Augusto Del
Noce (Pistoia 1910 - Roma 1989)
Filosofo
italiano. Insegnò storia della filosofia all'Università di
Trieste e filosofia della politica all'Università di Roma.
Fra le sue opere principali si ricordano: Il problema
dell'ateismo (1965), Riforma cattolica e filosofia moderna
(1965), L'epoca della secolarizzazione (1970), Il suicidio
della rivoluzione (1978), Giovanni Gentile (postumo, 1990).
Del Noce ritiene che l'itinerario della filosofia moderna
non si risolva in una progressiva negazione della
trascendenza divina, culminante in definitiva nell'ateismo,
ma che sia evidenziabile al suo interno un filone
alternativo all'ateismo che, muovendo da
Cartesio e
Pascal, passa attraverso
Vico per giungere al
filosofo cattolico dell'Ottocento
Rosmini.
Fascismo e antifascismo. Errori della cultura
Il testo riprende alcuni saggi del filosofo, scritti negli
anni '70. La tesi fondamentale che attraversa questo severo
giudizio sulla politica italiana o, meglio, sul ruolo della
cultura nella politica è così sintetizzabile: fascismo e
antifascismo obbediscono a una medesima logica.
La teoria della prassi e, in particolare, l'inveramento di
un marxismo dai caratteri liberali e democratici hanno
tagliato le radici ontologiche e morali affidando l'egemonia
culturale a un neoborghesismo senza morale e vigore teorico.
il fascismo non fu l'antitesi del marxismo, bensì
rappresentò proprio il tentativo di inverare la miscela
marx-nietzschiana. "Mussolini intendeva attraverso l'inveramento
nietzschiano, recuperare lo spirito rivoluzionario che,
nelle mani dei socialdemocratici, si era ridotto ad un
«consiglio di prudenza ai rivoluzionari»".