PENSIERO FILOSOFICO - LIBRI CONSIGLIATI

    

René Guénon - Simboli della scienza sacra


René Jean-Marie-Joseph Guénon
(Blois, 15 novembre 1886 – Il Cairo, 7 gennaio 1951)


E' considerato uno dei più importanti e profondi esoteristi del nostro tempo. Rene Guénon nacque a Blois (Francia) dove trascorse la giovinezza e frequentò l'Istituto cattolico fino alla maturità. Si trasferì a Parigi nel 1904 per preparare la laurea in matematica ma interruppe gli studi due anni dopo. Il 1906 fu l'anno in cui seguì i corsi della “Scuola superiore libera di scienze ermetiche” diretta da Encausse, meglio conosciuto come Papus e fu iniziato all'Ordine martinista; si fece ammettere al Rito antico e primitivo di Menphis Misraim ed al Rito Spagnolo.

Nel 1908, tuttavia, venne escluso da queste associazioni; Guénon stimava di non avervi trovato l'insegnamento esoterico che andava cercando. Lo stesso si può dire della sua adesione alla “Chiesa gnostica” che affermava di derivare dalla Gnosi dei cristiani primitivi. E' del 1909 la fondazione de “la Gnose, Organo della Chiesa Gnostica universale” dove Guénon condannava le dottrine occultiste e affermava che “La Gnosi deve dunque scartare tutte queste dottrine e non basarsi che sulla tradizione ortodossa contenuta nei libri sacri di tutti i popoli, tradizione che in realtà, è dovunque la stessa, malgrado le diverse forme che riveste per adattarsi ad ogni razza e ad ogni epoca”.

La sua conversione all'islamismo è del 1912 (prese il nome di Abdel Wahed Yahia ovvero Servitore dell'Unico); nello stesso anno si sposò con rito cattolico. Dopo la morte della moglie ed il suo trasferimento in Egitto sposerà la figlia dello sceicco Mohammed Ibrahim dalla quale ebbe quattro figli (1934).

All'epoca della fondazione della rivista “La Gnose”, aveva istituito un “Ordine del Tempio” che riuniva coloro che come lui avevano rinunciato all'occultismo. Si fece iniziare nella Loggia massonica Thébah di Rito Scozzese Antico ed Accetato all'Obbedienza della Gran Loggia di Francia.

Guénon, pur riconoscendo che la Massoneria conteneva una “trasmissione iniziatica reale”, non accettava che la maggior parte dei massoni, dopo il secolo XVIII, professassero il materialismo e manifestassero ostilità nei riguardi delle religioni. Il massone Guénon collaborò, con lo pseudonimo di “La Sfinge” alla rivista cattolica “La France Antimaçonnique”. Si laureò in filosofia e cominciò ad insegnare in Francia prima, in Algeria e poi di nuovo in Francia fino al 1919 quando si dimise per continuare le sue ricerche.

Nel 1921 pubblicò i suoi due primi libri: Introduzione generale allo studio delle dottrine indù e una denuncia della società teosofica, fondata da Madame Blavatsky, Il Teosofismo, storia di una pseudo-religione. Nel 1924 uscì Oriente e Occidente dove delinea le possibilità d'intesa tra élite intellettuale occidentale e orientale. L'anno successivo oltre a collaborare con la rivista “Regnabit” con una serie di articoli sui simboli cristiani e a “Le Voile d'Isis” (nel 1935 sotto la direzione di Guénon cambierà nome in Etudes Traditionnelles” che si era data per scopo “lo studio della tradizione esoterica e dei diversi movimenti dello spiritismo antico e moderno” dette alle stampe “L'uomo e il suo divenire secondo il Vedanta (esposizione della metafisica indù) e L'esotersimo di Dante (avallo delle tesi di Luigi Valli sull'appartenenza di Dante ai Fedeli d'Amore”. Negli anni successivi videro la luce (1927) La crisi del mondo moderno, Il Re del Mondo, un indagine sull'esistenza di un re in tutte le tradizioni sacre, (1929) Autorità spirituale e potere temporale, Il simbolismo della Croce (1931), Gli stati molteplici dell'essere (1932), Il Regno della quantità e i segni dei tempi (1945), La Crisi del mondo moderno, (1946) I Principi del calcolo infinitesimale, Considerazioni sulla via iniziatica, la Grande Triade (studio della tradizione estremo-orientale” Nel 1934 Guénon aveva scritto sulla pagina curata da Julius Evola sul quotidiano di Cremona “Il regime fascista”. Tra le opere postume ricordiamo in particolare Simboli della Scienza sacra, Studi sulla Massoneria e il Compagnonaggio, Studi sull'esoterismo islamico e il Taoismo, Studi sull'induismo.

