Libretto
d'opera di Felice Romani (1788-1865).

Ispirato a un'omonima tragedia francese, fu musicato da
Vincenzo Bellini; la prima rappresentazione si svolse nel
dicembre 1831 presso il Teatro alla Scala di Milano. Norma,
figlia di un capo druidico, Oroveso, è innamorata di
Pollione, console romano, che invece ama Adalgisa, e medita
di partire con lei; ma Norma, già madre di due figli avuti
da Pollonio, quando viene a conoscenza del nuovo amore di
questi, vuole vendicarsi. Pensa di uccidere prima i suoi
figlioletti e poi di uccidersi; ma si pente e affida le sue
creature alla sorella Adalgisa, la quale si reca subito
presso il campo romano e invita Pollione a ritornare
all'antico amore perchè Norma ha deciso di uccidersi. Invano:
Adalgisa ritorna al tempio, dove Pollione la raggiunge; ma
quando Norma viene a sapere della presenza dell'uomo, dà il
segnale di guerra: da tutte le parti si scatenano i Galli:
Pollione vien fatto prigioniero e condotto presso Norma; ma
questa cerca ancora di salvarlo, anche se lui non intende
affatto rinunciare ad Adalgisa. Allora, ancora presa dalla
passione e dall'amore, Norma si dichiara colpevole con
Pollione per morire assieme sul rogo. L'opera vanta una
delle più belle sinfonie di Bellini.
Vincenzo Bellini