POESIA - SEAMUS HEANEY

    

Poesie


Seamus Heaney  (1939)

Poeta irlandese insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1995. Per Heaney, la poesia è l'elemento che dà l'equilibrio alla bilancia su cui posa la realtà facendole ritrovare la sua armonia originaria. Sin dalle sue prime composizioni, H. ha riunito nella sua opera ricordi ed esperienze personali con immagini del patrimonio tradizionale irlandese e il paesaggio dellIrlanda del nord. Non mancano i riferimenti al conflitto anglo-irlandese e tra protestanti e cattolici, ma la poesia di Heaney è molto più visionaria e allegorica che legata nei contenuti e nelle sue forme alla realtà contemporanea. La prima raccolta di H., Undici poesie, apparve nel 1965. A 27 anni vinse lEric Gregory Award con Morte di un naturalista, aprendosi di fatto la strada verso il riconoscimento come grande poeta contemporaneo. Dopo luscita di Nord (1975), dove H. mise allindice la guerra civile irlandese, venne infatti considerato il più grande poeta irlandese dopo W.B. Yeats, e insieme a Ted Hughes fra i maggiori poeti nel mondo anglofono. Le opere di H. descrivono la vita rurale irlandese, e ritraggono aspetti unici della storia dIrlanda, per cui egli viene considerato un esponente del regionalismo letterario, con un forte richiamo alle tradizioni, alla terra, al mito delle origini. Il simbolo più forte nella sua opera è il bog, (torbiera, ma anche palude) lo spesso strato primordiale e inesplorato che custodisce nel suo amalgama organico la storia di un popolo. Il bog è il punto di partenza per lesplorazione del passato, e in molte opere H. si è rivolto ai "bog people": tra gli anni 70 e 80, quando le tensioni politiche in Irlanda erano allapice, il poeta rimase affascinato dal ritrovamento archeologico di corpi di duemila anni fa, scoperti mummificati nelle torbe danesi con chiari segni di morte violenta, e compose poesie come "The tollund man" (in "Wintering out") nelle quali associa il destino delle vittime sacrificali dell'età del ferro ai "martiri" politici dellIrlanda del Nord. Ne è un esempio il poemetto Station Island (1984), quando l'ombra riemerge dal bog a rimproverare duramente: Tutto ciò hai visto, e scritto - non il fatto vero./ Tu confondesti evasione con delicatezza artistica./Accuso direttamente il Protestante/che mi colpì al capo, ma anche te indirettamente/che forse ora sconti su questo letto/ per quell'imbiancatura stesa sulle atrocit/le amabili cortine del Purgatorio/addolcendo la mia morte con la rugiada mattutina"). La poesia in H. è spesso allegorica, ricalcata sulla divina commedia di Dante e sullopera di autori contemporanei dellEuropa centrale, come Czeslaw Milosz. Dal discorso alla cerimonia del Nobel viene linterpretazione data da Heaney allorigine della sua poesia, frutto del suo essere irlandese nel 900: "Il bimbo in camera da letto che ascolta simultaneamente l'idioma domestico della sua casa irlandese e gli idiomi ufficiali del conduttore radiofonico britannico mentre carpisce da dietro entrambi i segnali di qualche altro pericolo, quel bimbo veniva gi ammaestrato alle complessità della sua difficile condizione di adulto, a un futuro in cui avrebbe dovuto decidere fra i suggerimenti variamente etici, estetici, morali, politici, metrici, scettici, culturali, attuali, tipici, postcoloniali e, presi tutti insieme, semplicemente impossibili". Ma è proprio da queste componenti in conflitto fra loro che è scaturita la poesia di H., sintesi conciliatrice di due lingue e due mondi distanti: infatti nella raccolta di saggi Preoccupazioni, riferendosi alla sua poesia, H. scrisse di aver " [...] cominciato ad essere poeta quando le mie radici si sono intersecate con le mie letture. Io penso ai miei affetti personali ed irlandesi come alle vocali, e alle consonanti come alla consapevolezza letteraria nutrita dall'inglese. La mia speranza è che queste poesie siano vocaboli adeguati alla mia esperienza intera"; Alla prima opera Morte di un naturalista (1966) seguirono Door into the dark (1969), Wintering out (1972), North (1975), Field work (1979). Station Island (1984) raccolta di poesie che prende il nome da un luogo di pellegirnaggio cattolico nella contea di Donegal, è un viaggio allegorico narrato attraverso una polifonia di voci. Il poema che dà il titolo alla raccolta è inteso come uno scontro tra due imperativi: restare fedele allesperienza storica collettiva, o mantener fede alla propria soggettività. Il personaggio narrante (il poeta stesso), intraprende il pellegrinaggio rituale sullisola, e nei seguenti undici canti entra in contatto, in una serie di incontri onirici, con delle ombre, che appartenevano sia alla sua vita personale sia alla realtà irlandese: l'archeologo, il militante dell IRA, gli scrittori William Carleton, Patrick Kavanagh e James Joyce stesso, che dovevano "articolare le rivendicazioni dellortodossia e la necessità di respingere quelle stesse rivendicazioni". Su tutte, anche se non espressamente citata, si stende l'ombra di Dante, nume tutelare dell'opera, che è divisa in canti in terza rima, come la Commedia. Attraverso l'armonia fonica, spesso aspra nelle consonanti e calda nelle vocali di fine verso, Heaney inventa un linguaggio di suoni che sono come fiaccole in una via buia, una guida nella tenebra del Nord. L'antichità dell'uomo moderno, sepolta in lui ma non dispersa, riemerge dal bog, la torbiera stratificata di millenni che le mani indagano febbrilmente, risollevando la storia dimenticata per suggerirgli la via verso lorigine: recupera alla tua natura umana ciò che le è connaturato.



Letteratura angloirlandese


Indice Opere

HOME PAGE

Libri antichi

Nuove uscite  

2008 - Parodos Poesia