Riassunti di libri

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Raymond Carver  Cattedrale


Raymond Carver (Clatskanie, Oregon, 1938 - Port Angeles, Washington, 1988) scrittore statunitense. La sua tormentata biografia (la precarietà del lavoro, l'alcolismo) si riflette nell'inquieta quotidianità dei racconti, la cui lapidaria asciuttezza ha rinnovato il genere della short story. Come i suoi personaggi, il giovane Carver ha peregrinato nella terra di nessuno dell'America «marginale» registrando indelebilmente figure e ritmi di vite perennemente minacciate.

I suoi nuovi poveri, quasi un «proletariato della psiche» sradicato, escluso dalla grande storia, vivono inedite situazioni narrative in racconti quali quelli di Vuoi star zitta, per favore? (Will you please be quiet, please?, 1976), Di cosa parliamo quando parliamo d'amore (What we talk about when we talk about love, 1981), la raccolta redatta sotto l'influenza di Gordon Lish, editor di «Esquire» che lo rivelò al grande pubblico, Cattedrale (Cathedral, 1983).

Nella raccolta Da dove sto chiamando (Where I'm calling from, 1988), C. ha riunito i suoi migliori trentasette racconti, alcuni dei quali riconquistati, dopo i tagli «minimalisti» di Lish, alla lunghezza originaria. Maestro di scrittura creativa (Il mestiere di scrivere, 1997, tratto da Fires: Essays, poems, stories, 1983), ha pubblicato anche raccolte di poesie (Il nuovo sentiero per la cascata, A new patir to the waterfall, postumo 1989).

Cattedrale - Cathedral

Raccolta di 12 racconti dello scrittore e poeta statunitense Raymond Carver (1938-1988), pubblicata nel 1981. La scena è quella dell'America urbanizzata, con i suoi paesaggi anonimi e i suoi oggetti dozzinali; gli eventi sono quelli della vita di tutti i giorni; i personaggi sono uomini e donne senza radici e senza sogni, spesso alcolizzati, nei quali, però, si percepisce un irriducibile rifiuto ad adattarsi alla norma della società in cui vivono.

Particolare importanza assumono gli oggetti di cui questi personaggi sono circondati, che diventano simboli e provocano piccole illuminazioni, piccole epifanie di un mondo ristretto, trasmesse dall'autore con sottile ironia.

In Conversazione, per esempio, una moglie comprende che il suo matrimonio è in crisi quando si rompe il frigorifero. Il tema del rapporto familiare è comune alla maggior parte dei racconti. Di particolare impatto emotivo è Una piccola, buona cosa, in cui una donna ordina una torta di compleanno per il suo bambino che, però, muore in un incidente. Nell'ultimo racconto, che dà il titolo al libro, l'autore ci consegna un'immagine di grande potenziale simbolico: un cieco suggerisce al narratore di disegnare insieme a lui una cattedrale e i due, la mano di uno sopra quella dell'altro, tracciano lo spazio fantastico che la parola "cattedrale' evoca in loro.

In questi racconti, essenziali nella forma e nella trama, molto viene appena accennato o addirittura sottinteso; eppure, attraverso questa particolarissima tecnica narrativa, l'autore riesce a lasciare una traccia indelebile nella mente del lettore, suscitando moti di intensa compassione oltre che una maggiore comprensione della condizione umana contemporanea.

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