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Il tamburo di latta
Pubblicato nel 1959
E'
la storia del nano Oskar Matzerath, narrata da lui quando, a trent'anni, si
trova ricoverato in una clinica per anormali, e nel suo lettuccio di metallo,
sotto gli occhi e la sorveglianza di un infermiere che lo osserva da uno
spioncino e ogni tanto entra a interloquire, si decide a scrivere le vicende
della propria vita. Comincia dagli avi: la nonna, tuttora viva, Anna Bronski,
che durante un salace episodio occorsole da ragazza trova per marito un
incendiario ricercato dalla polizia; c'è poi la madre Agnese, donnina morbida
e cedevole che si sposa per convenienza, pur mantenendo la relazione con un
cugino, sicchè il nano Oskar non saprà mai di chi è figlio; ci sono i due uomini,
l'amante e il marito, due tipi contrastanti, il primo debole e sognatore, il
secondo concreto e insensibile; e poi una folla di piccoli personaggi di
contorno, tra cui spicca la giovane Maria, il grande amore del nano e
seconda moglie del suo padre putativo. Oskar subisce una caduta all'età di
tre anni: si ferma a quest'età, fisicamente ma non psicologicamente, e suo
compagno inseparabile diviene un tamburo di latta. La musica di questo
tamburo sottolinea tutti gli stadi, ora tristi ora lieti, ora disperati ora
divertiti, del nano, il quale ha un'ulteriore trasformazione allorchè cade
nella fossa in cui viene sotterrato il padre: sembra crescere, ma in realtà
aumenta solo di pochi centimetri e acquista una gobba. In tale stato
raggiunge i trent'anni. Il romanzo, scritto nel 1959, è il primo dello
scrittore tedesco di Danzica (città che fa da scenario al romanzo stesso) e
anche quello che gli ha dato la fama. In realtà, le 700 pagine sono spesso
fastidiose per le lunghe ripetizioni con cui l'autore vuole descrivere in
chiave metaforica la storia del popolo tedesco dagli anni Venti agli anni
Cinquanta. In tale senso il libro è stato accolto come una rivelazione e una
confessione, e anche la struttura interna, lo scambio tra la prima e la
terza persona, le digressioni a scalino, il lunghissimo periodare apparvero
come il primo e più clamoroso esempio, in chiave grottesca, della narrativa
germanica moderna.
Foto
di gruppo con signora
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