proprie difese in favore dell'accusato
ricordando quanto sia difficile trovare servitori fedeli! In
Yvette, primo racconto di una raccolta pubblicata nel 1884,
si narra della "marchesa" Obardi, avventuriera il cui vero
nome è Ottavia Bardin, circondata da una piccola folla di
disonesti, spregiudicati e bari, amanti del divertimento,
per la maggior parte attirati dalla figlia di lei, Yvette.
Di questa si innamora Jean de Sevigny che presenta l'amico
Saval alla falsa marchesa, la quale se ne innamora. Yvette
non sospetta nulla dell'ambiente in cui vive, ma scoprendo
la verità desidera morire. Sevigny la salva dal suicidio
facendosi promettere che non tenterà più di togliersi la
vita. Seguono altri racconti: Abandonnè (Abbandonato), una
vecchia signora, dopo 40 anni, decide di rivedere il proprio
figlio che ha abbandonato in gioventù, e ritrova un uomo
volgare; Mohamed Fripouille, un episodio della guerra
d'Africa contro gli Arabi, narrato da un ufficiale; Le garde
(La sentinella), è la storia di un vecchio guardacaccia che
uccide il proprio nipote. Toine è un volume di racconti
pubblicato nel 1885, che contiene soprattutto bozzetti e
fatti comici. L'ami Patience (L'amico Pazienza), La dot (La
dote), La confession de Thèodule Jabat (La confessione di
Teodulo Jabat), di ambiente campagnolo, La chambre 11 (La
camera 11), avventura di una provinciale, Le lit 29 (Il
letto 29) e Une armoire (Un armadio), entrambi racconti
tragici e pietosi di prostitute. Monsieur Parent (Il signor
Parent), raccolta del 1886, s'inizia con la novella che dà
il titolo al volume, ricca di umana pietà. Il signor Parent,
perseguitato dalla moglie Enrichetta, si consola
nell'affetto che nutre per il figlio Giorgio, di quattro
anni. Viene a sapere che la moglie lo tradisce, affronta gli
amanti e la moglie lo abbandona portando con sè il piccolo
che è frutto di relazione adulterina. Dopo molti anni di
vita disperata e solitaria Parent incontra per caso la
moglie, l'amico di lei e Giorgio, che ormai si è fatto uomo.
Li investe con parole di offesa e poi torna alla sua
esistenza che trascina da un caffè all'altro. Seguono i
racconti: Au bord du lit (Sul bordo del letto), molto
malizioso, e En Wagon (In vagone), in cui un abate durante
un viaggio che compie in treno con tre dei suoi allievi è
obbligato ad assistere una partoriente. La migliore novella
di questa raccolta è certamente La bète à maìt' Belhomme (La
bestia di mastro Belhomme): la diligenza diretta a Le Havre
sta partendo da Criquetot dopo che il postiglione Cesario
Horlaville ha radunato tutti i viaggiatori. Uno di essi,
Belhomme, soffre di un terribile mal di orecchi e va a farsi
visitare raccontando di avere l'impressione che una bestia
gli stia rodendo il cervello. Il curato gli pratica un
lavaggio con olio e acqua calda e dall'orecchio dolorante
salta fuori una pulce. Suo malgrado Belhomme, che è avaro, è
obbligato a offrire da bere a tutti e a fare un'offerta al
curato. Questo è uno dei racconti più tipici dell'autore.
Del 1887 è la raccolta Le horla (L'horla). La main gauche
(La mano sinistra) , raccolta di novelle fra le più notevoli
dell'autore, fu pubblicata nel 1889 e contiene racconti
brevi e leggeri, maliziosi e allegri: Le rendez-vous (L'appuntamento),
che parla di un'adultera; Les èpingles (Le spille), che
descrive le vicende di un dongiovanni che riceve a turno due
amiche le quali finiscono con l'accorgersi della cosa per le
spille da cappello che ciascuna posa in modo diverso sulla
toletta e lo puniscono abbandonandolo; Allouma, storia
d'amore di un francese e di una donna araba ad Algeri. Molte
novelle di questa raccolta parlano di suicidio, di morte e
di follia: L'endormeuse (L'addormentatrice), in cui l'autore
immagina di avere avuto la visione di un'iscrizione sinistra
sulle mura di un palazzo sconosciuto; Madame Hermet, che
racconta di una donna orgogliosissima della propria bellezza,
che non assiste il figlio ammalato di vaiolo per timore del
contagio. Quando questi muore, impazzisce convinta di essere
lei l'ammalata. Il più bel racconto di questa raccolta è Le
port (Il porto): alcuni marinai normanni sbarcano dopo molti
anni di assenza a Marsiglia e visitano i quartieri malfamati.
Celestino Dullos, che li guida, interroga la sua compagna
del momento e scopre che è la propria sorella minore, mentre
la madre e il fratello sono morti anni prima in seguito a
una epidemia.
Guy de Maupassant utilizzò tra l'altro i propri ricordi per
descrivere i paesaggi della sua terra natale. Pur essendo
talvolta crudele nella descrizione di piccoli incidenti che
angustiano i suoi personaggi senza ideali e senza
prospettive, riesce sempre a mostrarsi sensibile alla
sofferenza umana.
Guy de Maupassant