La «ricezione» dell'opera di René Guénon: estimatori e oppositori

L'opera di René Guénon ha stimolato un intenso dibattito intorno ai temi della spiritualità, lungo tutto il corso del Novecento, con estimatori e oppositori di formazione molto differente.

Tra gli estimatori «attivi», si segnalano i collaboratori della Rivista di Studi Tradizionali di Torino, pubblicazione che ha favorito la diffusione dell'opera di René Guénon in Italia, anche curando direttamente la traduzione di quasi tutto il catalogo presso varie case editrici (Edizioni Studi Tradizionali, Rusconi Editore, Adelphi Edizioni, Luni Editrice).

Tra gli oppositori, si segnalano:

coloro (es. Umberto Eco) che, soprattutto in ambito accademico, rifiutano in toto premesse, metodo e conclusioni, in quanto considerati fantasiosi e privi di carattere scientifico
coloro (es. Giuliano Di Bernardo) che lo definiscono un pensatore francese «convertito» all'Islam, un tradizionalista «reazionario» o le due cose insieme
coloro (es. Jean Daniélou) che rimproverano a René Guénon di non aver considerato la vicenda di Cristo come «irruzione del sacro che ha cambiato il corso della storia», ne rifiutano le soluzioni proposte per l'iniziazione (Sufismo e Libera Muratorìa), attribuendo invece un valore «iniziatico» agli attuali sacramenti cristiani e negando comunque la possibilità stessa della realizzazione metafisica, cioè il superamento della distinzione «Creatore-creatura»

Altri accettano parzialmente l'opera di René Guénon, con differenti sfumature. Tra questi, in estrema sintesi, si distinguono:

coloro (es. Michel Vālsan, Martin Lings e Titus Burckhardt) che accettano l'impostazione generale ma rifiutano la soluzione della Libera Muratorìa in favore di quella del Sufismo
coloro (es. Frithjof Schuon) che accettano solo parzialmente l'impostazione generale di René Guénon e sostituiscono all'idea di «metafisica» quella di «unità trascendente delle religioni», riconoscendosi in una «scuola» autodefinitasi perennialismo, la cui origine riconducono allo stesso R. Guénon
coloro (es. Julius Evola) che, dando particolare peso all'impostazione di «critica alla modernità» di René Guénon (in quanto la riconducono parallelamente a una questione di ordine socio-politico), rifiutano le soluzioni proposte per l'iniziazione (Sufismo e Libera Muratorìa) prediligendo l'approccio individuale rispetto all'appartenenza ad organizzazioni tradizionali ritenute «spente», e si differenziano su alcune questioni di ordine dottrinale (un esempio ne è la contestazione da parte di Evola, per ragioni di «equazione personale», della subordinazione dell'azione alla contemplazione)
coloro (es. Jean Reyor) che accettano alcune premesse ma, rifiutando le soluzioni proposte per l'iniziazione (Sufismo e Libera Muratorìa), ne prospettano di proprie (Cattolicesimo) in libri «a completamento dell'opera di René Guénon», in denigratori documenti «confidenziali» e in biografie firmate da terzi (come la Vita semplice di René Guénon, firmata da Chacornac); sovente i toni e i metodi adottati sembrano configurare i loro lavori più come tentativo di sviare il lettore dalle idee espresse nell'opera di René Guénon, che non come sereno confronto sul piano intellettuale.

“Anzitutto, il simbolismo ci appare adatto in modo speciale alle esigenze della natura umana, che non è una natura puramente intellettuale, ma ha bisogno d'una base sensibile per elevarsi verso le sfere superiori.
....
Il simbolo è suscettibile di molteplici interpretazioni, in nessun modo contraddittorie, ma invece complementari le une colle altre e tutte parimenti vere, pur procedendo da differenti punti di vista. E' sufficiente che i simboli siano mantenuti intatti perché siano sempre suscettibili di svegliare, in colui che ne è capace, tutte le concezioni di cui figurano la sintesi.”

(da Simboli della Scienza sacra)

Simboli della scienza sacra

La coppa del Graal e la Lingua degli Uccelli, il loto e la rosa, lo Zodiaco e il Polo, la montagna e la caverna, la cupola e la ruota, l'Albero del Mondo e l'Albero della Vita, il ponte e i nodi, il cuore e il granello di senape, la Tetraktys e la bevanda dell'immortalità, l'uovo del Mondo e le porte solstiziali, la Terra Santa e la Città divina - sono questi, e molti altri, i "simboli della Scienza sacra" di cui Guénon ci svela e rivela i molteplici significati in questo libro.

                        
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