Nel
vasto mondo di coloro che J. L. Loubet del Bayle ha definito
“gli anti-conformisti degli anni trenta” la figura di
Alexandre Marc, ebreo russo convertitosi al cattolicesimo, è
quella che introduce per prima in Francia l’idea di persona
declinandola però in senso politico più che religioso.
L’originalità di questa prospettiva, distinguendolo sin
dall’inizio dal personalismo di E. Mounier con il quale,
tuttavia, collabora alla fondazione di Esprit, lo porta ad
elaborare un progetto di nuovo ordine sociale federalista in
cui le ragioni dell’emancipazione sociale coesistono con
quelle della libertà e della creatività della persona.
L’approccio fortemente critico nei confronti sia della
democrazia liberale che dei regimi comunisti, che colloca il
progetto di Marc nell’ambito culturale ni droite ni gauche,
ha, però, dato origine a valutazioni e giudizi contrastanti
sulla sua partecipazione al progetto di “Ordine nuovo”, tra
le due guerre. Tali critiche hanno offuscato a volte il
giudizio sul suo successivo impegno profuso a favore
dell’Europa.
VERSO IL FEDERALISMO GLOBALE
