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Manuel Vázquez Montalbán: Il premio

Manuel Vázquez Montalbán

Manuel Vázquez Montalbán è nato a Barcellona nel 1939.
Autore di testi di poesia e narrativa, e di un fortunato ciclo di polizieschi, saggista e giornalista, acuto osservatore dell'evoluzione morale e civile della società spagnola, è stato considerato uno degli intellettuali catalani più impegnati politicamente e, sotto la dittatura franchista, è stato condannato a tre anni di carcere. E' conosciuto in tutto il mondo grazie alla serie di suoi romanzi dedicati al detective Pepe Carvalho, un personaggio cui la "barcellonesità" non ha impedito di essere apprezzato in tantissimi paesi, perfino in Cina.
Ma Manuel Vázquez Montalbán non ha scritto soltanto i romanzi che compongono la "serie Carvalho". Ha scritto poesia, saggi di sociologia, politica, attualità, letteratura, romanzi indipendenti dal ciclo Carvalho, pièces teatrali e una enorme quantità di articoli per diversi giornali spagnoli e non. E' stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Racalmare, assegnatogli a Palermo nel 1989 da una giuria presieduta da Leonardo Sciascia e nel 1992 il premio internazionale Ennio Flaiano per Autobiografia del generale Franco.
E' morto a 64 anni.

Il premio

L'opera fa parte della fortunata serie incentrata sulla figura del detective buongustaio Pepe Carvalho, per una volta insolitamente calato nel ruolo passivo del vigilante di lusso. Abbandonato l'ambiente familiare della capitale catalana e quella fauna umana che, a partire dal fedele Biscuter, costituisce l'abituale contorno delle vicende in cui Carvalho è implicato, quest'ultimo si ritrova infatti a dover vegliare sulla perfetta riuscita del galà per l'assegnazione dell'ambito premio letterario indetto da Lazaro Conesal, influente uomo d'affari madrileno che un'urgente necessità di ripulire la propria immagine spinge al mecenatismo. Mentre si temono contestazioni e azioni di disturbo che, dirette contro l'anfitrione, mandino a monte la serata, inaspettato è invece il suo assassinio, consumato proprio durante la spasmodica attesa dell'annuncio del romanzo vincitore. Alla notizia della morte di Conesal crolla il fastoso quadro, umano e decorativo, composto in onore di una cerimonia che vede riunite autorità politiche, personalità letterarie ed esponenti del jet-set. Nei toni sempre più concitati e claustrofobici dell'atmosfera del lussuoso salone che a nessuno degli ospiti viene permesso lasciare, si delineano ben presto i moventi e le fisionomie dei sospetti, nonchè una serie di loschi giochi di interessi gravitanti attorno alla figura del morto. Catalizzatore del turbino di indizi e testimonianze è proprio Carvalho, che nel corso della precedente giornata è stato involontariamente spettatore di una serie di sgradevoli episodi che avevano avuto per protagonista Conesal e alcuni invitati: è dunque Carvalho a riordinare le fila della vicenda, intuendo la vera identità degli autori del crimine. Romanzo demistificatore nei confronti di tutto e di tutti quanti in esso intervengono, compreso un Carvalho nell'inutile veste di componente del servizio d'ordine, El premio dipinge un attualissimo e graffiante ritratto delle èlites che affollano i ricchi salotti spagnoli (e non solo). La prosa brillante e affilata, la magistrale orchestrazione di un racconto il cui tempo è scandito dal continuo oscillare tra il momento presente e un breve lasso di tempo precedente l'omicidio, nonchè la doppia sorpresa finale della banalità del movente e della scoperta di un'identità fra il racconto e l'opera originariamente vincitrice del premio, ancora una volta confermano l'originalità e la freschezza di uno dei migliori autori spagnoli dell'attualità.