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Fred Uhlman: L'amico ritrovato
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Fred Uhlman nasce a
Stoccarda nel 1901. Nel 1933, per motivi politici lascia la Germania e si
trasferisce negli Stati Uniti, dove esercita per molti anni la professione
di avvocato e si fa conoscere anche come pittore.
Dopo aver scritto un'autobiografia "Storia di un uomo", a sessant'anni nel
1971, pubblica il suo primo romanzo, "L'amico ritrovato" che ottiene un
immediato successo, tanto che il libro e' ben presto diffuso in tutta Europa
suscitando ovunque lo stesso entusiasmo della critica e dei lettori.
L'amico ritrovato e' considerato uno dei testi più significativi sul nazismo
in Germania e sull'intensa amicizia fra due ragazzi. Il tema
dell'inevitabile e dolorosa ambivalenza dei legami con il passato ritorna
anche nelle opere successive di Uhlman, tra le quale ricordiamo "Niente
resurrezioni per favore" (1979) e "Un'anima non vile" (1979). Uhlman muore a
Londra nel 1985.
L'amico ritrovato
Germania, 1933: due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola
esclusiva. Uno è Hans Schwarz, figlio di un medico ebreo, l'altro è Konradin
von Hohenfels, di ricca famiglia aristocratica. Sono molto diversi e
lontani, ma poco a poco nasce tra loro una profonda amicizia, che durerà il
breve spazio di un anno: iniziano le persecuzioni contro gli ebrei,
l'antisemitismo si diffonde, a scuola Hans è sempre più isolato tra i
compagni e con i professori, anche la famiglia di Konradin si schiera con
Hitler. I genitori di Hans riescono a mandarlo al sicuro in America presso
un parente, e là vivrà senza sapere più nulla di Konradin per trent'anni,
fino a che inaspettatamente non scopre che le loro strade non si erano
separate come aveva creduto, e che l'amico di un tempo non era stato un
amico perso. Venuto a sapere del sacrificio compiuto dall'amico (che era
stato giustiziato per aver preso parte al complotto contro Hitler), può
riconciliarsi finalmente con la sua memoria.
"Entro' nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne piu'. Da allora
e' passato piu' di un quarto di secolo, piu' di novemila giorni tediosi e
senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti -
giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero
inaridito.
Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si poso' per la prima volta
sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia piu' grande felicita' e
della mia piu' totale disperazione. Fu due giorni dopo il mio compleanno,
alle tre di uno di quei pomeriggi grigi e bui, caratteristici dell'inverno
tedesco. Ero al Karl Alexander Gymnasium di Stoccarda, il liceo piu' famoso
del Wurttemberg, fondato nel 1521, l'anno in cui Lutero comparve davanti a
Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna."
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