| Wolfgang Amadeus Mozart |
(Salisburgo 1756-Vienna 1791)
Compositore austriaco. Nacque il
27 gennaio 1756 da Leopold Mozart e Anna Maria Pertl; fu battezzato il giorno
dopo nel duomo di Salisburgo con i nomi Joannes Chrysostomus Wolfgangus
Theofilus. Ebbe sei fratelli ma solo il quarto, Maria Anna Walpurga detta
Nannerl, rimase in vita. Il padre dotato di musicalità non comune riuscì a farsi
valere come violinista e pianista e trasmise questa dote ai figli. Riuscì a
sviluppare le geniali doti di Wolfgang, ponendole su una solida base e
indirizzandole musicalmente; a quattro anni Mozart era in grado di suonare
piccoli minuetti sul pianoforte, a cinque li imparava in mezz'ora e nell'estate
1762 il padre poté trascrivere su un libretto le prime composizioni del figlio.
Il padre intraprese molto presto lunghi viaggi per far conoscere al mondo le
capacità del figlio. Questi viaggi iniziati quando Wolfgang aveva solo sei anni,
ebbero un'influenza negativa sulla gracile costituzione del bambino, ma resero
possibile il contatto del genio con il mondo della cultura europea. Le capacità
recettive del piccolo Mozart, per tutte le impressioni musicali ricevute, furono
addirittura incredibili. Durante il carnevale del 1762 Wolfgang aveva imparato a
suonare il violino; il padre intraprese con i due figli un viaggio di tre
settimane a Monaco di Baviera. I ragazzi si esibirono anche davanti al Principe
elettore Massimiliano. Nel settembre 1762 la famiglia partì per la capitale,
Vienna, e il 13 ottobre Mozart suonò alla presenza dell'imperatrice Maria Teresa
suscitando grande ammirazione e entusiasmo e ricevendo un'abbondante ricompensa
in denaro e doni preziosi. Nella primavera del 1763 furono iniziati i
preparativi per un nuovo lungo viaggio. La prima tappa fu Monaco, poi Augusta,
la città natale di Leopoldo. Il 7 luglio Wolfgang suonò il grande organo del
monastero di Ulm, quindi proseguirono per Heidelberg, Mannheim, Worms e Magonza
dove rimasero sino alla metà di settembre per poi continuare per Coblenza, Bonn,
Colonia, Aquisgrana e Bruxelles. In novembre giunsero a Parigi dove si fermarono
per cinque mesi. Ben presto furono introdotti nei migliori circoli della buona
società di Parigi e in marzo e aprile diedero anche due concerti pubblici. In
questo periodo apparvero le prime composizioni di Wolfgang in stampa. Furono
quattro sonate per pianoforte con accompagnamento di violino (K. 6-9) scritte
tra il 1762 e il 1764, piccoli pezzi freschi e vivaci. Il 10 aprile 1764 i
Mozart lasciarono Parigi e il 23 aprile giunsero a Londra. Qui Johann Christian
Bach fu molto vicino al piccolo Mozart, non solo dal punto di vista artistico,
ma anche personalmente come maestro e amico. I suoi insegnamenti di musica
moderna, sia operistica che strumentale italiana, sarebbero stati di esempio a
Mozart per tutta la vita. L'avvenimento più importante di questo periodo fu la
composizione delle due prime sonate, in mi bem. maggiore (K. 16) e in re
maggiore (K. 19), scritte nell'estate. Nel luglio 1765 i Mozart lasciarono
Londra e passando per Gent, Anversa e Rotterdam giunsero all'Aja dove vennero
accolti dal principe Orange. Wolfgang compose per la sorella del principe una
bella aria per soprano Conservati fedele (K. 23), sei sonate per pianoforte e
violino (K. 26-31), alcune piccolezze e una deliziosa sinfonia in mi bem.
