
Libretto per opera in due atti di Giovanni Ruffini
(1807-1881), musicato da Gaetano Donizetti; opera
rappresentata per la prima volta nel 1843.
Don Pasquale è intenzionato a dar moglie a suo nipote Enrico,
il quale non vuole sposare che Norina; ma lo zio non vuole e
Norina viene cacciata da casa. Allora la donna ricorre al
fratello Malatesta e assieme cercano uno stratagemma per don
Pasquale: proporre Norina stessa come sposa a don Pasquale,
sotto le spoglie di un'educanda, timida e rispettosa, di
nome Sofronia. Viene stipulato l'atto notarile con relativo
matrimonio: da questo momento Sofronia si dimostra donna
aggressiva, spensierata e violenta. Con l'inganno di un
biglietto compromettente, don Pasquale viene condotto da
Malatesta a cogliere sul fatto Sofronia: così consente a
Enrico di sposare Norina, mentre si chiarisce tutto
l'imbroglio e il dramma si chiude con una canzone in cui si
danno consigli a chi si sposa in tarda età. Musicalmente, il
Don Pasquale è considerato un gioiello dell'opera comica
ottocentesca.
Gaetano Donizetti