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William Faulkner - Luce d'agosto |
E' uno dei
capolavori di Faulkner, e appartiene al suo più felice momento creativo,
quello che va da L'urlo e il furore del 1929, ad Assalonne, Assalonne! del
1936. Anche Luce d'agosto fa parte del ciclo dedicato alla contea di
Yoknapatawpha, ed è particolarmente legato a L'urlo e il furore e a
Santuario. Il romanzo è composto di varie storie intrecciate secondo una
struttura complessa che ne rende piuttosto ardua la lettura. Una delle
storie riguarda Lena Grove, una donna semplice e fiduciosa che è incinta di
nove mesi e si reca dall'Alabama al Mississippi perchè è persuasa che il
padre del nascituro, Lucas Burch, si prenderà cura di loro. La donna, armata
di "una calma irragionevolezza", rappresenta i valori immutabili della "buona
terra" ed è pertanto un personaggio altamente positivo. Di lei si innamora
Byron Bunch, un uomo che fino ad allora era sfuggito alla vita dedicandosi
al lavoro indefesso e alla religione, ma che ora si lascia influenzare
positivamente dalla forza vitale di Lena. Simbolicamente, questa forza
vitale è espressa al momento del parto, che avviene presso la casa bruciata
di Joanna Burden. La storia di Joanna è invece tragica e intessuta con le
vicende di altri personaggi negativi; la donna appartiene a una famiglia del
New England, che Faulkner descrive come fanaticamente antischiavista e che
ha inculcato in Joanna un tremendo senso di colpa verso i neri. Ella si
dedica così all'assistenza dei neri, persuasa che questa sia la croce da
portare in espiazione delle colpe dei bianchi schiavisti. Superata la
quarantina, viene violentata da Joe Christmas. Joanna cade in preda a una
sorta di ninfomania compensatrice di tanti anni di solitudine, ma anche in
questa nuova fase della sua vita si nota una vena di masochismo. Ella vuole
infine tornare con Joe ma insiste perchè lui (di origini oscure e forse con
sangue africano nelle vene) si proclami nero. In tal modo la sua ansia
missionaria nei confronti dei neri e la sua furia erotica troverebbero un
punto di fusione. Joe rifiuta, anzi le squarcia la gola, dando poi alle
fiamme la casa. In seguito a ciò, si scatena la caccia all'uomo. Joe
Christmas viene castrato e ucciso.
Un altro personaggio molto importante, che pure rappresenta l'esilio dalla
vita reale provocato da idee preconcette, è Gail Hightower: costui si è
ritirato in convento, luogo che gli pareva "intatto e completo e inviolabile
da ogni parte, come un'urna classica e serena, dove lo spirito potesse
rinascere di nuovo, riparato dall'aspra bufera del vivere e morire così, "pacificamente".
Nella pratica del ministero Gail rifugge da un vero contatto umano con i
parrocchiani, induce la moglie al suicidio e viene costretto a lasciare la
chiesa. Due eventi di segno opposto (la nascita del figlio di Lena e il
linciaggio di Joe) lo ritrascinano nella vita e gli pongono una serie di
problemi che l'uomo, essendo un intellettuale, non può risolvere, dato che
per Faulkner il cuore è l'unico strumento di salvezza. Rimane in vita solo
attaccandosi alla memoria del nonno, morto nella guerra civile vent'anni
prima che Gail nascesse. Questa memoria , è secondo l'autore, l'unica cosa "pura
e bella" che gli resti.
WILLIAM
FAULKNER
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