LETTERATURA - EDGAR ALLAN POE

    

Racconti straordinari


I racconti di Poe sono sostanzialmente raccolti in tre volumi: Grotteschi ed Arabeschi (Tales of the Grotesque and Arabesque,1840), Racconti in prosa (Prose Tales, 1843) e Racconti (Tales, 1845). Furono dunque composti tardi, rispetto alle Poesie, che inaugurarono la carriera letteraria dell'autore, ma su di essi è principalmente fondata la sua fama. Il primo volume, che prende il titolo da Walter Scott, contiene 25 racconti (pubblicati in precedenza su riviste e giornali), che appartengono al filone dei "racconti del terrore": sono infatti basati su ambientazioni esotiche, personaggi misteriosi e fatali, eventi soprannaturali e macabri, che attirarono le critiche dei con-temporanei e accuse di indebito "germanismo". Ai critici Poe diede una celebre risposta nella prefazione al volume: "Il terrore non è della Germania, ma dell'anima". Effettivamente molte di queste narrazioni rispecchiano i terrori e le ossessioni presenti nell'anima dell'autore. La triade Morella, Ligeia, e Berenice è impostata sul tema della morte precoce di una fanciulla e ricorda la reale vicenda dell'autore e di Virginia Clemm, da lui sposata nel 1836 quando costei aveva 13 anni, e morta di tisi nel 1849. Morella non è che il primo abbozzo di Ligeia. In quest'ultimo racconto, ambientato in una "grande, antica città sul Reno, ora in decadenza", Ligeia muore dopo aver invano resistito alla sua malattia; il marito, che narra la storia, si stabilisce in una parte remota dell'Inghilterra, in una vecchia abbazia che arreda con bizzarra magnificenza, e si dà all'oppio. Qui si risposa, ma senza amore, con lady Rowena. Anche la seconda moglie muore, ma resuscita nella bara assumendo le sembianze di Ligeia. In Berenice Poe descrive la figura di una fanciulla epilettica dai denti bianchissimi che affascinano stranamente il cugino Egeo. Durante un attacco del male, Berenice viene data per morta e come tale seppellita. Egeo, come in trance, ne viola la tomba e le strappa tutti i denti, lottando con Berenice che intanto si era ripresa dall'attacco. Un racconto curiosissimo, che oggi non si può leggere senza sorridere o senza vedervi una prefigurazione di un certo gusto ironico dei nostri tempi (il camp), è L'appuntamento (The assignation). Tutti gli elementi più teatralmente romantici e "neri", che oggi chiameremmo "da rotocalco" sono sfruttati con gusto quasi parodistico. La scena è a Venezia, "città di vaghe visioni": in una notte "insolitamente buia", presso il ponte dei Sospiri, la marchesa Afrodite "la giovane moglie del vecchio e misterioso Mentoni" lascia cadere da una finestra il proprio figlioletto. Il "satiresco" marchese Mentoni osserva la scena con indifferenza. Dalle prigioni adiacenti, verso le quali si fissava stranamente lo sguardo della marchesa, si stacca "una figura avvolta in un mantello nero" che le ripesca il figlio. La marchesa gli sussurra: "Hai vinto! Un'ora dopo il levar del sole, noi ci incontreremo: così sia". Il salvatore è un uomo giovane, bellissimo, celebre in tutta Europa (Byron?). Il narratore che ha assistito alla scena, viene da lui accompagnato nel suo magnifico palazzo, dove i due si intrattengono ad ammirare le numerose opere d'arte. Un'ora dopo l'alba, il giovane beve da una coppa avvelenata e muore. Poco dopo giunge la notizia che anche la marchesa Afrodite si è avvelenata. L'appuntamento era un'intesa di morte. Sul tema della catastrofe, già trattato nelle Avventure di Gordon Pym è centrato il Manoscritto trovato in una bottiglia (MS found in a bottle): Poe fa sua la teoria della concavità del mondo, secondo la quale gli oceani precipiterebbero nella cavità terrestre attraverso aperture corrispondenti ai poli