LETTERATURA - PETRONIO

    

Satyricon


Petronio Arbitro
(sec. I)

Scrittore latino. Uomo di gusti raffinati e di grande cultura, ricoprì varie cariche politiche divenendo alla fine intimo consigliere di Nerone; coinvolto nella congiura di Pisone, si diede la morte. Scrisse il Satyricon, parodia dei costumi imperiali del tempo, opera unica nel suo genere nel panorama della letteratura latina.

Satyricon (lat.; anche Saturae: sec. I d.C.) romanzo di Petronio Arbitro.

Encolpio, perseguitato dal dio Priapo che gli ha tolto la virilità, vaga con l'efebo Gitone e l'amico Ascilto per le città dell'Italia meridionale incorrendo in varie avventure mariolesche ed erotiche, nelle quali spiccano, fra le altre, le figure di Ouartilla, Psiche, Circe, di insaziabile sensualità. AI terzetto si aggiunge Eumolpo, un vecchio ribaldo, ma poeta e fine critico, che in un episodio canta La presa di Troia (65 senari giambici) e La guerra civile (295 esametri), probabili parodie delle opere di Nerone e di Lucano. Frammenti famosi del romanzo sono la Cena di Trimalcione, un banchetto offerto da un arricchito, e la novella sulla matrona di Efeso, che si dà a un soldato sulla tomba stessa del marito.



PETRONIO ARBITRO


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