Indice
- Sommario
Introduzione
Cronologia della vita e delle opere
Bibliografia
Nota alla traduzione
Il Dio nascosto
La ricerca di Dio
La filiazione di Dio
Collocandosi tra medioevo ed età moderna, Niccolò Cusano consegnò al suo tempo -
travagliato da gravi divisioni in seno alla Chiesa e assillato dal pericolo
turco - un cristianesimo profondamente ripensato e attento alle nuove esigenze
culturali. Originario di Cusa, nei pressi di Treviri, Niccolo partecipò al
Concilio di Basilea, per poi diventare vescovo di Bressanone e successivamente
vicario generale di Roma sotto Pio II. Abile diplomatico, fu soprattutto uomo
brillante per curiosità intellettuale e profondità di spirito. Importanti
tematiche giuridiche, politiche, filosofiche e teologiche convergono nel suo
pensiero - in modo sorprendentemente attuale - alla costruzione armonica di un
progetto di pace universale (tra culture e religioni diverse) al quale egli
consacrò la vita e l'intera produzione letteraria. I tre opuscoli qui tradotti
in italiano sono costruiti su tre parole bibliche di seducente bellezza:
l'esclamazione del profeta Isaia: "Veramente tu sei un Dio nascosto!" (De Deo
abscondito); la predica ateniese di Paolo a coloro che "a tentoni" cercano il
"Dio ignoto" (De quaerendo Deum); e la constatazione, piena di stupore,
dell'evangelista Giovanni: "A coloro che lo hanno accolto ha dato il potere di
diventare figli di Dio" (De filiatione Dei). In un avvincente crescendo il
commento del cardinale si inerpica per sentieri squisitamente speculativi.
L'introduzione e le note consentono una lettura che inquadra i testi nelle loro
coordinate storiche, aprendoli a successivi sviluppi del pensiero occidentale
moderno da Cartesio a Hegel.
Dall'anticipazione:
Il filosofo della teologia negativa.
Noi non possiamo parlare né conoscere Dio perché nessuno può temerariamente
addentrarsi nella sua luce inaccessibile: Dio è "veramente nascosto". Dio è al
di sopra e al di là di tutte le cose, irraggiungibile per la nostra ragione.
Perciò di fronte a Dio l'uomo saggio deve tacere, la sua unica forma di sapienza
è il silenzio. È veramente dotto colui che a proposito di Dio confessa
socraticamente di non sapere. Certo, noi cerchiamo continuamente il Dio
nascosto, partendo dalle cose create, che tutte contengono Dio ma non sono Dio.
Infatti Dio, l'Uno, è in tutte le cose, i Molti, ma le cose non sono Dio. Dio
non è materia, non è corpo, non è senso, non è ragione, non è intelletto. Non è
nulla di tutto ciò che è dicibile: è ineffabile. Eppure noi siamo figli di Dio,
Dio ci ha fatti suoi figli e attraverso questa filiazione, attraverso la santità
noi potremo non CONOSCERE Dio ma INTUIRE Dio e nella vita beata deificarci.