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Eugène Sue (scrittore francese 1804-1857) :
L'ebreo errante
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I gesuiti del diciannovesimo secolo, da padre Barruel alla nascita della
'Civiltà cattolica' e ai romanzi di padre Bresciani sono stati tra i
principali ispiratori della teoria del complotto giudaico massonico, ed era
giusto che fossero ripagati della stessa moneta da parte di liberali,
mazziniani, massoni e anticlericali, con la teoria appunto del complotto
gesuitico, reso popolare non tanto da alcuni pamphlet, o da libri famosi, a
partire dalle 'Provinciali' di Pascal a 'Il gesuita moderno' di Gioberti o
agli scritti di Michelet e Quinet, ma dai romanzi di Eugène Sue, 'L'ebreo
errante' e 'I misteri di Parigi'.
L'ebreo errante
Questo lunghissimo e popolare romanzo fu pubblicato dapprima come feuilleton
sul Constitutionnel, poi in dieci volumi nel 1845; si ispira alla
diffusissima leggenda medievale dell'ebreo condannato come sua sorella a
errare senza posa fino al giorno in cui si estinguerà l'ultimo dei loro
discendenti, i Rennepont, per aver offeso Gesù sul Calvario.
Questa famiglia composta di un gran numero di persone sparse un po' dovunque
nel mondo e appartenenti a diversissime condizioni sociali, dal principe
indiano Djalma e dall'industriale Hardy, all'operaio Jacques, dalla ricca,
buona e generosa Adriana di Cordoville alle due soavi fanciulle orfane del
colonnello Rennepont caduto durante la campagna di Russia e protette da
Dagoberto, vecchio ed eroico soldato napoleonico. La famiglia è inoltre
perseguitata dalla Compagnia di Gesù per la contesa di una piccola eredità
che, lasciata da un ugonotto, ha raggiunto in 150 anni il valore di parecchi
milioni grazie all'accurata amministrazione tenuta dagli ebrei. Secondo uno
strano testamento quest'eredità toccherà in data stabilita, il 13 febbraio
1832 avanti mezzogiorno, ai Rennepont solo se saranno tutti riuniti in una
casa a Parigi, se no, andrà ai gesuiti. Una terribile partita dunque si
svolge intorno a questi milioni con grande abbondanza e varietà di episodi.
Fallito un primo tentativo di far convergere tutta l'eredità sul solo
Gabriele Rennepont, vecchio e ignaro missionario gesuita, padre Rodin,
incarnazione della Compagnia di Gesù e dei suoi tenebrosi intrighi, ricorre
a orribili macchinazioni con raffinata malvagità, al punto che facendo leva
sulle debolezze dei singoli Rennepont riesce a provocare la morte di tutti.
Così Djalma e Adriana, innamorati, vengono spinti al suicidio, Hardy muore
di dolore per l'incendio della sua fabbrica, Jacques muore alcolizzato, le
due orfanelle infine rimangono vittime del colera, mentre si prodigano nel
curare gli ammalati. I gesuiti dunque vincono la battaglia, ma il vecchio
Gabriele, informato di tante perfidie, ordina che la cassetta contenente la
favolosa eredità sia bruciata nel giorno stabilito per il convegno,
lasciando così Rodin in possesso solo di un mucchio di cenere. L'ebreo
errante e la sua compagna possono finalmente aver pace nella morte. Il
romanzo, in cui l'autore appare sorprendente ideatore di situazioni
drammatiche e di intrecci complicati, ottenne grande successo.
L'antisemitismo
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