Raccolta del poeta caraibico
Derek Walcott (1930) (vincitore del premio Nobel nel 1992) tratta da Collected Poems 1948-1984.
Poeta di lingua inglese, Walcott riesce a creare attraverso
l'uso sapiente di raffinate metafore versi di straordinaria
intensità espressiva. Prese le distanze con ironia da ogni
forma di identificazione unilaterale, l'autore esplora tutte
le possibilità che la multiculturalità del mondo caraibico
gli offre. A partire dal crogiolo linguistico e culturale
che ne costituisce la matrice originaria, tramite la sua
poesia, Walcott, in un certo senso, fa dono all'antico
dominatore coloniale di un nuovo senso del sè, ma solo dopo
averne assorbito con raffinata consapevolezza, mediata dalla
propria diversità, le tradizioni fondanti. Attraverso l'uso
geniale della lingua inglese, egli propone con misurata ma
robusta determinazione una mappatura del Nuovo Mondo che sia
sempre segno evidente di una concreta possibilità operativa
e comunicabile a tutti. Problemi di identità e orgoglio di
appartenenza si fondono, traducendo in pietà e passione una
visione della condizione umana lontana dal pessimismo che ha
caratterizzato l'intellettuale del Vecchio mondo.
L'esperienza individuale si trasforma così in esperienza
collettiva e il senso di continuità e speranza che ne emerge
(radicato in simboli forti, dominati dagli abbacinanti
colori della luce caraibica e dallo struggente e
rassicurante rumore del mare) costituisce il nucleo di una
visione del mondo dove il viaggio di ricerca e di scoperta,
ma anche soprattutto di interpretazione, si ricompone in una
lettura dei dati che diviene una guida ricca di indicazioni
per ogni lettore. Dal Nuovo mondo, da dove "il sole, stanco
dell'impero, tramonta", superando l'isolamento e
l'alienazione che derivano da decenni di spogliazione
colonialista, consapevole e priva di rancori emerge la
proposta di un'identità ricca di potenzialità, come
esplicitano le parole del protagonista del poemetto
narrativo La goletta Flight: "Io sono solamente un negro
rosso che ama il mare, / ho avuto una buona istruzione
coloniale, / ho in me dell'olandese, del negro e
dell'inglese, / sono nessuno, o sono una nazione".
Letteratura Anglocaraibica