maggiore (K. 22). Il viaggio di ritorno, essendosi ammalati Nannerl e Wolfgang,
venne rinviato sino al maggio 1766. Il 10 maggio i Mozart arrivarono a Parigi e
suonarono a corte. Il viaggio proseguì attraverso Digione, Lione, Ginevra,
Losanna, Berna e Zurigo dove tennero due concerti, quindi per Winterthur,
Schaffhausen, Donaueschingen dove trascorsero dodici giorni allegri facendo
musica notte e giorno. Continuarono il viaggio verso Augusta, Monaco e alla fine
del novembre 1766 tornarono a Salisburgo. Per il giovane Wolfgang ci fu un
periodo di studio nel quale ebbe modo di farsi una cultura generale oltre al
francese, l'inglese, un po' di latino e l'italiano che fu la lingua più amata e
usata da Wolfgang. Numerose furono la composizioni di questo periodo: la prima
parte per un oratorio scolastico per la corte, Die schuldigkeit des ersten
Gebots (K. 35), il dramma in latino Apollo et Hyacinthus (K. 38), una cantata
quaresimale tedesca Grabmusik (K. 42). Dal settembre 1767 alla fine del 1768
fece il secondo viaggio a Vienna. La famiglia Mozart, sperando di fuggire a
un'epidemia di vaiolo, si trasferì a Olmütz ma qui Wolfgang e sua sorella
vennero colpiti dalla grave malattia. Ai primi di gennaio 1768 i Mozart
tornarono a Vienna. In questo periodo Wolfgang compose la prima opera buffa La
frutta semplice (K: 51); ma venne ritirata e soltanto nel gennaio del 1769 fu
rappresentata a Salisburgo. A Vienna venne invece rappresentata la piccola opera
pastorale Bastien e Bastienne. Wolfgang ricevette anche l'incarico di comporre
una Messa per l'inaugurazione della nuova chiesa degli orfanelli sul Rennweg;
Wolfgang diresse personalmente questa opera alla presenza della famiglia
imperiale. Nei primi giorni del febbraio 1769 la famiglia Mozart tornò a
Salisburgo. Le composizioni di quest'anno furono due deliziose Cassazioni (K. 63
e 99), la prima Serenata in otto tempi (K. 100) e infine una bella Messa, la
così detta Dominikus-Messe (K. 66). A fine novembre Wolfgang venne nominato
maestro di cappella senza stipendio. Il 13 dicembre iniziò il viaggio in Italia,
questa volta senza la madre e senza Nannerl. Furono a Innsbruch, Bolzano, Trento
e Verona e si fermarono a lungo a Rovereto dove Wolfgang suonò l'organo nella
chiesa principale. Nonostante un freddo terribile, il viaggio proseguì per
Mantova, Cremona e il 23 gennaio arrivarono a Milano. Wolfgang venne scritturato
per il Mitridate, re di Ponto. A Lodi terminò il suo primo quartetto per archi
(K. 80). L'11 aprile giunse a Roma; nella Cappella Sistina Wolfgang ebbe modi di
ascoltare il famoso Miserere di Gregorio Allegri e lo riscrisse completamente a
memoria. A Napoli i Mozart visitarono il Vesuvio e Pompei e il 26 luglio
ritornarono a Roma. Wolfgang superò l'esame per essere ammesso alla famosa
Accademia Filarmonica di Bologna. Intanto a Milano venne rappresentato il
Mitridate, replicato venti volte. Nel 1771 Wolfgang ebbe l'incarico di comporre
un'opera per il carnevale milanese del 1773 e un oratorio da mettere in musica
su un testo di Metastasio, la Betulia liberata (K. 118). Tornati a Salisburgo i
Mozart ebbero un incarico da Vienna: comporre una serenata teatrale per il
matrimonio tra l'arciduca Ferdinando e la principessa Ricciarda Beatrice di
Modena. Il giorno dopo il loro matrimonio venne così rappresentato l'Ascanio in
Alba (K. 111). Nel 1772 in occasione dell'insediamento del nuovo arcivescovo
Geronimo conte di Colloredo Mozart compose la serenata teatrale Il sogno di
Scipione (K. 126). Nell'agosto diventò maestro di cappella stipendiato
dell'orchestra di corte. Nell'ottobre compì con il padre il terzo viaggio in
Italia e il 26 dicembre venne rappresentato il dramma per musica Lucio Silla (K.
135).
Il 1773 fu ricco di creatività: quartetti per archi, il primo concerto per
pianoforte in re maggiore (K. 175), musica sacra ecc. Questa serie di
composizioni proseguì nel 1774 con le nove importanti sinfonie giovanili
salisburghesi (K. 162, 181, 182, 183, 184, 199, 200, 201, 202), serenate e
divertimenti, sonate per pianoforte, l'opera buffa La finta giardiniera (K.
