Nanà
Romanzo dello scrittore francese Emile Zola (1840-1902)
Nono romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart. Histoire
naturelle et sociale d'une famille sous le Second Empire, fu
scritto nel 1879 e pubblicato nel 1880. Anna Coupeau,
chiamata Nanà, è la bellissima figlia del lattoniere Coupeau
e della lavandaia Gervasia Macquart. Predestinata quasi fin
dall'infanzia alla prostituzione e divenuta attrice di
varietà, Nanà è la tipica creatura di lusso e di piacere che
si abbandona ciecamente ai suoi impulsi. Ha un bimbo,
Luigino, per il quale soltanto nutre affetto, mentre per i
suoi numerosi amanti non prova nulla, usandoli solo come
strumenti per permettersi una vita lussuosa e dissipata.
Fanno pazzie per lei il timido conte Muffet, ciambellano
dell'imperatore, l'elegante Vandoeuvres, il galante La
Faloise, ingenuo e presuntuoso, il capitano tesoriere Hugon,
il giovane fratello di questi, Giorgio, che si dispera e si
uccide. Dopo una simile vita sfrenata, Nanà, rovinata
finanziariamente, muore di vaiolo in una stanza d'albergo,
poco dopo il figlioletto, disperata di lasciar la vita,
mentre fuori per le strade si odono le grida per la
dichiarazione di guerra alla Prussia. In questo romanzo "naturalista"
per eccellenza, Zola rivela tutte le sue qualità di
scrittore e moralista e fa della protagonista una
vendicatrice del popolo sfruttato e disprezzato dalle classi
ricche; uno "strumento di decomposizione sociale", un "fermento
di distruzione".
Emile
Zola