GRANDI AUTORI DELLA LETTERATURA MONDIALE

    

Henry Fielding


Henry Fielding
(Sharpham Park 1707 - Lisbona 1754)


Scrittore inglese. Rappresentante della corrente parodistica del romanzo inglese. Nel 1742 esordì col romanzo La storia delle avventure di Joseph Andrews, poi Jonathan Wild (1742), il suo capolavoro Tom Jones (1749), Amelia (1751).


Tom Jones (The history of Tom Jones, a foundling)

L'opera, che uscì dopo gli altri due grandi romanzi di Fielding, Joseph Andrews e Jonathan Wild, e anch'essa espressione della vena epico-comica di questo grande romanziere, fu pubblicata, in 18 volumi, nel 1749. L'autore (un severo moralista, come ci dimostra subito la dedica a Lord Littleton, in cui si premura di precisarci il fine edificante dell'opera) è qui ancora una volta in polemica con i puritani alla Richardson. Tom, un giovane esuberante e generoso a cui piacciono le avventure galanti, è infatti la personificazione stessa della tesi del suo autore, per cui i peccati carnali sono cosa trascurabile in confronto all'ipocrisia corrente e vanno assolutamente perdonati quando vengano accompagnati dalla sincerità e dalla generosit di cuore. Benchè controcorrente rispetto alla morale della sua epoca, Fielding è tuttavia sempre un moralista, come dimostra il severo giudizio che dà dei due tutori di Tom, due arrivisti privi di scrupoli e soprattutto la rappresentazione di Blifil, il "cattivo" del romanzo, e la scelta di una figura di ragazza casta e pura come Sophia per il principale personaggio femminile. Così come la bontà di cuore di Allworthy è posta da Fielding in chiaro contrasto con il carattere egoista e irascibile del padre di Sophia (che per altri versi ci diverte per essere un'eccezionale caricatura del tipico gentiluomo di campagna). L'opera è spassosa e il tono dominante è dato dall'uso abilissimo che l'autore fa dell'elemento comico e satirico. Fielding riesce infatti a dare una rappresentazione gustosissima e demistificante della società inglese e a dimostrare come non vi sia alcuna differenza tra i vizi dei poveri e quelli dei ricchi. Ne risulta un'opera ricca di una tale forza umoristica da farci quasi dimenticare l'aspetto drammatico di certe situazioni, trasformando la tensione drammatica in tensione comica. Così Fielding usa le scene in cui Western maltratta la figlia per fare una satira mirabile del comportamento di certi padri in analoghe situazioni, e le disavventure di Tom diventano per lui un pretesto per mettere in rilievo le assurdità e le vanità della vita e una scusa per divertirsi a rappresentare in maniera quanto mai colorita e variegata l'Inghilterra del tempo. L'opera ha d'altro canto momenti meno felici, in cui il moralismo dell'autore interviene rendendo meno credibile la rappresentazione psicologica; a questo proposito possiamo ricordare come Fielding, per aggiungere meriti indiscutibili a Tom, ce lo rappresenta come un diligente classicista, costringendoci a sforzi di immaginazione notevoli quanto inutili per conciliare il carattere esuberante e un po' superficiale di Tom con la pignoleria e la costanza che si richiedono a uno studioso di classici. Ma non bisogna dimenticare che a simili tentazioni era difficile sfuggire per gli autori di quel tempo. La trama, semplice nella struttura essenziale, pur riprendendo un motivo comunissimo nella tradizione popolare (quello del trovatello che si scopre infine di nobili natali), si dirama poi nelle diverse scene ed episodi in modo talmente gustoso e autonomo rispetto allo spunto iniziale, da farci dimenticare la sua scarsa originalità. Il romanzo narra la storia di Tom Jones, un trovatello scoperto misteriosamente una notte nel letto di Mr. Allworthy, e da questi allevato amorevolmente come un figlio. A causa della sua leggerezza in amore e dell'opera di diffamazione dei suoi nemici, tra cui i suoi tutori e soprattutto il cugino Blifil che vuole sbarazzarsi di un rivale in amore (entrambi erano innamorati di Sophia, la figlia di un vicino di Allworthy, Western), Tom cade in disgrazia presso il padre adottivo, che lo caccia di casa. Messosi in viaggio con l'amico Partidge, si imbatte in numerose avventure, di cui molte di tipo galante. A Londra intreccia una relazione amorosa con Lady Bellastone che, innamoratasi di lui, finisce per mantenerlo. Sophia intanto, non sopportando più i maltrattamenti del padre che vuol farle sposare Blifil, mentre lei è innamorata di Tom, fugge di casa con la sua cameriera e si rifugia a Londra presso un parente. Trovatasi nei guai a causa delle trame di Lady Bellastone, che è gelosa di lei, Sophia viene salvata dall'arrivo del padre. Intanto Tom finisce in seri pasticci, tanto che si ritrova addirittura in prigione. Anche Allworthy e Blifil intanto raggiungono Londra. Tom viene salvato all'ultimo momento e si scopre che è figlio della sorella di Allworthy. Nel frattempo Blifil viene smascherato e la vicenda finisce con la riconciliazione di Allworthy e Tom da una parte, di Sophia e il padre dall'altra, e con il perdono di Sophia a Tom per le sue infedeltà.



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