Ronald D.
Laing
Di Ronald D. Laing (1927 - 1989), è una delle figure piú
innovative e controverse del pensiero psichiatrico.
Probabilmente il più conosciuto psichiatra radicale del
nostro tempo, lavorò come terapista, soprattutto in
Inghilterra, nel campo della follia umana, lasciando
un’impronta profonda con i suoi scritti. Applicò il concetto
di filosofia esistenziale all’esperienza della cosiddetta
schizofrenia, dedicando il lavoro di una vita nel tentativo
di re-descrivere l’esperienza psicotica attraverso una
comprensione di tipo umanistico nel tentativo di
reintrodurla all’interno di una quotidiana attenzione e
tolleranza della società con una ferma opposizione alla
ospedalizzazione psichiatrica delle persone destinate a
diventare lo psicotico della famiglia. Formulò la visione
della pazzia come tentativo dell’individuo di curarsi
spontaneamente dalle situazioni folli in cui è costretto a
vivere, e come questo tentativo sia da considerare alla
stregua di un naturale processo di guarigione che dovrebbe
essere aiutato a fare il suo corso invece di ostacolarlo,
bloccarlo e sospenderlo per sempre con energiche
somministrazioni di intrugli psicofarmacologici, sino a
rinchiudere la gente negli "istituti psichiatrici" in un
processo di totale degradazione. Molto conosciuto per i suoi
numerosi contributi al movimento denominato
"antipsichiatria".
Nodi
Paradigmi di rapporti intrapsichici e interpersonali
Questi
testi sono teoremi psicologici, schemi di situazioni che non
è difficile incontrare ogni giorno. Il lettore è invitato a
partecipare attivamente all'analisi, a vivere in prima
persona i «casi» di cui gli vengono forniti i dati
essenziali.
Vi ritroverà, forse, uno specchio in cui guardar meglio, per
scoprirvi un'immagine inattesa di se stesso.
Maestro riconosciuto dell'antipsichiatria, Laing ha sorpreso
tutti con questo volume di poesie che, apparso nel 1970,
rappresenta in realtà, e con coerenza, una delle facce della
sua ricerca. Il libro illustra infatti le concezioni di
Laing sui modi di relazione fra gli individui, cioè «sull'esperienza
e il comportamento interpersonali». Ognuno di noi si fa del
comportamento altrui un'idea soggettiva, che rappresenta la
sua «esperienza» dell'altro. L'intersecarsi di queste «esperienze»,
il loro urtarsi e modificarsi senza sosta creano una serie
praticamente infinita di «nodi», di legami d'amore, di
dipendenza, d'inquietudine.
Ronald Laing- La Politica dell’Esperienza