LE OPERE

    

Manon Lescaut (Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut - Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut)





Romanzo dello scrittore francese Antoine Francois Prèvost (1697-1763).

Apparso per la prima volta nel 1731 nel tomo VII delle Memorie ed avventure di un uomo di qualità, questo romanzo fu pubblicato separatamente a partire dal 1753; si presenta come il racconto fatto dallo stesso principale personaggio al protagonista delle Memorie. Nato da una onorata famiglia dei dintorni di Amiens, il giovane cavaliere Des Grieux, terminati gli studi di filosofia, sta per rientrare al paese, quando in una locanda incontra una giovane sconosciuta. Improvvisamente colpito dal fascino di Manon Lescaut, fugge insieme a lei, stabilendosi a Parigi; ma qui, poco tempo dopo, scopre che Manon, donna frivola e amante del lusso, riceve in segreto un ricco generale. Profondamente colpito e deluso dal tradimento, decide di entrare con Tiberge, il suo migliore amico, nel seminario di Saint-Sulpice. Da qui, un anno dopo, Manon riconquista il giovane al suo amore e lo sottrae con la fuga al seminario. Purtroppo la giovane continuerà a rivelarsi indegna dell'ardente passione, che trasporta Des Grieux: è affascinante e a modo suo lo ama, ma frivola e assai generosa negli affetti, lo tradisce continuamente e corrompe la sua onestà. Des Grieux perde infatti tutto il suo capitale, chiede prestiti, entra in una compagnia di bricconi grazie a Lescaut, fratello di Manon, e consente alla giovane donna di ricorrere alla generosità del vecchio signor G. M. per truffarlo. L'inganno è ben presto scoperto e i due amanti vengono imprigionati: lei all'ospedale generale, lui nel carcere di Saint-Lazare. Riusciti a fuggire, si ritrovano a Chaillot, dove viene loro in aiuto l'amico Tiberge. Ma qualche tempo dopo il caso vuole che di Manon s'innamori il figlio del vecchio signor G. M. e ne diventi l'amante. Persuaso che sia giunta l'occasione ottima per vendicarsi del padre sul figlio, Des Grieux trova il modo di raggiungere Manon, di far sequestrare il giovane durante una notte, contando poi di scappare con il denaro; ma anche questo piano fallisce: infatti, informato da un domestico, il vecchio signor G. M. fa nuovamente arrestare i due recidivi, che vengono condotti al piccolo Chàtelet. Ma il padre di Des Grieux si accorda con il signor G. M. e ottiene che il figlio sia liberato, mentre Manon viene deportata immediatamente in America con altre donne di piacere. Falliti i tentativi di liberare l'amata, Des Grieux la segue fino a New Orleans, dove pensa di poter finalmente trascorrere una vita serena e tranquilla. Ma Synnelet, il nipote del governatore, s'innamora di Manon e vuole sposarla: Des Grieux, geloso, si batte in duello con lui, ricevendo un colpo di spada al braccio e ferendo gravemente l'avversario. Certo di averlo ucciso, il cavaliere fugge nel deserto con Manon che, già indebolita dalla rude vita e dalle violente emozioni, ben presto muore di stenti. Des Grieux, ritrovato e accusato di essersi disfatto della giovane per un moto di rabbia e di gelosia, viene però graziato per intervento dello stesso Synnelet: è ricondotto in Francia dal fedele Tiberge, spinto fino a quelle lontane sponde da una rara amicizia. Nella sua trama essenziale, l'intreccio del romanzo sembra una serie di fortuiti e violenti eventi, di cui i personaggi sono vittime; effettivamente però sono proprio le loro passioni l'origine di tanti funesti colpi della fortuna. Piccola creatura graziosa, ma amorale e incosciente, Manon sembra nata proprio per l'ambiente sociale, immorale e corrotto, caratteristico di quell'epoca; ma anche Des Grieux, che ne subisce il fascino, viene trascinato in una progressiva abiezione più terribile, proprio perchè cosciente. La passione cieca e fatale, che nè la società nè la ragione possono abbattere, precipita sì i due amanti verso crimini e conseguenti punizioni, ma infine li rigenera con la sofferenza e il sacrificio. Prèvost offre al lettore una rappresentazione fedele della realtà psicologica, senza compiacimenti nè falsi pretesti, analizzando, ma non certo esaltando, una passione così vera e così vissuta, resa con uno stile sobrio, semplice e preciso, senza alcuna declamazione e con emozione discreta e contenuta. Il romanzo ispirò diverse opere musicali tra le quali, ancor oggi rappresentate con successo, sono da ricordare quella di Jules-0mile Massenet su libretto di H. Meilhac e F. Cille rappresentata a Parigi nel 1884, e quella di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e dello stesso musicista, rappresentata a Torino nel 1893.



Manon Lescaut

Libretto d'opera di Luigi Illica (1857-1919), musicato da Giacomo Puccini (1858-1924); prima rappresentazione a Torino nel 1893.


Il libretto si ispira al famoso romanzo omonimo dell'abate A. F. Prèvost, ma le avventure del cavaliere Des Grieux vi sono circoscritte per esigenze sceniche, sebbene la linea del romanzo sia fedelmente conservata. Nel primo atto, infatti, Manon, destinata alla vita monacale, e Des Grieux proposto alla vita religiosa si incontrano: nasce spontaneo e immediato l'amore e con l'amore la decisione di fuggire. Nel secondo atto cominciano le infedeltà della bella Manon, che abbandona Des Grieux per conquistare un vecchio finanziere, Geronte di Ravoir; ad approfittare di questa situazione sarà il fratello di Manon, il sergente Lescaut, bisognoso di denaro e ricattatore. Di nuovo Manon abbandonerà il vecchio amante per riunirsi a Des Grieux, ma nel tentativo di fuggire sarà di nuovo arrestata e condannata alla deportazione. Il terzo atto ci presenta il porto di Le Havre: Manon è in prigione in attesa di partire; Des Grieux e Lescaut cercano in ogni modo di farla fuggire, ma ogni tentativo riesce inutile. Manon alla fine s'imbarca con altre prostitute alla volta dell'America, mentre Des Grieux, più che mai innamorato, riesce a trovare posto come mozzo sulla nave in partenza. Il quarto atto è il più commovente: Manon e Des Grieux sono soli, abbandonati in un deserto dell'America settentrionale; Manon febbricitante muore fra le braccia dell'uomo, che invano ha cercato una casa, ultima speranza di salvezza. L'opera di Puccini contiene arie divenute celebri: la musica commenta e colorisce sempre questo dramma immortale, in cui è messa in particolare rilievo la civetteria di Manon, cui fa da contrasto la grande passione di Des Grieux.



Giacomo Puccini


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