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Claude McKay (1890-1948) - Banana Bottom
Una letteratura caraibica vera e propria, intesa come letteratura prodotta da scrittori di origine caraibica sulla realtà del loro paese, si sviluppa solo a partire dal XX secolo e acquista rilievo internazionale dopo la seconda guerra mondiale, in concomitanza del processo di decolonizzazione e della nascita di una coscienza nazionale. La prima svolta nella produzione letteraria della regione si ha, tuttavia, già a partire dalla fine del XIX secolo, quando nelle colonie nascono i primi movimenti culturali nazionalistici. Le opere di questo periodo sono ambientate nel contesto storico contemporaneo e offrono un immagine realistica della vita nelle colonie.
I primi tentativi di produrre una letteratura caraibica di stampo realista si devono a due scrittori creoli giamaicani, Thomas MacDermot (1870-1933), meglio conosciuto come Tom Redcam, e Herbert de Lisser (1878-1944). Pur non distinguendosi per il loro talento letterario, essi vengono considerati i precursori dei grandi scrittori degli anni Cinquanta e Sessanta perché mettono la popolazione di colore al centro delle loro storie e cercano di riprodurne il dialetto, allontanandosi per la prima volta da una rappresentazione stereotipata dell'inglese parlato dai neri.

Claude McKay - Banana Bottom

Se nei primi decenni del XX secolo la società coloniale era ormai abbastanza stabile e matura dal punto di vista culturale per produrre una prima generazione di scrittori di statura internazionale, essa non era però in grado di fornire a questi scrittori né il pubblico né il mercato adatto per affermarsi. Per diventare professionisti, molti scrittori furono costretti ad emigrare negli Stati Uniti. Uno di loro, il giamaicano Claude McKay (1890-1948), prese parte ai movimenti di protesta degli afroamericani durante il periodo che è noto con il nome di Harlem Renaissance, un'esperienza che influenzò profondamente le sue opere, tutte incentrate sui problemi razziali e sul riscatto della gente di colore (Home to Harlem, 1928; Banjo, 1929). Il suo romanzo Banana Bottom (1933) viene considerato uno dei classici della letteratura caraibica. Ambientato in Giamaica, il romanzo ha per protagonista Bita Plant, una ragazza di colore di umili origini allevata dalla famiglia di un reverendo che ritorna a casa dopo aver trascorso sette anni in Inghilterra.

Il romanzo racconta due processi paralleli: il graduale allontanamento di Bita dai valori dell'educazione inglese impersonati dalla famiglia del reverendo e il relativo avvicinamento ai valori e alle tradizioni della comunità d'origine, alla quale la ragazza scopre di appartenere. Attraverso il dualismo culturale che si risolve a favore della cultura indigena, il romanzo di McKay contribuisce all'affermazione letteraria dell'identità della popolazione di colore.

LETTERATURA ANGLOCARAIBICA