ESISTENZIALISMO E TEOLOGIA
Sebbene il
pensiero esistenzialista si sia spesso
contraddistinto come indirizzo ateo o perlomeno agnostico,
esso ha avuto anche una relazione profonda con la teologia
contemporanea. Karl Jaspers, pur rifiutando espliciti
riferimenti a dottrine religiose, influenzò la teologia
contemporanea con la sua attenzione alla trascendenza e ai
limiti dell’esperienza umana. Una rilettura esistenzialista
della fede venne effettuata, con accenti diversi e anche
divergenti, dai teologi protestanti
Karl Barth,
Rudolf Bultmann e Paul Tillich; un’impronta esistenzialista è
riconoscibile nella teologia ebraica di Martin Buber e Franz
Rosenzweig (1886-1929); un’ispirazione chiaramente religiosa
è ravvisabile infine nell’esistenzialismo russo di Nikolaj
Berdjaev (1874-1948) e di Lev Sestov (1866-1938), che si
rifà alla meditazione di Fëdor Dostoevskij.
Sulla bilancia
di Giobbe
I problemi ultimi della metafisica diventano episodi di un
viaggio segreto e intimo nelle anime di
Dostoevskij, di
Tolstoj, di
Pascal, di
Plotino.

"Pochi scrittori, in ogni tempo, hanno eguagliato la sua
audacia, la sua insolenza nel porre quelle domande da
bambino sfacciato che hanno sempre avuto il potere di
gettare nel panico i filosofi" ha scritto Milosz su Sestov,
toccando il punto nevralgico della sua opera. Oggi più che
mai sentiamo l bisogno di quelle "domande da bambino
sfacciato" e dei libri di questo scrittore che fu una delle
più alte intelligenze del suo tempo, una voce sottile,
penetrante e limpida, il cui timbro continua a vibrare
quando già si è spento il suono di molte alre voci più
clamorose. Sestov fu per eccellenza il pensatore del
conflitto Atene - Gerusalemme, la perenne tensione su cui si
fonda la nostra civiltà. Spirito scettico ed insieme
mistico, conoscitore di tutti i meandri della speculazione,
scriveva libri dalla forma agile, conversativa, mai
trattatistica, dove i problemi ultimi della metafisica
diventano episodi di un viaggio segreto ed intimo. Perfetto
esempio di tutto questo è "Sulla bilancia di Giobbe", opera
della piena maturità di Sestov. Questo libro, come dice il
suo sottotitolo, è una vera "peregrinazione attraverso le
anime" - e si tratterà spesso di anime molto difficili da
avvicinare, come quelle di Dostoevskij, di Tolstoj, di
Pascal o di Plotino, che pochi come Sestov hanno saputo
cogliere nella loro peculiarità. Giunti alla fine, apparirà
naturale che il libro sfoci su questa frase non
dimenticabile: "La verità si introduce nella vita senza
presentare documenti giustificativi".