Etienne Gilson
(Parigi 1884 - Cravant 1978)
Filosofo e storico della filosofia francese le cui ricerche
sulla filosofia medievale contribuirono alla rinascita del
tomismo, dottrina filosofica basata sul pensiero di
san
Tommaso d'Aquino, nel XX secolo. Gilson fu professore di
storia della filosofia medievale alla Sorbona (1921-1932) e
al Collège de France. Nel 1929 collaborò alla fondazione del
Pontifical Institute of Medieval Studies presso l'Università
di Toronto. Fu ammesso all'Accademia di Francia nel 1947.
Oltre a testi di storia della filosofia, scrisse saggi su
sant'Agostino,
Pietro Abelardo,
san Bonaventura,
Giovanni Duns Scoto, san Tommaso e
Dante. Tra le sue opere più
importanti: La filosofia di san Bonaventura (1924), Lo
spirito della filosofia medievale (1932; trad. it. 1983),
L'essere e l'essenza (1948) e lo scritto autobiografico Il
filosofo e la teologia (1960; trad. it. 1966).
La filosofia nel Medioevo
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo
significa ignorare se stesso."
Pubblicato per la prima volta nel 1922, e diventato subito
un classico. La filosofia nel Medioevo è il testamento del
più grande storico della filosofia medievale: Étienne Gilson.
In queste pagine l'autore racconta quattordici secoli di
idee che hanno fatto il mondo e che hanno gettato le
fondamenta del pensiero occidentale. Dallo gnosticismo ai
Padri della chiesa; da Anselmo di Canterbury alla scuola di
Chartres; dall'influenza greco-araba nel XIII secolo alla
fondazione delle prime Università. Gilson ripercorre con
precisione filologica l'incontro tra la filosofia greca e la
rivelazione cristiana. Ritrova le tracce del pensiero arabo
ed ebraico. Svela come Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Duns
Scoto e Guglielmo di Ockham giunsero alle loro altissime
intuizioni. E demolisce uno stereotipo duro da abbattere
affermando che "la frattura che si crede di vedere tra un
Medioevo pregno di teologia senza filosofia e un mondo
moderno tutto impregnato di una filosofia senza teologia non
corrisponde alla realtà".
Per Gilson, il pensiero moderno non ha dovuto sostenere una
lotta contro il Medioevo per conquistare i diritti della
ragione. Al contrario, è il Medioevo che li ha conquistati
per l'età moderna. E la prima pratica di una ricerca del
vero libera da ogni autorità, anche umana, risale sempre ai
pensatori di quest'epoca. La Filosofia nel medioevo è
un'appassionata rivalutazione dei secoli bui non solo per la
potente volontà divulgativa, ma sprattutto per il calore di
un grande racconto umano che invita a "relegare nell'ambito
delle leggende la storia di un Rinascimento del pensiero che
succede a un tempo di oscurità e di errore".