e immagina che una nave sia trascinata da una violentissima corrente in questo baratro. Il racconto più compiuto di questa prima raccolta è Il crollo di casa Usher (The fall of the house of Usher). Roderick Usher manda a chiamare un amico d'infanzia per farsi confortare in un momento di "acuta malattia fisica e disordine mentale". Roderick è in realtà attanagliato da un terrore indeterminato. Anche la sorella di Roderick, Madeline, è malata e presto muore, o perlomeno viene sepolta. Infatti riappare ai due amici avvolta nel sudario: in quel momento, fratello e sorella muoiono contemporaneamente. L'amico terrorizzato fugge e tutta la casa crolla nello stagno prospiciente. La serie di racconti posteriori ai Grotteschi e Arabeschi ne comprende molti celebri: Gli assassini della Via Morgue (The murders of the Rue Morgue), La lettera rubata (The purloined letter) e Il mistero di Marie Roget (The mystery of Marie Roget) sono i primi esempi di racconto poliziesco moderno, e creano il celebre personaggio del poliziotto dilettante Auguste Dupin. Anche Lo scarabeo d'oro (The gold bug) , è in un certo senso, una detective story, anche se non di tipo poliziesco: si tratta infatti del ritrovamento del tesoro del capitano Kidd in un'isola della Carolina del Sud. Al filone del "terrore" appartengono racconti come La maschera della Morte Rossa (The masque of the Red Death): infuria una pestilenza chiamata "morte rossa" e il principe Prospero pensa di sfuggirle rinchiudendosi con gli amici in una sontuosa abbazia. Dopo cinque o sei mesi di isolamento, il principe dà un gran ballo mascherato. Uno straniero però si presenta avvolto in un sudario macchiato di sangue: ciò irrita il principe che si scaglia contro di lui con un pugnale, ma muore. Lo straniero è inattaccabile, è il fantasma della pestilenza: "Era giunto come un ladro nella notte. E uno a uno caddero i convitati nelle sale del festino arrossate di sangue, e morirono ciascuno nella posizione disperata della caduta. E la vita della pendola d'ebano si spense insieme a quella dell'ultimo dei gaudenti. E le fiamme dei tripodi si estinsero. E l'Oscurità e la Decomposizione e la Morte Rossa ebbero illimitato dominio su tutti". Altri "racconti del terrore" sono Le esequie premature (The premature burial) ; il celeberrimo Il pozzo e il pendolo (The pit and the pendulum) che rievoca le complicate torture dell'Inquisizione a Toledo; Ilgatto nero (The black cat) , centrato sulla ossessiva, gratuita perversità che prende gradualmente possesso di un uomo dal carattere mite ma rovinato dall'alcol. Una furia crescente lo spinge ad assassinare la moglie e a murarne il cadavere in cantina. Senza avvedersene, l'uomo vi rinchiude anche il gatto, i cui diabolici strazianti lamenti richiamano l'attenzione della polizia. I Racconti di Poe accadono fuori del tempo, fuori della storia, le situazioni sono spesso ripetute, i personaggi quasi non esistono, il sospetto che si trattasse di plagi diventa in parecchi casi certezza, eppure non si può negare al loro autore una grande capacità visionaria. Ai nostri tempi, poi, molti racconti si prestano ad essere letti in chiave psicanalitica (William Wilson, Il crollo di casa Usher), e acquistano perciò inediti motivi d'interesse. Qua e là, come in Il gatto nero, si trovano acute prefigurazioni dell' "atto gratuito" esistenzialista; talvolta le immagini acquistano un'intensità quasi simbolica, ma tutto ciò sembra accadere al di là delle intenzioni dell'autore, ed è questa mancanza di superiore consapevolezza artistica (al di là della mera expertise tecnica) che gli impedisce di allinearsi agli scrittori americani di prima grandezza.



Edgar Allan Poe


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