POESIA - JACOPONE DA TODI

    

Laudi


Jacopone da Todi
(Todi 1236 - Collazzone 1306)


Poeta e mistico francescano. Avversario di Bonifacio VIII, firmò il manifesto (1297) con il quale se ne chiedeva la deposizione; il papa rispose con la scomunica (1298). Scrisse circa 100 Laudi e numerosi componimenti in latino e in volgare, tra i quali figura lo Stabat Mater, che interpreta liturgicamente le sofferenze della Vergine sul Calvario.

Laudi
di Jacopone da Todi (c. 1236-1306)


Sono numerosi componimenti poetici (alcuni dei quali non autentici), che esprimono uno sfogo delle passioni e delle esaltazioni di Jacopone nel disprezzo per il mondo e per le vanità umane, nel desiderio di patimento e d'abiezione, nell'odio contro la corruzione della Chiesa e infine nella sete ardente di Dio. Lo spirito mistico e la frenesia del divino amore lo spingono a raffigurare celesti ebbrezze e a rappresentare nella forma più cruda e atroce le miserie della terra. In Addio al mondo, per esempio, si nota il desiderio di rinnovarsi e di mutar vita, rinnegare l'uomo vecchio, abbracciare la povertà, la castità, l'umiliazione, la penitenza con il volto completamente trasfigurato; nella Ballata del mistico amore c'è tutta un'esplosione lirica luminosa e appassionata, che poi si placa in una versificazione di concetti e di allegorie didattiche; O jubilo del core è invece la confessione della propria estasi mistica e dell'incapacità della creatura umana a esprimerla con il canto. Ma accanto a queste laudi piene di misticismo, in cui il sentimento religioso è espresso in forma molto semplice, ce ne sono altre dal tono satirico, come quella contro papa Bonifacio VIII: "O papa Boni-fazio - molt'hai jocato al mondo / penso che jocondo - non te ne porrai partire" o dal tono drammatico, come Il pianto della Madonna o lo Stabat mater .
Smisurato sia nel misticismo come nel pessimismo, Jacopone nelle Laudi adopera un linguaggio volutamente grezzo, si esprime in forma angosciosa, ha abbandoni in Dio, si dispera per la propria indegnità e sente infine il contrasto tra l'impossibilità di non dire e la inadeguatezza d'ogni parola. Qui sta il dramma delle laudi, che preludono alle sacre rappresentazioni.



IL DUECENTO


Indice Opere

HOME PAGE

Libri antichi

Nuove uscite

Pianto della Madonna

2008 - Parodos Poesia