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Ted Hughes (1930-1998) : Poesie

“Ted Hughes è il poeta inglese che ha generato più clamore sulla sua vita privata dopo Lord Byron”(The Times)
 


In generale l'opera di Hughes, ricca di riferimenti - spesso - estremamente crudeli - al mondo animale, è popolata di bestie assassine e predatrici che, costrette dalla necessità, si muovono in una natura allucinata e violenta. Per Hughes, la poesia stessa non appartiene alla cultura bensi alla natura, è legata agli istinti primordiali e deve tendere a riaffermare l'istinto vitale dell'uomo - secondo una concezione che si ispira a D.H. Lawrence e Whitman. Senza dimenticare le influenze di Hopkins, per il linguaggio sperimentale, e di Yeats, per la valenza mistica e magica della poesia.

La Gran Bretagna ha impedito lo ''scippo'' degli autografi di uno dei suoi maggiori poeti del XX secolo, pronti per volare negli Stati Uniti. La British Library di Londra ha annunciato, infatti, l'acquisto del piu' importante archivio privato del poeta Ted Hughes dopo una lunga trattativa con gli eredi. Il prezzo di acquisto e' stato di 500.000 sterline. Un portavoce della British Library ha spiegato che l'archivio venduto dalla vedova Carol comprende numerosi testi poetici inediti, molte stesure di poemi con varianti e documenti sconosciuti che illuminano vicende biografiche complesse.
La collezione si compone di 224 tra scatole e faldoni, dove sono custoditi manoscritti, lettere, diari e agende personali, che costituiscono una risorsa straordinaria per gli studiosi di letteratura inglese. Gli scritti autografi spaziano dai resoconti di viaggi e pesca alla corrispondenza con scrittori e poeti, tra i quali Seamus Heaney, Kathleen Raine e Thom Gunn. Ted Hughes e' stato il ''poeta laureato'' del Regno Unito, per nomina di Elisabetta II, dal 1984 alla sua morte nel 1998 all'eta' di 68 anni.
 

E' considerato il piu' significativo poeta britannico del Novecento e al tempo stesso il piu' venduto. La sua ultima raccolta di poesie ''The Birthday Letters'', ha venduto negli ultimi dieci anni oltre mezzo milioni di copie. Anche la sua vita privata continua ad affascinare il pubblico. Nel 1956 aveva sposato la poetessa Sylvia Plath. Alla loro separazione (1962), segui il suicidio di lei (1963), del quale il poeta fu ritenuto responsabile. Quarant'anni dopo, nel 2003, la loro relazione e' stata al centro del film ''Sylvia'', interpretato da Gwyneth Paltrow (Plath) e Daniel Craig (Hughes).

Hughes nacque il 16 agosto 1930 a Mytholmroyd, nel West Yorkshire, e crebbe tra le fattorie e le colline di quella regione. Hughes ha affermato, «My first six years shaped everything» ("I miei primi sei anni formarono tutto il resto"). Quando aveva sette anni, la sua famiglia si trasferì a Mexborough, nello Yorkshire, dove gestivano un'edicola con rivendita di tabacchi. Ebbe un fratello, Gerald, di dieci anni più vecchio, ed una sorella, Olwyn, maggiore di due anni.

Studiò letteratura inglese, antropologia e archeologia al Pembroke College, a Cambridge, dove incontrò la giovane poetessa Sylvia Plath, in visita in Gran Bretagna avendo conseguito una borsa di studio Fullbright. Si sposarono il 16 giugno 1956 e dall'unione nacquero due figli, Frieda Rebecca e Nicholas. Si separarono nell'autunno del 1962.

Il ruolo di Hughes nel suicidio di Sylvia del 1963 è stato per molto tempo oggetto di speculazioni da parte dei critici. In qualità di vedovo di Sylvia, Hughes si occupò, come esecutore testamentario, dei beni personali e letterari di Plath. Diresse la pubblicazione dei manoscritti non ancora pubblicati, tra cui quello della raccolta Ariel (1966 ma distrusse le ultime pagine del diario di Sylvia, che descriveva gli ultimi tre anni della loro vita coniugale, tormentata dall'adulterio di Ted con la vicina di casa.

