C.S. Lewis è noto al grande pubblico per il ciclo di romanzi che vanno sotto il
titolo di Le cronache di Narnia, oggi considerato un classico della letteratura
per l'infanzia. Fu però anche uno dei maggiori critici britannici del XX secolo,
autore di importanti saggi sulla letteratura medievale e rinascimentale, nonché
uno dei maggiori pensatori cristiani della sua epoca.

Mentre il tedesco Rudolf Bultmann,
contemporaneo di Lewis, introduceva nel dibattito teologico il concetto di
"demitizzazione del cristianesimo", cioè l'idea che per raggiungere il nucleo di
verità della dottrina cristiana bisognasse spogliare le narrazioni evangeliche
di tutti gli elementi mitici ad esse sovrapposti, Lewis interpreta la narrazione
della morte sacrificale di Cristo come un “mito vero”, un mito con la speciale
prerogativa di essere stato posto in atto storicamente in un tempo e uno spazio
ben precisi.
«La storia di Cristo è semplicemente un mito vero: un mito che opera su di
noi allo stesso modo degli altri, ma con questa enorme differenza che questo
mito è realmente accaduto.»
Clive Staples Lewis
(Belfast 1898 – Oxford 1963)
Scrittore e critico irlandese. La sua prima opera importante fu il saggio
L’allegoria dell’amore (1936), uno studio sull’amor cortese e sulla funzione
dell’allegoria nella letteratura medievale che gli diede fama e riconoscimento
in ambito accademico.
La popolarità presso il grande pubblico giunse tuttavia con i romanzi e con gli
scritti apologetici. Tra il 1938 e il 1945 pubblicò la trilogia di Perelandra
(Lontano dal pianeta silenzioso, Perelandra e Quell’orribile forza), per la
quale venne coniato il termine di “fantateologia”. Protagonista della trilogia è
il filologo Edwin Ransom, cui fece da modello l’amico J.R.R. Tolkien. Del 1942 è
Le lettere di Berlicche, un romanzo in forma epistolare in cui un funzionario di
Satana istruisce il proprio nipote, apprendista diavolo custode, sui metodi
della tentazione morale.
L’opera per cui Lewis è più celebre è il ciclo delle Cronache di Narnia, sette
romanzi che vennero pubblicati tra il 1950 e il 1956: Il leone, la strega e
l’armadio; Il principe Caspian; Il viaggio del veliero; La sedia d’argento; Il
cavallo e il ragazzo; Il nipote del mago; L’ultima battaglia. Questi romanzi
illustrano alcuni aspetti del cristianesimo, ma i concetti teologici ben si
fondono nel contesto narrativo, nel quale non mancano riferimenti alla mitologia
celtica e romana e alle più tradizionali fiabe per bambini.
Gli scritti apologetici di Lewis, considerato uno dei maggiori pensatori
cristiani del XX secolo, comprendono Beyond Personality (1940), Miracles (1947),
Il Cristianesimo così com’è (1952). Pilgrim’s Regress (1933) è il resoconto del
suo viaggio personale nella fede cristiana, mentre Sorpreso dalla gioia (1955) è
una sorta di autobiografia in cui descrive la propria riscoperta del
cristianesimo e la scelta di aderire alla Chiesa d’Inghilterra.