POESIA - WALT WHITMAN

    

Foglie d'erba


Walt Whitman
(West Hills 1819 - Camden [New Jersey] 1892)


Poeta statunitense. Nel 1855 pubblicò la raccolta di versi Foglie d'erba, accolto con freddezza per il suo contenuto scandaloso, ma considerato in seguito una delle più alte espressioni poetiche della nostra epoca. Nata dall'esigenza dell'autore di esprimere il proprio sentimento democratico e il proprio completo abbandono alla vita, l'opera composta di poesie senza ritmo certo, senza rime, senza sillabe e accenti e utilizza un linguaggio antiletterario e popolare. La realtà vi rappresentata nella sua essenzialità, eroi e protagonisti sono gli operai. Celebri sono il Canto di me stesso e la lirica Quando i lill per l'ultima volta fiorirono davanti alla porta , scritta dopo l'assassinio del presidente Lincoln.


Foglie d'erba

E' l'opera cui il più grande poeta americano dedicò, si può dire, tutta la vita. La prima edizione è del 1855, composta solo di 12 poesie senza titolo, e preceduta da una prefazione in cui l'autore chiarisce i propri intenti, definendo il compito del poeta americano. Il concetto fondamentale è quello dell'organicità della poesia, concetto non nuovo (già espresso da Coleridge, da Emerson, anche da Melville, che con Mardi voleva fare un'opera organica "come una pianta") espresso vigorosamente ed esteso dalla natura alla società umana. Il poeta americano deve rispondere alla realtà del suo Paese, "incarnare" le sue dimensioni fisiche e spirituali. Egli esprimerà l'anima profonda del popolo giacchè è parte del popolo, superiore a esso solo per la qualità di veggente e la capacità di esprimere la propria visione, che è tuttavia patrimonio comune. Il poeta è così vate, sacerdote laico della comunità. Il suo stile sarà realistico, semplice e non prenderà a modello forme chiuse, cristallizzate, ma si darà una sua propria forma naturale, così come fanno gli alberi e gli animali. Come si vede, l'ideale democratico di Whitman è interamente calato nella sua poetica e, ovviamente nella sua poesia, a partire dal titolo stesso del volume, che suggerisce un mondo di crescita pluralistica e infinita. La composizione più lunga del primo libretto di Foglie d'erba era quella che si intitolò poi Il canto di me stesso (Song of Myself) : "Io celebro me stesso, e canto me stesso, / E quel che intendo io lo intenderete voi / Perchè ogni atomo che appartiene a me appartiene anche a voi. / ... / Non dovrete più prendere le cose di seconda o di terza mano, nè guardare con gli occhi dei morti, nè nutrirvi degli spettri dei libri, / Non dovrete nemmeno guardare con i miei occhi, nè prendere alcunchè da me, / Voi ascolterete tutte le parti e le filtrerete col vostro io. / ... / Benvenuto sia ogni mio organo e attributo, come quelli di tutti gli uomini gagliardi e puliti, / Nemmeno un'oncia nè una particella di oncia è spregevole, e nessuna parte sarà meno familiare del resto". Con affermazioni come questa Whitman introduce nella letteratura americana il sesso e il linguaggio dei sensi, compiendo un grande passo avanti rispetto al suo "maestro" Emerson, che predicava la bellezza di ogni cosa, ma sul sesso preferiva sorvolare. Fu proprio questo aspetto dell'opera che, rompendo definitivamente la crosta puritana e colorandosi di tinte omosessuali, attirò su Whitman le critiche scandalizzate dei contemporanei, e ne fece per contro il nume tutelare per gli scrittori meno inibiti che a lui succedettero, fino all'Allen Ginsberg dell' Urlo: "Attraverso me voci proibite, / Voci di sessi e di voglie, voci velate ed io tolgo il velo, / Voci indecenti da me chiarite e trasfigurate". Whitman precisa però che "Divino sono io dentro e fuori, e rendo santo tutto ciò che tocco o che mi tocca. / ... / Io accetto la realtà e non oso metterla in questione. / ... / Io non sono il poeta della bontà soltanto, non ricuso di essere anche il poeta della depravit". Poeta del bene e del male dunque, dell'uomo e della donna, del corpo e dell'anima (anzi del corpo che è esso stesso anima, come dice in Canto il corpo elettrico), poeta nazionale, ma anche poeta di tutto il mondo: "Questi sono in realtà i pensieri di tutti gli uomini di tutte le epoche e terre, essi non sono miei originali, / Se non sono vostri tanto quanto miei non sono nulla, o quasi nulla. / ... / Questa è l'erba che cresce dovunque ci sia terra e ci sia acqua, / Questa è l'aria comune che bagna il globo". La seconda edizione di Leaves of grass, uscita nel 1856, conteneva già 32 poesie, fra cui: Sul traghetto di Brooklyn (Crossing Brooklyn Ferry) in cui il poeta medita sulla folla che quotidianamente fa la spola tra Manhattan e Brooklyn, ed esprime alcuni ombrosi pensieri su se stesso ("Non solo su di te cadono le zone d'ombra / ... / Nè sei tu il solo a sapere cosa significhi essere malvagio"); Presso la sponda dell'azzurro Ontario (By Blue Ontario's Shore) , "il poema che viene dall'anima dell'America": "Questi Stati Uniti sono il poema più vasto, / Ecco non una semplice nazione ma una proliferante Nazione di nazioni". La terza edizione (1860) è la più importante, sia per mole (122 poesie nuove) sia per contenuto e disposizione. Due parti nuove, Figli di Adamo (Children of Adam) e Calamus, sono esplicitamente centrate sul tema del sesso; la prima è composta di 16 poesie che trattano dell'amore fisico: "La mia voce risonante canta il fallo, canta il canto della procreazione ... i deliri mistici, la pazzia amorosa". La seconda parte, di 45 poesie, prende il titolo da una pianta che acquista valore simbolico: le foglie sono la mortalità, i fasci di fibre l'amore, la radice l'immortalità. Il suo tema è "la gioia dei camerati ... l'attaccamento virile ... il bisogno di camerati", visti come base della democrazia e dell'unità della nazione. In questa terza edizione Whitman dispone per la prima volta le poesie in un particolare ordine, con intento simbolico: la prima è Starting from Paumanok (Partendo da Pau-manok , cioè da Long Island, patria degli avi di Walt) e l'ultima So long! (Arrivederci!) , in cui il poeta si vede già morto. Una delle poesie più belle di questa raccolta e fra le più celebri di Whitman è Out of the Cradle Endlessly Rocking (Dalla culla eternamente dondolante), meditazione sull'infanzia dell'autore e sulla morte. Il poeta continuò a correggere e ad aumentare di numero le sue Foglie d'erba in successive edizioni, fino all'anno della sua morte. L'edizione più importante quella del 1881, che fornisce l'ordine definitivo delle poesie scritte fino a quel momento. Per un certo periodo, Leaves of Grass fu ritenuta l'opera di un talento spontaneo, ma sappiamo che Whitman era un autodidatta di notevole cultura. Gli antecedenti stilistici della sua opera si possono rintracciare nella Bibbia, in Shakespeare, nei poemi ossianici, in Omero, nel Nibelungenlied, nei poemi epici orientali. Da questi ultimi Whitman avrebbe tratto l'uso della ripetizione in funzione retorica e ritmica, come pure del verso libero.



WALT WHITMAN


Indice Opere

HOME PAGE

Libri antichi

Nuove uscite  

2008 - Parodos Poesia