Sei anni dopo la morte di Plath, il 25 marzo 1969, Assia Wevill (l'amante di Hughes) si suicidò, coinvolgendo nella sua morte anche la loro figlia, Alexandra Tatiana Eloise Wevill (Shura), nata il 3 marzo 1965. Nell'agosto del 1970, Hughes sposò Carol Orchard, un'infermiera. Rimasero insieme fino alla morte di lui, avvenuta il 28 ottobre 1998. Ricevette l'Order of Merit dalla regina Elisabetta II del Regno Unito poco prima della sua morte.

Le prime opere in versi di Hughes trattano il tema della natura e, in particolare, dell'innocente violenza del mondo animale, desumendo primaria ispirazione dal verso di Tennyson, «nature, red in tooth and claw» (" natura rossa di zanna e artiglio"). Le opere successive sviluppano tematiche connesse alla mitologia nordica ed alla tradizione celtica dei bardi. La prima raccolta, Hawk in the Rain (1957), fu positivamente valutata dalla critica. Nel 1959 vinse il premio Galbraith che gli fruttò $5000. Il suo lavoro più significativo è forse Crow (1970). Tales from Ovid (1997) contiene una selezione di traduzioni a versi liberi delle Metamorfosi di Ovidio. In Birthday Letters, Hughes ruppe il suo silenzio su Sylvia, raccontando aspetti della loro vicenda matrimoniale. La copertina fu disegnata dalla figlia di Ted e Sylvia, Frieda.

Oltre alla poesia, Hughes scrisse libretti d'opera e libri per l'infanzia. Uno di questi, The Iron Man, diventò la base dell'omonima opera rock di Pete Townshend e del cartone animato Il gigante di ferro. Hughes fu nominato Poet Laureate (poeta ufficiale della regina inglese) nel 1984, a seguito della morte di John Betjeman. Hughes ricoprì questoprestigioso ruolo fino alla morte nel 1998. Le Collected Poems', raccolte in un volume di 1333 pagine della Faber & Faber, furono pubblicate nel 2003.

Fu amico dell'irlandese, premio Nobel per la letteratura, Seamus Heaney e di Geoffrey Hill, due eminenti poeti della sua generazione.
 
Narcisi

I Narcisi scuotono le loro stelle
al vento verdedorato dell'ultimo bagliore.
La loro felicità non ha peso.
La loro letizia è spirito.

Anche stanotte avrà stelle precarie
sul monte della Luna
e brina d'Aprile.

I Narcisi sono intoccabili
nel fruscio di un film muto
che accelera un ballo
e risa di bambini
alla fine della Grande Guerra.

Le loro faccine sono schiacciate
sotto i grandi e molli fiocchi di un pallido nastro.

Ma questa è adesso la felicità
essere grandi -
magre ragazze alla moda,
i capelli all'indietro, le sottili labbra dischiuse, spinte
dentro un freddo sole, le guance splendenti,
delicate come ghiaccio acceso.

Non potranno soffrire.

(Anche nel solenne e gelido
strazio dell'altrui lutto,
saranno al sicuro -

bulbi nella terra
sotto le ciocche della ghirlanda).

Ghirlanda di stelle.

Luci-spiriti nell'orto.
Rovi

L'aria intera, il giorno intero
vortica dei richiami delle taccole. La stirpe neonata
delle taccole è iniziata
alla taccolità - quella complicata
corte di convenzioni

e precedenze, di sciovinismo e leggi.
Corte che è quasi una prigione - con sbarre
di gridi e di segnali. Carcerieri
sono tutte le altre taccole. Aprendomi una via
tra i grovigli dei rovi

ho pensato di nuovo: mi sentono?
I rovi sono un tale successo, le loro difese
così elaborate,
la loro estensione così intenzionale, sono svegli?
Certo un nimbo di dolore e di piacere

siede sulla loro nuda corona,
la loro offerta sessuale. Certo non sono solo insensibili,
un vano andare a tentoni. E poi perché no?
Non è lo stesso per le cellule del mio sangue?
Le mie cellule cerebrali forse temono o sentono

il bisturi o l'incidente?
Anch'esse incoronano una pianta
di straordinaria insensibilità. E le taccole
si danno segretamente da fare per essere taccole
come se fossero semi nella terra.

L'intera claque è un'ottenebrata religione
intorno alla sintassi e al vocabolario divini
di una muta cellula, che non sa chi siamo
e neppure che siamo qui,
inimminenti come un qualsiasi fiore di rovo.



Sylvia Plath - Lady Lazarus