
Libretto per opera in quattro atti di Luigi Illica
(1857-1919) e Giuseppe Giacosa (1847-1906)
Musicata da Giacomo Puccini, l'opera fu rappresentata per la
prima volta a Torino nel 1896. Il soggetto deriva
dall'omonimo romanzo di Henri Murger, ridotto per scopi
unicamente teatrali; i protagonisti maschili sono quattro:
il poeta Rodolfo, il musicista Schaunard, il pittore
Marcello, il filosofo Colline; due sono le dame: Mimì e
Musetta. Si inizia con la scena della soffitta, dove vivono
i quattro amici spiantati, seppure allegri; segue l'incontro
tra Mimì e Rodolfo, delicato e patetico, quello volgare fra
Marcello e Musetta (II atto), che s'incentra sulle molestie
di una scarpetta, mentre per le vie di Parigi infuria il
carnevale; nel III atto, sullo sfondo di una giornata nevosa
avviene la separazione fra Rodolfo e Mimì, sempre in forma
delicata, seguita dalla separazione dell'altra coppia,
Marcello e Musetta, in stile da trivio; nel IV atto Mimì si
rifugia nella soffitta per vivere accanto a Rodolfo e ai
suoi amici gli ultimi momenti della sua esistenza, minata
dalla tisi; infine Musetta si trasforma in angelo di bontà.
Importante è nell'opera pucciniana lo sfogo melodico con
famose arie, duetti e concertati (arie di Mimì, il valzer di
Musetta, "vecchia zimarra" di Colline). Opera fortunata, la
Bohème fu musicata anche da Ruggero Leoncavallo, che ne
compose pure il libretto.
Giacomo
Puccini