|
Anatole France
Il delitto di Silvestro Bonnard
Il libro, in cui il protagonista racconta sotto forma di diario le vicende
della propria vita è diviso in due parti, Il ceppo e Il delitto. Silvestro
Bonnard è un appassionato studioso, un bibliofilo, che cerca manoscritti
antichi.
Nella prima parte dell'opera, protegge la moglie e la figlia di un venditore
di almanacchi, morto in miseria.
La bambina diventa la ricca signora Trepof, la quale manda in regalo a
Bonnard un ceppo finto in cui si trova un prezioso manoscritto che il
vecchio studioso non era riuscito ad acquistare. Il ceppo è un ricordo dei
ceppi di Natale che Bonnard aveva mandato alla bambina orfana. Nella seconda
parte, Bonnard si prende cura della nipotina di una donna che un tempo aveva
amato. Per metterle assieme la dote, non esita a vendere la propria preziosa
biblioteca: però compie un "delitto", e cioè sottrae un certo numero di
manoscritti dai quali non riusciva a staccarsi.
Bonnard è una delle figure più notevoli di France, maestro nel rappresentare
gli studiosi dell'epoca positivista, francesi al cento per cento,
appassionati ricercatori del mondo antico e del mondo dei libri: l'amore per
il libro e l'erudizione stessa diventano, per France, passionali; una
sottile vena di ironia attraversa questo romanzo, illuminato dalla mitezza e
dalla bontà di cuore del vecchio erudito.
Anatole
France
|