196), un Concerto per fagotto (K. 191), le Missae breves (K. 192-194) ecc. In
questo periodo terminò la composizione della Spatzenmesse (La Messa dei passeri)
in do maggiore (K. 220), scrisse i cinque Concerti per violino (K. 207, 211,
216, 218, 219) e il dramma per musica il Re pastore (K. 208). Nel 1776 compose
la Messa del Credo (K. 257) e la Messa per solo d'organo (K. 259), i Concerti
per pianoforte (K. 242, 246), la Serenata Haffner (K. 250) e le Serenate Lodron
(K. 247, 287) e numerosa altre composizioni, un centinaio complessivamente tra
il 1775 e il 1777. Nel settembre del 1777 si recò a Mannheim e a Parigi. A
Mannheim conobbe Aloysia Weber e se ne innamorò, ma per imposizione del padre,
proseguì il viaggio. Scrisse il Concerto per pianoforte Jeunehomme (K. 271). Nel
1778 per i musicisti di Mannheim, ritrovati a Parigi, scrisse la meravigliosa
Sinfonia concertante per quattro fiati (K. 297 b). Grazie al legame con il
Concerts spirituels Jean le Gros, Mozart compose la famosa Sinfonia Parigi in re
maggiore (K. 297) e piccoli pezzi musicali per il balletto Les petits riens (K.
299 b). Il soggiorno a Parigi che durò sino al settembre del 1778 fu uno dei
periodi più tristi della sua vita; il 3 luglio morì la madre. Nel 1779 Mozart fu
nuovamente al servizio alla corte di Salisburgo e in seguito divenne organista
nel duomo e di corte. Compose due Sinfonie (K. 318, 319), le Serenate per
"cornetto postale" (K. 320), la Messa dell'incoronazione (K. 317), la musica di
scena per il Re Thamos. Nell'autunno del 1780 gli giunse l'incarico dalla corte
bavarese di scrivere una grande opera seria, l'Idomeneo (K. 366) per il
carnevale di Monaco. Scrisse anche la Messa in do maggiore (K. 337), la Sinfonia
in do maggiore (K. 338), i Vespri (K. 321, 339). Ai primi di novembre partì per
Monaco. Il 29 gennaio 1781 ci fu la prima rappresentazione a Monaco
dell'Idomeneo (K. 366) che non riscosse un particolare successo. In questo
periodo ebbero origine una serie di composizioni brillanti e importanti: una
Serenata in re maggiore (K. 320), un Concerto per due pianoforti (K. 365), una
musica di scena per Thamos, re d'Egitto (K. 345), Zaide (K. 344) e numerose
altre. Dopo la rottura con l'arcivescovo di Monaco Mozart si trasferì a Vienna
per il resto della sua vita. Iniziò a lavorare al Ratto del serraglio (K. 384)
che venne rappresentato nel luglio 1782. Il 4 agosto sposò Costanza Weber che fu
una buona madre per i due figli, Carlo e Wolfgang. In questo periodo compose
Serenate per fiati (K. 375, 388), Concerti per pianoforte (K. 413, 414, 415),
Concerti per corno (K. 412, 417), la Sinfonia Haffner (K. 385) e il Quartetto
per archi in sol maggiore (K. 387), primo dei sei quartetti per archi dedicati a
Joseph Haydn. L'esperienza artistica di Mozart raggiunse la sua maturità nel
Ratto del serraglio. Nel 1783 iniziò due opere che rimasero incompiute: L'oca
del Cairo (K. 422) e l'opera buffa Lo sposo deluso (K. 430). Da luglio a
settembre si recò con la moglie a Salisburgo dove gli venne affidata la
composizione della musica per un pezzo di circostanza, L'impresario teatrale. Il
25 ottobre ebbe luogo la prima esecuzione del frammento della grande Messa in do
minore (K. 427) nella Peterskirche di Salisburgo. Il 1784 e il 1785 furono gli
anni dei Concerti per pianoforte (K. 449, 450, 451, 453, 456, 459). Nell'ottobre
1785 iniziò la composizione del Figaro. Da Ponte lavorò al libretto e in sole
sei settimane tutto fu pronto; il 1° maggio 1786 le Nozze di Figaro (K. 492)
andarono in scena al Burgtheater di Vienna. Ma la sua popolarità presso i
viennesi ebbe un periodo di stasi. Nel gennaio 1787 Mozart venne invitato a
Praga ad assistere al successo del Figaro. Nello stesso anno ricevette
l'incarico di scrivere un'opera, il Don Giovanni, e la storica prima ebbe luogo
nello Ständetheater di Praga il 29 ottobre 1787. Venne rappresentato anche a
Vienna ma senza grande successo. Il 28 maggio 1787 morì il padre; il 10 agosto
Wolfgang terminò Eine kleine Nachtmusik (K. 525). Il 7 dicembre l'imperatore
Giuseppe II nominò Mozart K. K. Kammermusiker, musico da camera della corte
imperiale e reale. Il 1788 fu l'anno delle grandi sinfonie, le ultime, come la
Sinfonia in mi bemolle maggiore (K. 543), in sol minore (K. 550) e in do
maggiore (K. 551, la così detta Jupiter). Di questo periodo fu anche il Concerto
per pianoforte (K: 557). Nonostante il peggioramento delle sue condizioni di
salute, nel 1789 compì un viaggio a Berlino, Praga, Dresda e Lipsia. Fu un
periodo scarso dal punto di vista creativo, tuttavia scrisse lavori nei quali
raggiunse la maturità completa: il Concerto per clarinetto (K. 622), il
Quintetto per clarinetto e archi (K. 581), l'ultimo Concerto per pianoforte in
si bem. maggiore (K. 591), la più ispirata delle sue composizioni religiose,
l'Ave verum (K. 618) e terminò l'allegra commedia in maschera Così fan tutte.
