PENSIERO FILOSOFICO - LIBRI CONSIGLIATI

    

Friedrich Wilhelm Nietzsche - Umano, troppo umano - Aurora


Umano, troppo umano

Opera del filosofo tedesco Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900), pubblicata nel 1878.

Si tratta di una raccolta di brevi saggi, aforismi, pensieri, divisi in due volumi e dedicata "agli spiriti liberi" (freie Geister). In sostanza si tratta di una miscellanea di considerazioni e riflessioni, non sempre originali ma sempre oltremodo provocatorie e polemiche nei confronti del costume, delle credenze e degli studi dell'epoca. Particolarmente il capitolo dedicato, nel primo libro, alla "vita religiosa" riprende tutte le aspre critiche che Nietzsche riserva in quegli anni al cristianesimo e al comportamento cristiano: e occorre sottolineare come pietismo e puritanesimo tedeschi gliene dessero ampio motivo e ragione. Sicchè le sue considerazioni, peraltro non sempre profonde e degne della statura del pensatore, sono strettamente legate al tempo. Assai più aperte e utili le considerazioni sull'"anima dell'artista e dello scrittore" e quelle sulle epoche di "alta e bassa civiltà". Inoltre, il suo ben noto dissidio già aperto con Richard Wagner lo induce a riflessioni acide e poco equilibrate nei confronti degli artisti in quanto antagonisti dei pensatori, e della musica contemporanea in quanto assai poco vicina ai canoni primigenei delle origini di quest'arte. Sulla donna e il suo rapporto con l'uomo e coi figli, può ripetersi la precedente osservazione: le considerazioni e le riflessioni sono legate al costume sociale del tempo. Nel profluvio delle osservazioni, naturalmente, vi sono in grandissima quantità le "schegge d'oro": così per esempio la lunga disquisizione sulla musica come ultima rappresentante di un'epoca e di una corrente, quando ormai esse stanno per morire: la musica arriva sempre per ultima in fioritura: così il nocciolo della parola e dell'epoca di Lutero nella musica di Hàndel, la grande apertura umana settecentesca in Beethoven e in Rossini, e così via. Il secondo libro si chiude con un dialogo tra il viandante e la sua ombra: in realtà si tratta di un mezzo letterario per porre a se stesso più che ai lettori domande dirette o indirette su questioni spinose ed eternamente dibattute. In questa parte si manifesta oltre alla grande maestria dello scrittore il suo fine e acuto senso artistico in similitudini e descrizioni talora originalissime. Naturalmente, il suo modello preferito restano gli antichi Greci, soprattutto Socrate ed Epicuro, che considera i due grandi "saggi" dell'antichità greca. L'ammaestramento etico si fa qui, in effetti, sempre più libero ed elevato, e raggiunge spesso un equilibrio che rende talune massime e riflessioni modelli di pensiero per ogni tempo. Lessing, Wieland, Schiller e Goethe sono gli esempi e i moduli sempre riportati, mentre gli strali contro gli scrittori dell'Ottocento tedesco fanno scaturire talora dalla penna di Nietzsche pagine brillanti e molto acute.
A chiusura, ricompare il dialogo tra il viandante e l'ombra: mentre il primo è stanco della fedeltà cocciuta della seconda, questa a un tratto gli si sottrae. E con l'ombra, il viandante perde anche la luce.


Aurora

Raccolta di pensieri, riflessioni e aforismi del filosofo tedesco Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900), divisa in cinque libri più una prefazione esplicativa (1881).

E' uno dei lavori più pessimistici di Nietzsche, che si può collocare nella cerchia delle opere improntate alla "teoria del superuomo". Naturalmente le maggiori punte critiche sono rivolte alla morale "cristiana", considerata tuttavia sotto l'aspetto del pietismo e del puritanesimo imperanti in Germania all'epoca in cui queste riflessioni sono state scritte. Per tal ragione, l'autore è indotto a un'analisi impietosa dei costumi e dei pregiudizi del suo tempo, senza alcuna serenità, sebbene con stile e mordente spesso efficacissimi. La trattazione, però, si può dire si vada affinando dall'inizio alla fine, per cui nel quarto e nel quinto libro si trovano i più acuti giudizi, le più aperte considerazioni, le più belle e toccanti introspezioni.
In tutto il lavoro, l'autore spazia, con enorme apparato di cultura e con assoluta sicurezza, in tutti i tempi, attraverso tutte le forme d'arte e di vita, costruendo a suo modo un modello di comportamento e di pensiero audacissimo e sconvolgente per i tempi, per quanto anche inesorabilmente ancorato a quegli stessi tempi.


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