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Dashiell Hammett
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Il falcone maltese |
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Samuel Dashiell Hammett (Saint Mary's County, Maryland, 1894 - New
York 1961). Mitica figura del mondo letterario americano all'epoca del
proibizionismo, uomo dai mille mestieri (ferroviere, detective privato,
sceneggiatore), Hammett è considerato l’inventore del cosiddetto hard boiled
novel, genere che si contrapponeva alla tradizione europea del romanzo
giallo, psicologica e deduttiva, offrendo una descrizione realistica e non
reticente della violenza del mondo del crimine.
Detective dell'Agenzia Pinkerton a San Francisco, Hammett esordì nella
popolare rivista «Black Mask» con racconti polizieschi, nuovi per la
velocità dell'azione e per lo stile narrativo contraddistinto da una forte
aderenza alla lingua parlata.
Hammett ha scritto più di ottanta racconti e cinque romanzi. I più famosi Il
falco maltese (1930) che da vita al detective Sam Spade e L'uomo ombra
(1932) con le avventure di Nick e Nora Charles.
Il falcone maltese
Il falco maltese (1930) è considerato il romanzo migliore di Dashiell
Hammett. In un solo anno ne sono state stampate sette edizioni.
Nel 1941 diventerà un film di successo, interpretato da Humphrey Bogart.
Il libro introduce la figura di Sam Spade, investigatore di poche parole.
Ingaggiato per svolgere un’indagine da una bella e misteriosa ragazza, il
detective Spade si troverà alle prese con una vicenda che coinvolge una
gruppo di avventurieri impegnato in una lotta senza quartiere per il
possesso di una antica e preziosissima statuetta raffigurante un falcone.
Tra bugie, amori, trafficanti e gangster Sam Spade risolverà il caso.
L'INCIPIT
Pronunciata e ossuta, la mascella di Sam Spade presentava un mento appuntito
che sporgeva da sotto l’arco più dolce delle labbra. Quella stessa forma
appuntita riviveva poi, ridotta, nelle narici arcuate. Gli occhi erano
regolari e d’un grigio giallognolo. Nell’arco delle sopracciglia folte, che
partivano da due solchi gemelli dritto sopra al naso aquilino, ritornava
ancora la forma appuntita mentre i capelli, castano chiaro, si spingevano a
punta, anch’essi, sulla fronte con un’accentuata stempiatura ai lati.
Sembrava un satana biondo. Quasi attraente.
Si rivolse a Effie Perine: “Si, dolcezza?”
Alta dinoccolata e abbronzata, a Effie Perine il vestito scuro di lanetta
pendeva di dosso come se fosse bagnato. Aveva vivaci occhi castani su un
lucido viso infantile. Finì di chiudersi la porta alle spalle, vi s’appoggio
contro e disse: “Una ragazza chiede di te. Una certa Wonderly”.
LETTERATURA POLIZIESCA
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