Alla fine del 1790 si recò a Francoforte per l'incoronazione di Leopoldo II e
tenne un concerto. Tornato a Vienna compose Tre quartetti per archi dedicati al
re di Prussia (K. 575, 589, 590) e il Quintetto in re maggiore (K.593). Nel 1791
compose vari minuetti, danze tedesche, controdanze e Ländler per il carnevale
viennese e questo gli permise di guadagnarsi di che vivere. Il 5 gennaio finì il
suo ultimo Concerto per pianoforte (K. 595) e il Quintetto in mi bem. maggiore
(K. 614). Alla fine di agosto fece il suo ultimo viaggio a Praga; il 2 settembre
fu rappresentato il Don Giovanni e nello stesso mese si tenne la prima
rappresentazione della Clemenza di Tito (K. 621). Il 30 settembre ci fu la prima
rappresentazione del Flauto magico (K. 620) nel Freihaustheater di Schidaneder
di Vienna. È la composizione di Mozart di maggiore successo, giungendo alla
duecentesima replica in tre anni. La fama di Mozart crebbe notevolmente insieme
al successo di quest'ultima opera. Dei seicentocinquanta lavori mozartiani solo
settanta furono pubblicati durante la sua vita. Infine gli venne commissionata
una Messa da requiem, alla quale lavorò senza interruzione nonostante le forze
lo abbandonassero sempre più. Il 18 novembre 1791 Mozart apparve per l'ultima
volta in pubblico in occasione della consacrazione del nuovo tempio della loggia
massonica Zur neugekrönten Hoffnung dove diresse personalmente la Piccola
cantata massonica (K. 623), da lui appositamente composta per questo
avvenimento. Il 5 dicembre 1791 Mozart morì (secondo il parere dei medici di
oggi per insufficienza renale); venne sepolto il giorno dopo nel cimitero di San
Marco.
MANOSCRITTO ORIGINALE DI UNO DEI PIÙ FAMOSI QUARTETTI
COMPOSIZIONE DELLE OPERE TEATRALI IN ORDINE
DI
RAPPRESENTAZIONE
Il
re pastore
Dramma lirico in tre atti
Bastien und Bastienne
.. Singspiel in un atto
La finta semplice
... Dramma giocoso in tre atti
Mitridate re di Ponto
.
Dramma lirico in tre atti
Ascanio in Alba
.
. Festa teatrale in due parti
Il sogno di Scipione
Azione teatrale in un atto
Lucio Silla
.
.. Dramma lirico in tre atti
La finta giardiniera
.
Dramma giocoso in tre atti
Idomeneo re di Creta
Dramma lirico in tre atti
Il ratto dal serraglio
.. Singspiel in tre atti
L'oca del Cairo
.. Dramma giocoso in due atti (incompiuto)
Lo sposo deluso
..
. Opera buffa in due atti (incompiuta)
L'impresario
...
.. Commedia lirica in un atto
Le nozze di Figaro
..
. Commedia lirica in quattro atti
Don Giovanni
.
Dramma giocoso in due atti
Così fan tutte
. Dramma giocoso in due atti
La clemenza di Tito
.. Dramma lirico in due atti
Il flauto magico
. Opera tedesca in due atti