POESIA - ANTONIO MACHADO Y RUIZ

    

Poesie


Dello scrittore spagnolo Antonio Machado y Ruiz (1875-1939).

Pubblicati in varie raccolte - Solitudini (1903), Gallerie (1907), Campi di Castiglia (1912), Nuove canzoni (1924) - i versi di Machado ebbero un'edizione definitiva nel 1936. Dopo un inizio tipicamente romantico, nel quale gli influssi bècqueriani sono ben evidenti, il poeta raggiunge presto le vette più alte del lirismo in poesie personalissime, dense di emozioni, che anche nella forma si esprimono al di fuori di qualsiasi schema. Convinto che la poesia null'altro sia se non "profonda palpitazione dello spirito", nega che possa essere pensiero logico, inquadrabile in formule fisse: poesia pura, dunque, isolata sia dal simbolismo sia dal modernismo, piuttosto vicina alle più semplici e genuine forme della lirica popolare, personale espressione di temi quali l'amore, la solitudine, il sogno, la vita, la natura. In Campi di Castiglia , poi, il suo capolavoro, qualcosa di nuovo si aggiunge ad arricchire ulteriormente tale tematica: la riscoperta del paesaggio di Castiglia, a cui dedica i versi migliori, la visione pessimistica della realtà nazionale (e vicino in questo a tutti gli esponenti della generazione del '98): la blanda malinconia delle Solitudini diventa austero e incombente senso di tragedia. La speranza in un avvenire migliore per il suo Paese però non è morta e trapela di quando in quando da versi vibranti di emozione.


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