L 'ERMAFRODITO
(Hermaphroditus)
Raccolta di epigrammi
erotici latini di Antonio Beccadelli detto il Panormita (1394-1471),
pubblicata probabilmente nel 1425
Facezie
Perfetto nella versificazione di imitazione catulliana, questo Ermafrodito si
avvicina anche nel soggetto ad alcuni versi del "lepido libello" di Catullo: è
una minuta e dettagliata glorificazione dei sessi in cui al piacere delle
immagini si unisce il piacere della lingua e della forma. In brevi gruppi di
distici elegiaci (80 divisi in due libri), è passata in rassegna una ricca
teoria di esperienze amatorie in cui tutto si riduce a fatto concreto e
l'oscenità diviene fine a se stessa. Dedicata a Cosimo dei Medici, l'opera fece
coronare poeta il suo autore dall'imperatore Sigismondo, e, condannata dal
Concilio di Costanza, fu bruciata sulle pubbliche piazze. Il suo titolo indica
un genere in cui l'amore è considerato nei vari echi che trova nei due sessi, e
in questo senso venne ripreso altre volte.
Non tragga in inganno quel non so che popolaresco ch'è nella sua forma: è
anch'esso una prova di genuina e spontanea eleganza. (F. Flora)