Riassunti di libri

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Carlos Arana Castaneda:
Viaggio a Ixtlan - Le lezioni di Don Juan

(Journey to Ixtlan, The lessons of Don Juan)

Trattato-romanzo etnologico esoterico dello scrittore peruviano Carlos Arana Castaneda (1925-1998), pubblicato nel 1972.

È uno dei molti libri che Castaneda ha dedicato alla sua "iniziazione" presso gli stregoni indios del Messico, come L'isola del Tonal e A scuola dallo stregone.

Mentre nei primi libri era convinto che i "punti cruciali del tirocinio di stregone fossero gli stati di realtà ordinaria prodotti dall'ingerimento di piante psicotrope" (come la Datura inoxia o erba del diavolo, il peyote e il fungo psilocybe), ora si è reso conto che tale concezione era errata; la "realtà separata" dello stregone Don Juan Matus (maestro di Castaneda) deriva da tecniche in cui le piante psicotrope non c'entrano. In questo libro Castaneda presenta un aspetto importante della filosofia magica di Don Juan, che afferma: "Per uno stregone il mondo della vita quotidiana non è reale, o qui intorno a noi come crediamo. Per lo stregone la realtà, o il mondo come noi lo conosciamo, è solo una descrizione". In questo volume il tirocinio di "apprendista stregone" è seguito minutamente: Don Juan è un "uomo di potere"(di potere magico, s'intende) e come tale può persino "fermare il mondo". Don Juan prepara Castaneda a percepire le cose come sono, invece di descriverle con le parole e i luoghi comuni. E Castaneda ha una successione di incontri sconvolgenti, con la morte, col suo passato (che prende la forma di un falco), con il vento e della sera, con visioni e nebbie che portano terrore ma fortificano. Perché dovrei volere il potere, chiede Castaneda al suo maestro. "Ora non puoi immaginare una ragione. Quando avrai immagazzinato potere a sufficienza, però, il potere stesso ti mostrerà una buona ragione. Sembra folle, non è vero?" Castaneda lotta, come a suo tempo aveva lottato Don Juan, per diventare un "guerriero", un "altro", ma la situazione di questi stregoni e di questo esoterismo è, in sostanza, la solitudine.