GEORG FRIEDRICH
HANDEL
Compositore tedesco naturalizzato inglese (Halle 23 II 1685
– Londra 14 VI 1759).

Pur affrontando principalmente la sfrenata brama di potere e
la lotta per il trono, la trama di quest'opera forniva
spunti di grande attualità in Italia che, all'epoca, subiva
le conseguenze della guerra di successione spagnola. Il
cardinale Vincenzo Grimani era un diplomatico esperto che si
dilettava anche come librettista. Nella guerra di secessione
egli sosteneva gli Asburgo, mentre Papa Clemente IX era
dalla parte di Francia e Spagna. La rivalità fra Nerone e
Ottone riflette tale situazione. Quale decadenza si
manifesta nell'orribile storia di Agrippina!
Spinta dalla sete di potere, questa madre non esita ad avere
rapporti carnali con il figlio (Nerone), per poi essere
assassinata su ordine di quest'ultimo.
Nerone fu il tiranno più sanguinario del tempo dei romani.
L'opera e la realtà concordano in pieno sul tema
dell'amoralità dei potenti. Tuttavia, per quanto concerne
gli altri personaggi le cose stavano diversamente. Nella
realtà Poppea era una cortigiana ambiziosa che il
superficiale marito Ottone offrì a Nerone quale oggetto di
piacere.
Personaggi ed eventi sono descritti minuziosamente nelle
cronache di Tacito e di Svetonio. Grimani ricavò da questo
truculento materiale storico un libretto alquanto cinico;
uno dei migliori che Handel abbia mai messo in musica.
La Roma di Nerone a
Venezia
Con l'opera Agrippina, Handel si espose inevitabilmente al
confronto con un altra opera, apparsa in teatro alcuni
decenni prima, che ne costituiva, sul piano della trama, la
"continuazione": L'incoronazione di Poppea di Monteverdi
(1642). Nel lavoro di Monteverdi, Nerone e Poppea sono in
primo piano, mentre Agrippina non compare affatto.
Sebbene alcune situazioni ed alcuni personaggi secondari
risultino comici, l'opera di Monteverdi è molto più cupa di
quella di Handel. Le affinità più evidenti si riscontrano
nella rappresentazione di un'epoca in cui gli istinti più
sfrenati non erano limitati da alcuno scrupolo morale: in
seguito, nel mondo sublime ed eroico dell'opera seria, tali
istinti
amorali sarebbero stati impensabili. Il palcoscenico ideale
per entrambe le opere era costituito non da una Roma
immaginaria, ma dalla Venezia reale, la potente e ricca
città
portuale.
LA TRAMA
Agrippina ha sposato Claudio in seconde nozze solo per
diventare imperatrice, e si adopera in tutti i modi affinché
il figlio Nerone succeda a Claudio. Per raggiungere questo
scopo ogni mezzo è lecito: calunnia, inganno, tradimento.
Con la sua determinazione Agrippina riesce ad imporsi e a
raggiungere il suo fine, mentre gli avversari più deboli si
ritirano dalla politica.
ATTO I
Stanze di Agrippina e di Poppea.
L'imperatrice romana Agrippina riceve la notizia che il suo
sposo Claudio è morto. Poiché ella desidera che il figlio
Nerone venga incoronato imperatore, lo presenta
pubblicamente come aspirante al trono. Tuttavia, i suoi
piani vengono intralciarti: Claudio, infatti, è stato
salvato da uno dei suoi generali, Ottone, al quale ha
promesso il trono in segno di riconoscenza. La bella Poppea
viene corteggiata da Claudio, da Nerone e da Ottone, ma ella
ama soltanto quest'ultimo. Agrippina calunnia Ottone presso
Poppea che, furiosa con l'amante, si mette per ripicca ad
amoreggiare con l'imperatore. Agrippina ne approfitta,
cercando di fomentare la gelosia di Claudio nei confronti di
Ottone.
ATTO II
Strada adiacente al palazzo imperiale - giardino di Poppea.
Poppea scopre troppo tardi gli intrighi di Agrippina e freme
dal desiderio di vendetta. Tuttavia Agrippina anticipa le
mosse della rivale e convince Claudio a nominare Nerone suo
successore al trono al posto di Ottone.
ATTO III
Salone dell'imperatrice.
Con uno stratagemma Poppea fa in modo che Claudio scopra gli
intrighi di Agrippina e del figlio, ma Agrippina riesce a
giustificarsi. Ottone dichiara pubblicamente di rinunciare
al trono per amore di Poppea. Claudio, generosamente,
concede ad Ottone la mano di Poppea ed incorona Nerone nuovo
imperatore di Roma.